Carlo Pagani: maestro giardiniere nella vita di tutti i giorni (www.flora2000.it) a Budrio, in provincia di Bologna, in televisione e sulle pagine di Gardenia. Onorata di averlo ora su questo blog come super consulente giardiniere e come amico che da oltre vent’anni mi dispensa con generosità i suoi consigli, la sua fantasia soave e il suo ottimismo fattivo. Chi lo frequenta, chi lo ascolta raccontare o lo segue nei viaggi di giardini che organizza, conosce bene non solo la competenza, ma anche lo spirito positivo e sorridente con cui affronta il lavoro in giardino. Da bolognese di razza, sa infatti che il lavoro è solo un passaggio obbligato per raggiungere il piacere degli occhi, accedere alla cornucopia dei raccolti, farsi stringere nell’abbraccio gratificante della natura, imparare la convivenza con l’intero creato.
Io adesso ho fretta di fargli una domanda di attualità, quindi chi ancora non conosce il suo curriculum clicchi il pulsante “I miei articoli pubblicati” qui in alto, poi “Su Gardenia”, quindi su “Rubrica Protagonisti” e troverà ciò che ho scritto di lui qualche anno fa. La sua coerenza di giardiniere non è cambiata; come condimento di una lunga e gloriosa carriera di innamorato delle piante e dei giardini adesso ha solo qualche filo bianco in più nella barba e un paio di nipotini che prima non aveva, giusto a garanzia della definitiva saggezza raggiunta con l’età.
La domanda che gli ho posto in questa mattina di neve e gelo è la seguente: usare o non usare il sale contro il ghiaccio nei vialetti e, soprattutto, esistono alternative al sale?
Ecco che cosa mi ha risposto il maestro giardiniere.
Non esistono a tutt’oggi alternative al cloruro di sodio (il comune sale) per rallentare la formazione di ghiaccio sulle pavimentazioni del gardino, sui vialetti acciottolati, sull’asfalto davanti a casa. Tutti sanno che il sale rende sterile la terra, ma che è provvidenziale per non mettere in pericolo l’integrità delle ossa causa possibili scivoloni sul fondo ghiacciato. E’ solo questione di farne uso con buon senso e con qualche accorgimento. 1) Spargere il sale in piccole quantità e solo in previsione di gelo imminente, con l’intento di impedire che si formino cristalli di ghiaccio già a 0 °C. In altri momenti non serve e in molti casi viene dilavato via o penetra nel terreno. 2) Una discreta alternativa al sale, ma non altrettanto affidabile, è la cenere del caminetto, da distribuire con generosità. 3) Quando si è ormai formata una lastra di ghiaccio e la temperatura continua ad essere parecchi gradi sotto zero, spargere il sale è inutile. Per non scivolare si può spolverare sulla superficie di passaggio uno strato leggero di segatura.
Si tranquillizzino i giardinieri in ansia: le piante sono in riposo e dunque le loro radici in questo momento non sono in grado di assorbire eventuale sale disciolto nel terreno. Certo è che, se si è ecceduto in quantità o se per errore si è versato sale anche nelle aiuole o in altre zone piantate, bisognerà sperare nell’azione dilavante della neve e della pioggia prima che i tepori di marzo risveglino il metabolismo delle piante.



Nei paese nordici al posto del sale usano la segatura, sicuramente più “colorata” ma meno dannosa!
…non so per il sale…da me nevica poco, direi purtroppo! Ma seguo i consigli di Carlo Pagani sulla rivista Gardenia da molto tempo, e li trovo veramente utili, soprattutto “i piccoli trucchi”…..
Francesca
Complimenti visitero’ spesso questa utilissima pagina…. Grazie.