Questa pagina ha le seguenti sotto-pagine.
In libreria da fine agosto 2012
Se non avete mai fatto il compostaggio, se lo avete fatto e non vi è venuto come speravate, se non avete mai sentito nominare il bokashi, se ci sono cose che per un giardiniere basta avere un po’ di coscienza per risolverle (senza neppure bisogno di sbandierare filosofie sostenibili), se nel portafoglio avete ancora qualche spicciolo spendibile in un libro utile, questo vi potrebbe servire. In libreria a euro 7,90 come nono titolo della collana Passione Verde Vallardi: “Il compostaggio in giardino. Produrre benefico humus e risolvere più di un problema”.Categorie
- Alluce verde
- Ambiente e Paesaggio
- Attualità del verde
- Cartoline
- Civiltà della zucca
- Diario da Kew
- Eventi e appuntamenti
- Giardini e Cultura
- Giardini storici e Istituzioni botaniche
- Green Gossip
- Invito alla visita
- Libri Oggetti Prodotti
- Occhio fotografico
- Pensieri verdi
- Persone
- Piante e Fiori
- Pillole del maestro giardiniere
- Specie e varietà
- Tecniche orticole
- Una foto una storia
- Verde e Società
- Zucche Fan Club
Parole chiave
alberi Bellezza biodiversità Boboli Carlo Pagani Cittanova Floreale Courson Dino Pellizzaro Emilio Tremolada Epicuro festa della donna Flor 09 florovivaismo Franciacorta in fiore Frutti Antichi a Paderna Gardenia Gilles Clément giornalismo Giuseppe Barbera Grandi Giardini Italiani Ippolito Pizzetti Kew Gardens Libereso Guglielmi maestro giardiniere Maury Dattilo mele Milis Sardegna Miro Mati Mostra di Masino mostre di giardinaggio Murabilia paesaggio primavera in giardino a Milis Reggia di Venaria Reale Rita Ammassari sassifraghe Valsanzibio Villa Nazionale Pisani Villa Pisani Villa Reale di Marlia villa Trissino Marzotto Vitaliano Biondi Vita Sackville West vivai di frutti antichi zucchePost più letti
- 15 erbacee perenni a crescita lampo
- Piante da frutto in giardino, istruzioni per l’uso
- L’orto di maggio apprezza le erbacce
- Che sorpresa la vita
- Chi sono
- Annuali per l’estate chic & shock
- Al microscopio. Il lato inquietante delle foglie
- Carlo Pagani
- Il ritorno delle zucche (in forma di semi)
- Il sale danneggia il giardino?
Io visito questi Blog
Commenti recenti
lorenza mori/ vitami… su Che sorpresa la vita rossana sessa su Floracult, flora e cultur… Dorotea su Floracult, flora e cultur… moreno su Orticola con passo di pia… Luigi su Orticola con passo di pia… Ad oggi il Blog conta
- 703,608 visite
-

Testi ed immagini in questo sito sono pubblicati sotto una Licenza Creative Commons Nota a margine
Un giorno dello scorso febbraio un amico mi manda una mail, con il tono preoccupato di chi vuole proteggermi: “Ricorda che non sempre è giusto agitare come bandiera il proprio desiderio di democrazia dal basso e sbattersi per realizzare le proprie utopie. Fai attenzione: tu con i tuoi credo eticamente corretti puoi ritrovarti senza saperlo a realizzare i businness di altri più concreti di te. Vai a vedere questi siti.” E mi manda un elenco di indirizzi, dai quali deduco che in rete il mio nome circola soprattutto insieme alle cose del mio blog, e spesso a sproposito. Per dire: c’è chi si è impossessato a gennaio dell’elenco delle mostre di giardinaggio che ho preparato, ma non si è accorto che è in continuo perfezionamento, dunque la versione che usa è superatissima. La figura ce la faccio io perché hanno scritto che è roba mia (però non mi hanno linkata). Oppure c’è chi ruba il “chi sono” del mio blog (non una biografia né un curriculum, solo una nota a uso e consumo del mondo a parte del blog) per la biografia in appoggio ad un libro che ho scritto e di cui non c’è motivo che io vada fiera: poco più che la compilazione di un repertorio di piante ben documentato, insomma onesta pagnotta. C’è anche di peggio: un editore piccino così nel 2007 annuncia un libro sulle collezioni botaniche in Italia e io risulto la principale fornitrice di foto. Mai successo: avevamo parlato di questo progetto, ma proprio durante chiacchiere informali io lo avevo smontato sul nascere perchè la tesi che in Italia esistono “persone che si sono dedicate a questa passione e coltivano nel proprio giardino o vivaio, come in un museo privato, un’unica specie nel maggior numero possibile di varietà” è impensabile, essendo merce rarissima in Italia l’amour fou botanico dell’Inghilterra ottocentesca. C’è anche chi ha preso di peso un intero post del mio blog e, per farlo stare di misura nel proprio sito, lo ha tagliuzzato facendogli perdere il senso e la sintassi. Comunque. Nonostante qualche danno che mi può derivare dalle furbizie o dalle poco assennate asserzioni altrui, io, che credo nelle utopie con tutto il buonsenso di cui sono capace, continuo a pensare che internet è fatto per la condivisione. Il signore che in questo momento sta prelevando una foto o una notizia a casa mia, però, è pregato di farlo con rispetto del lavoro altrui, in memoria di quello che in un mondo diverso si chiamava diritto d’autore.

