Che farci. La nostra tempra è quella di vecchie ragazze che non demordono, sempre alla ricerca di una lama di luce con la quale scaldare lo sguardo e fissare la vitamina A. E se qualche volta ci sfiora il dubbio che non sia più tempo di metterci in vetrina, figurarsi poi sul web, tiriamo fuori prontamente un vasto campionario di illustri giustificativi. Oggi per esempio ci siamo fermate alla lettera “A” di Alda Merini: “Ogni anno luce vale cento anni d’ombra“. Incitamento a tutte le follette stagionate che si vergognano di avere già vissuto, non sapendo quante esperienze nuove hanno ancora da vivere.
Noi follette stagionate
sabato 3 gennaio 2009 di Mimma
Pubblicato in Alluce verde | Contrassegnato da tag Alda Merini, follette stagionate | 2 commenti
2 Risposte
Lascia un Commento Cancella risposta
In libreria da fine agosto 2012
Se non avete mai fatto il compostaggio, se lo avete fatto e non vi è venuto come speravate, se non avete mai sentito nominare il bokashi, se ci sono cose che per un giardiniere basta avere un po’ di coscienza per risolverle (senza neppure bisogno di sbandierare filosofie sostenibili), se nel portafoglio avete ancora qualche spicciolo spendibile in un libro utile, questo vi potrebbe servire. In libreria a euro 7,90 come nono titolo della collana Passione Verde Vallardi: “Il compostaggio in giardino. Produrre benefico humus e risolvere più di un problema”.Categorie
- Alluce verde
- Ambiente e Paesaggio
- Attualità del verde
- Cartoline
- Civiltà della zucca
- Diario da Kew
- Eventi e appuntamenti
- Giardini e Cultura
- Giardini storici e Istituzioni botaniche
- Green Gossip
- Invito alla visita
- Libri Oggetti Prodotti
- Occhio fotografico
- Pensieri verdi
- Persone
- Piante e Fiori
- Pillole del maestro giardiniere
- Specie e varietà
- Tecniche orticole
- Una foto una storia
- Verde e Società
- Zucche Fan Club
Parole chiave
alberi Bellezza biodiversità Boboli Carlo Pagani Cittanova Floreale Courson Dino Pellizzaro Emilio Tremolada Epicuro festa della donna Flor 09 florovivaismo Franciacorta in fiore Frutti Antichi a Paderna Gardenia Gilles Clément giornalismo Giuseppe Barbera Grandi Giardini Italiani Ippolito Pizzetti Kew Gardens Libereso Guglielmi maestro giardiniere Maury Dattilo mele Milis Sardegna Miro Mati Mostra di Masino mostre di giardinaggio Murabilia paesaggio primavera in giardino a Milis Reggia di Venaria Reale Rita Ammassari sassifraghe Valsanzibio Villa Nazionale Pisani Villa Pisani Villa Reale di Marlia villa Trissino Marzotto Vitaliano Biondi Vita Sackville West vivai di frutti antichi zucchePost più letti
- 15 erbacee perenni a crescita lampo
- Piante da frutto in giardino, istruzioni per l’uso
- L’orto di maggio apprezza le erbacce
- Che sorpresa la vita
- Chi sono
- Annuali per l’estate chic & shock
- Al microscopio. Il lato inquietante delle foglie
- Carlo Pagani
- Il ritorno delle zucche (in forma di semi)
- Il sale danneggia il giardino?
Io visito questi Blog
Commenti recenti
lorenza mori/ vitami… su Che sorpresa la vita rossana sessa su Floracult, flora e cultur… Dorotea su Floracult, flora e cultur… moreno su Orticola con passo di pia… Luigi su Orticola con passo di pia… Ad oggi il Blog conta
- 703,564 visite
-

Testi ed immagini in questo sito sono pubblicati sotto una Licenza Creative Commons Nota a margine
Un giorno dello scorso febbraio un amico mi manda una mail, con il tono preoccupato di chi vuole proteggermi: “Ricorda che non sempre è giusto agitare come bandiera il proprio desiderio di democrazia dal basso e sbattersi per realizzare le proprie utopie. Fai attenzione: tu con i tuoi credo eticamente corretti puoi ritrovarti senza saperlo a realizzare i businness di altri più concreti di te. Vai a vedere questi siti.” E mi manda un elenco di indirizzi, dai quali deduco che in rete il mio nome circola soprattutto insieme alle cose del mio blog, e spesso a sproposito. Per dire: c’è chi si è impossessato a gennaio dell’elenco delle mostre di giardinaggio che ho preparato, ma non si è accorto che è in continuo perfezionamento, dunque la versione che usa è superatissima. La figura ce la faccio io perché hanno scritto che è roba mia (però non mi hanno linkata). Oppure c’è chi ruba il “chi sono” del mio blog (non una biografia né un curriculum, solo una nota a uso e consumo del mondo a parte del blog) per la biografia in appoggio ad un libro che ho scritto e di cui non c’è motivo che io vada fiera: poco più che la compilazione di un repertorio di piante ben documentato, insomma onesta pagnotta. C’è anche di peggio: un editore piccino così nel 2007 annuncia un libro sulle collezioni botaniche in Italia e io risulto la principale fornitrice di foto. Mai successo: avevamo parlato di questo progetto, ma proprio durante chiacchiere informali io lo avevo smontato sul nascere perchè la tesi che in Italia esistono “persone che si sono dedicate a questa passione e coltivano nel proprio giardino o vivaio, come in un museo privato, un’unica specie nel maggior numero possibile di varietà” è impensabile, essendo merce rarissima in Italia l’amour fou botanico dell’Inghilterra ottocentesca. C’è anche chi ha preso di peso un intero post del mio blog e, per farlo stare di misura nel proprio sito, lo ha tagliuzzato facendogli perdere il senso e la sintassi. Comunque. Nonostante qualche danno che mi può derivare dalle furbizie o dalle poco assennate asserzioni altrui, io, che credo nelle utopie con tutto il buonsenso di cui sono capace, continuo a pensare che internet è fatto per la condivisione. Il signore che in questo momento sta prelevando una foto o una notizia a casa mia, però, è pregato di farlo con rispetto del lavoro altrui, in memoria di quello che in un mondo diverso si chiamava diritto d’autore.



..ma sai che sei simpatica veramente..in un giorno un pò particolare per compiere gli anni l’averti letto mi ha fatto veramente ridere.! Evviva le follette stagionate..! ciao e buon lavoro silvana.
@silvana
Buon compleanno, allora; Rita ed io siamo liete di aver contribuito ad un buon momento. E se sei della partita delle follette stagionate, delle giardiniere, delle donne dotate di spirito e di autoironia, tieniti pronta: uno dei prossimi giorni fonderemo il club delle donne che hanno troppo entusiasmo per la vita e troppe cose belle da fare per lasciarsi assalire dalle malinconie. Un abbraccio, e ancora auguri.