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Villa Della Porta Bozzolo, leggerezza barocca
Per salutare l’arrivo della primavera astronomica ho pensato di tirar fuori dall’archivio le foto di Villa Della Porta Bozzolo a Casalzuigno, sulle Prealpi della Valcuvia a nord ovest di Varese in direzione del lago Maggiore. Patrimonio di origini cinquecentesche rimaneggiato nella prima metà del Settecento, è affidato ad Fondo Ambiente Italiano dal 1989 grazie alla donazione degli eredi della famiglia Bozzolo.
Ogni giardino ha la sua stagione speciale; per Villa Della Porta-Bozzolo a mio parere la stagione più bella è questa, dal momento del risveglio della vegetazione sino alla fioritura dei ciliegi, cioé tra poche settimane. I colori delicati del periodo sposano con indicibile grazia il grigio chiaro della pietra delle murature barocche di quattro ripiani che conducono alla cosiddetta esedra, un enorme prato circolare circondato da un basso muro cadenzato di urne che termina in alto con una scenografica fontana. Dietro alla fontana l’asse, che corre parallelo alla facciata della villa dall’ingresso della proprietà sino alla cima della collina, prosegue con un viale di cipressi. Il colore dei cieli di marzo gioca a rimpiattino con i germogli verde tenero degli alberi e dei prati curati di tutto punto e con i primi fiori, sicché l’impressione è di vivere in una fresca, dolcissima situazione sospesa che stempera la singolare imponenza architettonica dell’allestimento.

Oltre che giardino di soave leggerezza primaverile, Villa Della Porta-Bozzolo è anche un luogo che mi sembra adatto alle gite domenicali delle famiglie intelligenti. Altri giardini storici 
sono da visitare da soli e in silenzio (per me è così Valsanzibio,per esempio), altri ancora richiedono l’attenzione di piccoli gruppi di adulti concentrati sulla visita (da Villa Garzoni a Vignanello, per 
dirne due) e questo invece, privo di angoli pericolosi o nascosti e ricco di stimoli, va bene per grandi e bambini che usano la curiosità per interiorizzare i luoghi della cultura. Finita la passeggiata in giardino,
non lunga né impegnativa, si possono visitare i lussuosi interni della villa, sostare al bar ristorante o nel book shop e fare tappa nella parte rustica delle stalle e delle scuderie, in cui è conservato anche 

un gigantesco, magnifico torchio che serviva per la produzione di olio di noci.
Villa Della Porta Bozzolo è visitabile tutti i giorni dal mercoledì alla domenica tra le ore 10 e le 18. Informazioni dettagliate sono contenute nel sito del Fondo Ambiente Italiano, anche cliccando qui.
Mentre io scrivo, nelle sale affrescate della villa è in corso la diciottesima edizione delle “Giornate delle camelie”, con un’esposizione ragionata e la vendita di esemplari anche rari. Un’occasione in più per andarci durante questo fine settimana e magari per diventare soci del Fondo Ambiente Italiano. Anche come risposta di civiltà a tanti scempi in atto e ad altri annunciati con i progetti di legge in discussione in questi giorni.




