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Appunti dallo scorso fine settimana a Cazzago San Martino, provincia di Brescia. La pioggia impietosa e il bagno di fango collettivo del venerdì e Libereso Guglielmi tutto bagnato ma imperterrito in giro con le giurie: 84 anni di divertimento e curiosità. Libereso, ancora lui, ad aprire un sabato mattina di magnifico sole raccontando scorci della propria storia e il suo libriccino di ricette in una bellissima cornice di Hosta, Haconecloa e polli da collezione. Se è un fenomeno, lo sono altrettanto gli intervenuti che hanno riempito la deliziosa piazzetta antica e i bambini che alla fine hanno posto domande. “Perché hai fatto il giardiniere invece del pittore? “ gli chiede uno. Risposta: “Se posso faccio tutti e due perché quando stavo in Inghilterra ho capito che i grandi botanici sono stati anche disegnatori”.

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Suggestive composizioni floreali-scultura di Giusi Ferrari Cielo ispirate dalle opere di grandi pittori e i suoi laboratori sempre pieni; anche di distinti signori che, bontà divina, hanno smesso di fregiarsi del titolo assurdo di sesso forte per occuparsi con piacere di queste cose. I duecento banchi di fiori, piante, artigianato, promozione dei territori, alimentazione dislocati in aree tematiche lungo un ben articolato percorso urbano da giardino a giardino. Dal cancello di Palazzo Bettoni per terminare a Palazzo Guarneri pestando uno spesso tappeto di paglia, visto che quello erboso era stato inghiottito dal fango.
La luminosa e profumata rosa ‘Claire Renaissance’  introdotta da Pulsen nel 1995, proposta dal vivaio Mondo Rose per abbellire i vigneti di Franciacorta e vincitrice del concorso riservato ai vivai di rose. “Non c’è più bisogno di segnalare con un cespuglio di rose l’arrivo di un attacco di oidio alla vigna – dice Arnaud Duquennoy – ma è bello ricordare che si faceva così.” La scheda nel sito del vivaio. Insieme a questa varietà ha proposto  la sorella ‘Isabel Renaissance’, rosso vellutato: in effetti potrebbe essere utile, in quanto leggermente sensibile all’oidio.

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I fiumi di persone che si mescolano ai figuranti del “Palio della Rosa di Franciacorta” vestiti in abito rinascimentale, i ragazzi delle scuole che fanno una gara di falconeria senza falconi, ma di cultura naturalistica, i sette paesaggisti invitati che espongono altrettante idee di orto-giardino. Ha vinto  l’allestimento dei paesaggisti Francesco Sodo, Ombretta Fortuna, Andrea Faccio di Milano.
Una biblioteca comunale sempre aperta e ben frequentata che fa molto onore a questi bresciani franciacortini: libri in prestito, in esposizione e in vendita (anche quelli usati dei cittadini), animazione per i bambini, dipendenti comunali  molto motivate che portano da casa cestini di ciliegie da offrire, allestiscono nel giardino antistante lo spazio per la presentazione di libri e per il pranzo etnico della domenica, ospite una delegazione del Senegal. Che, all’ora dell’aperitivo, attenta e interessata può ascoltare la relazione di Alberto Marvelli e Andrea Cattabriga su conservazione della natura e collezionismo di cactacee (presentavano il libro “Melocactus” edito dall’associazione Cactus & Co), perché i relatori decidono di loro iniziativa di tradurre anche in francese. Il sabato sul far libro-alchimie-segreti-e-meraviglie-di-Vitaliano-BiondiAndrea-Cattabriga-e-Alberto-Marvellidella sera, invece, Vitaliano Biondi ha presentato il libro “Alchimie, misteri e meraviglie. Viaggio curioso per città, campagne, paesi e acetaie del reggiano”. Una conversazione dottissima su Reggio Emilia, la sua storia, i suoi personaggi notturni e stregoneschi è terminata a sorpresa con una torta al cioccolato: decisione presa al momento dall’assessore Barbara Sechi, regista accorta di tutta la manifestazione, per poterla proporre condita con una goccia di aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia, come aveva suggerito il relatore.
Questa è l’Italia in cui è un piacere riconoscersi: attiva, produttiva, responsabile, colta, solidale, che si incontra nel fine settimana per fare festa senza dimenticare nulla, ma con in più le piante.

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