Secondo motivo per venire a Flor09 (To) al Parco del Valentino di Torino tra venerdì pomeriggio 9 ottobre a domenica 11 ottobre. Un paio di numeri che dicono per tutti gli altri. 400 varietà di zucche, quasi l’intera gamma varietale esistente al mondo, costituiranno lo scenario di una mostra con tutti i crismi dell’unicità. La zucca è stata presa a simbolo di Flor 09. E’ infatti sinonimo di allegria, basso consumo energetico per la produzione, alta resa anche nei terreni poveri, universalità (non c’è popolo della terra che non abbia una sua zucca e non c’è alimento dolce o salato che non si possa preparare con la sua polpa). 75 i volontari di Volo 2006 che si daranno il turno all’interno della manifestazione, soprattutto con il compito di vegliare perché si raggiunga, anche con il comportamento virtuoso di chi lavora alla buona riuscita della manifestazione e di chi la visita, l’obiettivo a tutti gli effetti dell’impatto zero. Sarà questo, alla fine, il dato più importante.
Di questa nuova mostra di giardinaggio personalmente apprezzo più di tutto l’inedito incontro delle piante con la gente di buona volontà. In tutte le direzioni: con chi si offre volontario per essere supporto operativo là dove le cose accadono (Volo 2006 è il gruppo che ha affiancato l’organizzazione ufficiale delle olimpiadi invernali nel 2006), con chi deve fare uno sforzo per imparare le regole della sostenibilità (non ci saranno sacchetti di plastica per trasportare le piante, per esempio), con chi vuole guardare e vivere la città con altri occhi e altro spirito per scoprire quanto le piante siano necessarie per il benessere e per la vivibilità urbana. A questo penserà l’evento nell’evento Giardiningiro, 20 giardini temporanei nel quartiere multietnico di San Salvario: uno stimolo per gente attenta al mondo contemporaneo. La stessa che, tra piante nel parco del Valentino, giardini nel quartiere che si raggiunge attraversando un ampio corso e molto altro all’interno del Palazzo Esposizioni con Uniamo le energie, due passi più in là di Flor 09, avrà un fine settimana da ricordare.
Piante e uomini
mercoledì 7 ottobre 2009 di Mimma



cara la Mimma, scusa per il tu, ma dopo 3 giorni passati al Valentino con le pomifere e altro mi sento di conoscere un pò tutti, ti ho intravisto solo oggi. Quello che ho carpito da questa manifestazione è che un po’ tutti c’è l’hanno messa perchè le cose funzionassero, certo non si ci può aspettare che sia tutto funzionale al primo colpo, sono sicura che alla prossima edizione si parte prima e quindi si può curare meglio il tutto. I miei commenti li ho fatti anche a Filippo dell’organizzazione: un minimo di collaborazione con il comune per il parcheggio degli espositori, per esempio; non invitare espositori con le stesse specie; si può fare ad anni alterni; mettere dei tecnici del comune a fare piccole conferenze anche brevi o, diciamo, semplici sulla potature degli arbusti da giardino o cure varie; oppure indire un concorso tramite scuole per adoperare le bacche o ciò che in natura colora per la tecnica dell’aquerello o altro; coinvolgere anche un pubblico di bimbi che comunque a Torino il sabato non frequentano la scuola, mettere l’arte con la natura come insegnavano gli antenati; comunque l’unico svantaggio è stato mettere in concomitanza altre manifestazioni in città (San Salvario). Il classico torinese si muove tardi, metà mattinata poi, specialmente per gli uomini che non amano il verde, accompagnano volentieri le mogli se di mezzo c’è del mangereccio che può invogliare l’uscita. La pro-loco di Piozzo è stato un successone: io ho stabilito quota 15 ciambelle di zucca senza indigestione; bella la rappresentazione della nascita di un materassino di lana: mi ha fatto tornare bimba nel cortile di casa; belle le zucche con la propria anima e stupende le varietà di mele; è stato molto piacevole stare con le gente di popolo e sopratutto azzeccato l’ambiente, forse a mio parere non troppo transennato, comunque complimenti a tutti gli organizzatori che hanno creduto alla riuscita.
Cara Giovanna, grazie dei complimenti, che girerò a tutti coloro che, a vario titolo, si sono adoperati per una manifestazione innovativa e democratica nel cuore della città. Compresa la Regione Piemonte che si è fidata e ha voluto Flor 09 come manifestazione di Uniamo le energie. Si cresce tutti quanti così, chi organizzando e chi godendo di qualcosa che in città non c’era più da molto tempo, e comunque con questo spirito non c’è mai stata. Certo tu fai qualche critica (ti do del tu: non so chi sei, ma noi delle piante su internet siamo un popolo di amici), io potrei aggiungerne molte altre. I dati però dicono che, lungi dalla perfezione, abbiamo dato alla gente una bella occasione di svago intelligente e un motivo in più per avvicinarsi al mondo delle piante. Sono sicura che, tra gli oltre tredicimila visitatori che ci sono stati, abbiamo guadagnato al giardinaggio nuove persone.