La cosa più bella di questo sabato di fine agosto, lavorativo come tutti gli altri sabati di un atipico nonché pesantissimo agosto, è stato alzarmi questa mattina e trovare un ragno al lavoro nella luce della porta che dà sul giardinetto dietro casa. Avevo la macchina fotografica a portata di mano e gli ho scattato un clic con il pensiero che per una volta avrei fatto colazione in casa invece che fuori, tanto avrei dovuto andarmene alla scrivania di lì a poco. Per andare fuori con la mia tazza di té avrei distrutto la ragnatela, opera miracolosa di una minuscola creatura che, mentre io ancora dormivo, già era lì a tessere. Ogni tanto mi fa bene consolarmi così, e stupire che intorno mi possano succedere cose così belle. Tra parentesi, lui si chiama Araneus diadematus, ragno crociato in italiano, garden spider in inglese. Qualche notizia qui.
Tutti al lavoro
sabato 28 agosto 2010 di Mimma
Pubblicato in Pensieri verdi | Contrassegnato da tag Araneus diadematus, ragnatela, ragno crociato | 3 commenti
3 Risposte
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In libreria da fine agosto 2012
Se non avete mai fatto il compostaggio, se lo avete fatto e non vi è venuto come speravate, se non avete mai sentito nominare il bokashi, se ci sono cose che per un giardiniere basta avere un po’ di coscienza per risolverle (senza neppure bisogno di sbandierare filosofie sostenibili), se nel portafoglio avete ancora qualche spicciolo spendibile in un libro utile, questo vi potrebbe servire. In libreria a euro 7,90 come nono titolo della collana Passione Verde Vallardi: “Il compostaggio in giardino. Produrre benefico humus e risolvere più di un problema”.Categorie
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Un giorno dello scorso febbraio un amico mi manda una mail, con il tono preoccupato di chi vuole proteggermi: “Ricorda che non sempre è giusto agitare come bandiera il proprio desiderio di democrazia dal basso e sbattersi per realizzare le proprie utopie. Fai attenzione: tu con i tuoi credo eticamente corretti puoi ritrovarti senza saperlo a realizzare i businness di altri più concreti di te. Vai a vedere questi siti.” E mi manda un elenco di indirizzi, dai quali deduco che in rete il mio nome circola soprattutto insieme alle cose del mio blog, e spesso a sproposito. Per dire: c’è chi si è impossessato a gennaio dell’elenco delle mostre di giardinaggio che ho preparato, ma non si è accorto che è in continuo perfezionamento, dunque la versione che usa è superatissima. La figura ce la faccio io perché hanno scritto che è roba mia (però non mi hanno linkata). Oppure c’è chi ruba il “chi sono” del mio blog (non una biografia né un curriculum, solo una nota a uso e consumo del mondo a parte del blog) per la biografia in appoggio ad un libro che ho scritto e di cui non c’è motivo che io vada fiera: poco più che la compilazione di un repertorio di piante ben documentato, insomma onesta pagnotta. C’è anche di peggio: un editore piccino così nel 2007 annuncia un libro sulle collezioni botaniche in Italia e io risulto la principale fornitrice di foto. Mai successo: avevamo parlato di questo progetto, ma proprio durante chiacchiere informali io lo avevo smontato sul nascere perchè la tesi che in Italia esistono “persone che si sono dedicate a questa passione e coltivano nel proprio giardino o vivaio, come in un museo privato, un’unica specie nel maggior numero possibile di varietà” è impensabile, essendo merce rarissima in Italia l’amour fou botanico dell’Inghilterra ottocentesca. C’è anche chi ha preso di peso un intero post del mio blog e, per farlo stare di misura nel proprio sito, lo ha tagliuzzato facendogli perdere il senso e la sintassi. Comunque. Nonostante qualche danno che mi può derivare dalle furbizie o dalle poco assennate asserzioni altrui, io, che credo nelle utopie con tutto il buonsenso di cui sono capace, continuo a pensare che internet è fatto per la condivisione. Il signore che in questo momento sta prelevando una foto o una notizia a casa mia, però, è pregato di farlo con rispetto del lavoro altrui, in memoria di quello che in un mondo diverso si chiamava diritto d’autore.



Condivido pienamente l’opera ingegneristica e insieme artistica del tuo Araneus diadematus. Le ragnatele hanno un fascino che mi incanta. Quando poi sono intrise di rugiada che brilla ai primi raggi del sole mattutino… non riesco a trovare le parole per descrivere la mia meraviglia e il mio stupore.
Un saluto a te e al tuo ragno crociato
Davide
Molto tenero il pensiero di rimanere in casa per non distruggere il lavoro pazientemente realizzato dal piccolo ragno… =)
Non ero un’amante dei ragni… E non lo sono ancora se, per sbaglio, mi si impigliano nei capelli mentre poto le mie piante, e confondendo il groviglio dei miei capelli per la casa di un loro compagno disordinato, poi me li ritrovo la sera nel letto a dormire con me! Brrrrrr!!! Se solo ci ripenso! Ma non li uccido mai…nè permetto che altri lo facciano… Il mio grande (anche nelle dimensioni!) amico Solatio (il nome che gli ho dato), è un compagno gradito nel mio giardino, dove ha diligentemente costruito la sua abitazione tra i rami del mirto e del Calycanthus…
Barbara
[...] che per non romperle si preferisce imboccare un’altra strada. E si rimane incantati ad ammirarle: non sono certo l’unico ad essere ipnotizzato dal loro [...]