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Posts contrassegnato dai tag ‘Emilio Tremolada’

Se qualcuno vuol sapere che cosa farò in questi tre giorni lucchesi, ecco qua. Farò raccontare ad un po’ di autori la loro opera. Penso che sia un elenco utile anche per chi non potrà venire a Lucca per Murabilia, visto che sono tutti libri appetitosi, usciti nell’ultimo anno. Metto anche la data e l’ora di presentazione, non si sa mai che serva.

VENERDI’ 3 SETTEMBRE ore 15

Maria Brambilla presenta “Il giardino in inverno. Conoscere, progettare e scegliere le piante”, Giunti 2009  160 pagine, euro 19,50
Maria Brambilla, laurea in filosofia e un grande amore per i giardini e la natura. Ha scritto su D di Repubblica dal 1996 al 2004, e scrive su Gardenia dal 1999. Ha scritto i libri “Il top dei giardini europei” per De Agostini e “L’orto giardino” per Cairo Editore.

VENERDI’ 3 SETTEMBRE ore 16
Francesca Marzotto Caotorta presenta “L’erbario delle quattro stagioni” di Basilius Besler, Gérard Aymonin,  Electa 2010,  526 pagine,  euro 59
Francesca Marzotto Caotorta, erborista, diplomata in Paesaggismo alla Ichbold School of Design di Londra, ideatrice e fondatrice del mensile Gardenia, ha collaborato con numerose testate giornalistiche italiane. Esperta di profumi (ha scritto un bel libro in anni lontani, nella preziosa serie dell’Ornitorinco Rizzoli: “Profumi ritrovati”, 1980) e di viole, sulle quali ha scritto un libro con Margherita Lombardi per Edagricole.

VENERDI’ 3 SETTEMBRE ore 17
Bruno Barsella con l’Associazione Giros presenta  “Orchidee d’Italia. Guida alle orchidee spontanee”, Il Castello 2009, 300 pagine, 24 euro
GIROS è la sigla di Gruppo Italiano per la Ricerca sulle Orchidee Spontanee.  Questo libro è un’opera collettiva benemerita di 33 studiosi, compresi docenti universitari, e di 44 fornitori di immagini. Il loro lavoro porta a pari l’Italia con Francia, Germania e Olanda, dove associazioni simili hanno realizzato opere relative alle orchidee spontanee nei rispettivi paesi. Bruno Barsella, del Dipartimento di Fisica dell’Università di Pisa, è vicepresidente del GIROS.

SABATO 4 SETTEMBRE ore 12.00
Isabella Dalla Ragione e Emilio Tremolada presentano  “Tenendo innanzi frutta. Vegetali coltivati, descritti e dipinti tra ‘500 e ‘700 nell’Alta Valle del Tevere” Petruzzi Editore ottobre 2009, 164 pagine, 70 euro
Isabella Dalla Ragione, agronomo e ricercatrice, da molti anni studia e conserva  vecchie varietà locali fruttifere, in particolare nel Centro Italia. E’ fondatrice insieme al padre Livio di Archeologia Arborea, una associazione e un frutteto collezione, a San Lorenzo di Lerchi, presso Città di Castello in Umbria. Collabora con regioni, università  e parchi naturali in diversi progetti per la conservazione della biodiversità di specie coltivate. Ha scritto il libro “Archeologia Arborea, diario di due cercatori di piante”,  pubblicato nel 1997, giunto alla terza edizione e tradotto in lingua inglese. Collabora alla rivista mensile Ville e giardini dal 2005 con una rubrica sulle vecchie varietà di frutta.

SABATO 4 SETTEMBRE ore 15.00
Lidia Zitara presenta “Giardiniere per diletto. Contributo ad una cultura irregolare del giardinaggio” Pendragon 2009, 180 pagine, 16 euro
Lidia Zitara è illustratrice, giornalista, blogger, animatrice del forum di giardinaggio più noto in Italia (www.compagniadelgiardinaggio.it), e soprattutto giardiniera a suo modo. Vive e lavora a Siderno, in Calabria.

SABATO 4 SETTEMBRE ore 16.00
Daniele Mongera presenta “I giardini di San Liberato”, Grandi Giardini Italiani luglio 2009, 56 pagine euro 12
Daniele Mongera, veneto di Portogruaro, ha studiato architettura a Venezia con Ippolito Pizzetti e ha deciso di dedicarsi alla scrittura del mondo del giardino invece che alla pratica dell’architettura dei giardini. Ha all’attivo il libro “Bustine di Flora” che è una raccolta di articoli uscita nel 1999. Scrive dal 2001 per il mensile Ville e Giardini.

SABATO 4 SETTEMBRE ore 17.00
Eliana Ferioli presenta  “I profumi del giardino. Consigli e progetti per tutte le stagioni”, Giunti marzo 2010, euro 19,50.
Eliana Ferioli è laureata in Scienze Biologiche e da sempre si occupa di divulgazione scientifico-naturalistica. Ha diretto il mensile Airone e per 12 anni, dal 1994 al 2006, il mensile Gardenia. Ha scritto diversi libri; nella stessa collana “Vivere il giardino” ha pubblicato “Il giardino dei colori”.

SABATO 4 SETTEMBRE ore 18.00

Angela Zaffignani presenta  “Birdgarden. Il giardino naturale e i suoi ospiti”, Mattioli 1885  aprile 2010   euro 29
Angela Zaffignani è stata antesignana del giardino naturale e per parecchi anni ha lavorato alla divulgazione del birdgarden con articoli, corsi e convegni, lavorando a fianco di scuole, istituzioni e privati. Il suo primo libro sul birdgarden è stato pubblicato nel 1992. Oggi è responsabile del verde urbano al Comune di Parma.

DOMENICA 5 SETTEMBRE Ore 11.00
Andrea Cattabriga presenta “Monadenium” di Albert Pritchard   Cactus&Co. Libri 2010   euro 20 per i soci dell’associazione Cactus & Co
Andrea Cattabriga,  bolognese, è laureato in Scienze Naturali e divide la propria attività tra il suo “laboratorio di grafica naturalistica” e la sua immensa collezione di “piante grasse”. Sta lavorando per allestirle in un museo della biodiversità che si chiamerà VerdeVisioni nella cittadina di San Lazzero di Savena, con l’appoggio del comune.

DOMENICA 5 SETTEMBRE ore 12.00
Paolo Luzzi e Nadia Fantini presentano  “Terra nata specula dei. Piante e fede nella Toscana medievale”, Felici Editore  maggio 2010  euro 18
Paolo Luzzi, autore dei testi, lavora al Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze come conservatore del giardino. Ha scritto il libro “Il giardino storico all’italiana”, “Frutti innocui e velenosi del territorio italiano” e, con altri due autori, “Guida alle specie allergeniche degli orti botanici italiani. Il Giardino dei Semplici, l’orto botanico di Firenze”.
Nadia Fantini, autore delle fotografie, nasce a Rimini, studia a Bologna e poi Architettura a Firenze. Inizia l’attività come architetto e poi passa alla progettazione di giardini e indirizza il suo interesse sull’osservazione della natura che trova terreno favorevole nel corso di viaggi. Inizia così i suoi repartage fotografici sulle piante e i fiori.

DOMENICA 5 SETTEMBRE ore  15.00
Francesca Bretzel  presenta “Wildflowers. La natura va a scuola. Linee guida per la creazione di un prato fiorito nel giardino delle scuole” ARSIA-CNR 2010 fuori commercio
Francesca Bretzel è lombarda di nascita e ha studiato Agraria a Pisa Giardino Storico e Paesaggio presso l’Ecole Nationale Superieure du Paysage, Versailles (Francia);  lavora per l’Istituto per lo Studio degli Ecosistemi del CNR sede di Pisa. Condivide la paternità del libro con Alessandra della Maggiore e Beatrice Pezzarossa.

DOMENICA 5 SETTEMBRE ore 16.00
Pia Pera presenta “Giardino & ortoterapia. Coltivando la terra si coltiva anche la felicità” Salani Editore  aprile 2010  euro 11
Pia Pera ha compiuto studi universitari in Inghilterra e ha vissuto due anni a Mosca prima di tornare in Italia. Ha scritto La bellezza dell’asino (1992), Diario di Lo (1995), anche tradotto all’estero, il saggio I Vecchi credenti e l’Anticristo (1992) e ha tradotto classici russi. Tra le sue opere legate al mondo del verde L’orto di un perdigiorno (2003), Il giardino che vorrei (2006), Contro il giardino. Dalla parte delle piante (2007). Tiene la rubrica “Apprendista di felicità” su Gardenia e ha creato il portale http://www.ortidipace.org per la promozione di orti e giardini nelle scuole.

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Tenendo innanzi frutta. Vegetali coltivati, descritti e dipinti tra ‘500 e ‘700 nell’Alta Valle del Tevere di Isabella Dalla Ragione. Se dovete fare un regalo (o volete farlo a voi stessi), un libro che accontenta chi se ne intende di frutticoltura, chi segue le vicende del recupero dei “frutti antichi” sul territorio nazionale, chi ama la storia locale e la storia dell’arte. L’autrice, nota ricercatrice che con il padre Livio fondò a Città di Castello “Archeologia arborea” e un frutteto-collezione di varietà locali, ha compiuto un’operazione altamente culturale. Comparando i vegetali degli affreschi che ornano i palazzi della sua zona a quelli veri ancora coltivati o appena recuperati, giunge alla tesi che i primi rispecchiano i secondi, ossia i pittori seguirono i dettami di Giorgio Vasari di ritrarre dal vivo “tenendo innanzi frutte naturali”. L’operazione è ulteriormente arricchita dal contributo del fotografo Emilio Tremolada, che ha documentato gli affreschi e interpretato gli stessi vegetali, soprattutto frutta, ispirandosi alle composizioni degli affreschi. Così la storia trova una sua continuità e il lavoro di recupero e conservazione del patrimonio frutticolo nazionale viene vivificato. I testi sono affiancati dalla versione in inglese, ciò che consente il regalo anche ad intenditori stranieri. Meno encomiabili alcune scelte grafiche. Il libro, di 168 pagine di grande formato, costa 70 euro e può essere ordinato direttamente a Petruzzi Editore a questo indirizzo.
Orchidées de Genova à Barcelona di Rémy Souche. Un piccolo libro (di formato 14 x 22 cm, perché possa essere di facile trasporto e consultazione durante le escursioni in natura) che però, come succede sempre più spesso nell’editoria fatta in casa di chi è esperto di un argomento verde, è una summa aggiornatissima di buon spessore scientifico. In 224 pagine, con 420 foto a corredo, Souche propone la scheda di tutte le orchidee spontanee che è possibile incontrare in natura lungo le coste della Liguria, della Francia mediterraneae della Catalogna. Anche se scritto in francese, è di facile comprensione, non concedendo niente alle chiacchiere (e le descrizioni scientifiche, si sa, si assomigliano in tutte le lingue). Ogni didascalia riporta, insieme al nome dell’orchidea immortalata, il luogo e la data in cui è stata scattata la foto. Il libro, con dorso a spirale, costa 27,50 euro e può essere ordinato direttamente dal sito dell’autore e della Societé Occitane d’Orchidologie all’indirizzo www.ophryshybrides.com
Il Bugiardino. Lunario agenda delle terre liguri 2010 di Massimo Angelini e Maria Chiara Basadonne. Minuscolo (cm 10×15) per poter stare in tutte le tasche, poco costoso (4,50 euro) per essere alla portata di tutti, ripropone per il quarto anno con molta curiosità, nessun romanticismo, solo un pizzico di ironica leggerezza e un raffinatissimo, mai ostentato uso della cultura (anche, ma non solo, popolare), le pubblicazioni in voga prima del nostro tempo. Erano compagnia, promemoria e fonte di conoscenza e di speranza per chi coltivava la terra. Oggi il rinato Bugiardino ligure, come le poche pubblicazioni similari che ancora esistono in Italia (Gran Pescatore di Chiaravalle, Barbanera, Lunario Bolognese, ecc) rappresenta un legame con il passato e i saperi tradizionali, ma anche una tappa per chi, saggiamente, sta compiendo a ritroso il percorso della civiltà per ritrovare un senso ancora umano al tempo, alle cose e alla terra. Si trova in vendita nelle librerie e nelle edicole della Liguria, oppure tramite la mail ilbugiardino@quarantina.it.

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il-sonno-delle-meleLa sede di Archeologia Arborea a San Lorenzo di Lerchi, presso Città di Castello (Pg). C’è una luce dolce, una luce invernale, nella stanza da letto dominata dal blu del copriletto, dal verde acqua delle cassette di plastica, dal giallo e rosso delle mele. E’ una delle camere della foresteria che Livio Dalla Ragione e sua figlia Isabella hanno allestito per amici e ospiti, spesso  braccia che sono corse in aiuto quando nel loro frutteto – museo – collezione c’era tanto da fare.

Livio non c’è più, Isabella da sola mantiene viva l’associazione nata nel 1989, che vuol dire aver cura quotidiana di quel luogo tanto amato e della memoria del padre. Invece Trem, il fotografo Emilio Tremolada, ricorda di aver scattato questa foto affascinante e bizzarra e me la manda, con mele ‘Annurca’, ‘Cerata’, ‘Cantianina’, ‘Rotolona’, ‘Pagliaccia’ per non parlare di altre varietà locali dai nomi irriverenti come ‘Cul di Somaro’. Un piccolo esercito di pomi nell’invasione pacifica di una linda camera da letto. Tutto così bello e vero che pare di sentire l’aroma che si sprigiona dai frutti, messi lì come per sfuggire all’inverno, o indurli al letargo prima del risveglio primaverile. A risvegliarsi invece saranno gli alberi che li hanno prodotti, molti dei quali adottati da chi crede che il recupero delle vecchie varietà locali sia la condizione indispensabile per avere ancora frutta domani. Oltre che per perpetuare la memoria della nostra terra.

Chi vuole collaborare e associarsi ad Archeologia Arborea può farlo visitando il sito  www.archeologiaarborea.org. Adottando un melo, dovrà impegnarsi a visitarlo almeno una volta all’anno e a raccogliere i suoi frutti, lasciandone sull’albero, secondo una vecchia tradizione umbra, uno per il sole, uno per la terra e uno per la pianta.  Archeologia arborea è anche tra i soci fondatori della Rete Semi Rurali, ma questo è un discorso che vale un altro post, così ne riparleremo. Intanto grazie a Trem per avermi dato la possibilità, con il suo fotogramma pieno di atmosfera, di parlarne. E di aver aggiunto note importanti con il commento che potete leggere qui di seguito.

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Prima di cedere la parola ad un ospite che ha qualcosa da dire, devo dirne due io, di parole, sul potere del web. Un mio post dalla mostra di Paderna raccontava che Persicaria filiformis è infotografabile, un fotografo milanese che conoscevo solo di nome, Emilio Tremolada (www.emiliotremolada.it), fa un giro su internet, legge e mi manda a dire che non è affatto vero. (more…)

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