
La foto della testata del blog dal 9 febbraio 2013
Tra carnevale, San Valentino e qualche pensiero al di là dei fiori
È sabato, ma la mia tabella di marcia mi dice che non devo abbassare la guardia e che devo andare avanti a consumare tasti del computer. Così, come unico diversivo, stamattina ho deciso di cominciare la giornata cambiando l’immagine della testata: a questo punto della stagione, e con la prospettiva da domani sera di venire sommersa dalla neve come non ho avuto in questi mesi d’inverno, ci sta un po’ di colore, segnale di una resurrezione non più così lontana. Colore intanto perché questo fine settimana cade il carnevale e io me ne accorgerò al massimo preparando i dolci di ricorrenza: che almeno ci siano i petali di un fiore a raccontare le fantastiche arlecchinate della natura, che mi sono più congeniali di quelle umane. Poi perché in settimana cade la ricorrenza di San Valentino, e ho letto da qualche parte l’appello a regalare al gentil sesso solo fiori italiani come appoggio all’economia nazionale e come valorizzazione dei nostri saperi. L’appello diceva: lasciate perdere le rose, regalate bouquet di fiori semplici come ranuncoli e anemoni. Ho scelto appunto per la testata i petali di un anemone coronaria di una nuova varietà straordinariamente elegante, una corolla enorme (oltre 10 cm di diametro), che indossa toni porpora e blu, con il ciuffo centrale di stami neri messi in risalto dalla base chiara e un po’ fluo dei petali. Due settimane fa mi sono scatenata a fotografare decine e decine di varietà di questi fiori in un vivaio che, in fondo alla Liguria, prosegue una tradizione prestigiosa. Non dico di più, se ne parlerà su Gardenia di marzo nelle pagine della mia rubrica. Ma il terzo motivo della scelta di un anemone per la testata, oltre al carnevale e all’invito a farne mazzi per San Valentino, è che è stato un fiore che nella sua semplicità per oltre un secolo ha dato molto al prestigio della Liguria e al reddito di centinaia di floricoltori. Negli anni Sessanta se ne producevano ancora 30 milioni di steli, contro il misero milione di oggi. Forse, ho ragionato quando me lo hanno detto, la semplicità non piace più e un fiore semplice e durevole non fa cassetta.
Infine un messaggio ai signori uomini che non vogliono rinunciare a mostrarsi galanti per San Valentino, ma ritengono di avere una compagna che può capire un gesto di solidarietà e partecipazione alla vita degli altri. Invece di un bouquet di fiori, regalatele un biglietto che dice: i 30 euro che avrei speso per i tuoi fiori li ho spesi per 25 piantine
di ortaggi e frutti con cui tu, destinataria del mio pensiero, offri la possibilità ad una donna africana di coltivare e raccogliere cibo per la sua comunità. So che uomini capaci di un gesto così ci sono, e anche donne fiere di avere un uomo con questa sensibilità. In ogni caso andate a vedere a questo indirizzo il “pacchetto del cuore” per San Valentino proposto dalla onlus Amref. Tutto sommato gli anemoni possono attendere, o può bastare quello della testata del mio blog, con il suo aspetto radioso.
Una foto una storia (dal 9 febbraio 2013)
sabato 9 febbraio 2013 di Mimma



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