Come mi succedeva più spesso in passato, essendomi trovata in Francia nel penultimo fine settimana ho fatto incetta di giornali di giardinaggio: tutto ciò che c’era sull’argomento in un’edicola di provincia abbastanza ben fornita. Ecco che cosa ho trovato.
L’art des jardins. E’ un trimestrale, questo è il n. 3 uscito in ottobre. C’è un dossier corposo di 50 pagine sui bulbi primaverili: giardini esistenti che ne ospitano, i miscugli di bulbose e tulipani, gli Allium, come piantare bulbi con successo. La formula mi sembra interessante: trovato l’argomento, che sia botanico o paesaggistico, lo si sviscera da diverse prospettive. Pas mal. E’ così anche per i giardini del Sud della Francia: c’è un lungo reportage su quello privato del vivaista Jean Rey e subito dopo un servizio sulle piante che amano il sole e l’asciutto. Da segnalare ancora l’originalità del portfolio dedicato alle salvie, fotografate in ottobre-novembre e distribuite qui e là lungo la rivista: ogni foto una pagina, un titolo in alto, la foto grande e una scheda agile a epigrafe in basso. L’art des jardins consta di 194 pagine e costa 5,70 euro; il prossimo numero uscirà a fine febbraio 2010.
Mon jardin & Ma Maison. Conoscevo nei minimi dettagli questa testata mensile, ora giunta al n. 598: per una quindicina di anni ho tradotto e adattato per l’Italia parte dei servizi e dei consigli del mese, che venivano pubblicati sul mensile Giardini (quello di prima, estinto nel 2000 insieme al gruppo di lavoro). Adesso la testata mi sembra molto meno vivace. Sul numero di novembre d’interessante c’è in apertura il punto sul giardinaggio come pratica terapeutica per malati e anziani, più avanti come piante del mese sono proposti alberi che emanano profumo. I francesi sono sensibilissimi in merito: di Cercydiphyllum japonicum qui si dice che alla caduta delle foglie sa di pasticceria; che la mahonia quando fiorisce profuma di narciso, Clethra barbinervis di glicine e Citisus battandieri di ananas. Oltre ad un servizio sui piccoli frutti da piantare questo mese c’è un servizio sull’igname (Dioscorea oppositifolia), pianta esotica coltivata per la radice commestibile, a sorpresa in un piccolo paese francese.
La Gazette des Jardins. Brutto, su carta pessima, impossibile da sfogliare a letto come piace a me (è in formato tabloid), ma come sempre denso di argomenti vivi e attuali, questo giornale è forse l’unico (non solo in Francia, dico io) ad affrontare con un taglio interessante e utile il mondo del giardinaggio. In edicola c’è ancora il numero di settembre. Si parla della collezione nazionale francese di ortensie (quella dei Mallet, iniziata nel 1984 e attualmente con 1.200 tra specie e varietà); il diario a puntate di una “avventura in permacoltura” nel nizzardo, note sulla lavorazione del suolo, le rape, la potatura, l’innesto delle solanacee da orto, un vivaio di rose, la storia e l’ibridazione della rosa, un reportage da una tenuta del Togo in cui si fanno produzioni per il mercato equo e solidale. Questo e altro ancora a 3,50 euro. www.gazettedesjardins.com
Détente jardin. Sottotitolo: il giornale del giardino di piacere. Vicino al titolo c’è scritto che è il n. 1 dei giornali di giardinaggio. Dodici pagine di consigli di stagione, un servizio sul parco de la Tete d’Or di Lione, un dossier sulla piantagione autunnale di rose e piccoli frutti e un altro sul fotovoltaico. Generico, buona stampa (vedo nel colophon che è stampato a Bergamo!) e pochi contenuti, il n. 80 fa novembre e dicembre e costa 3,60 euro. Su internet all’indirizzo www.detentejardin.com
Plaisir du Potager. E’ un trimestrale, quello dell’autunno 09 è il n. 47, costa 3,90 per sole 32 pagine, ma fitte di notizie, tecniche e ricette agronomiche e culinarie. Si parla (ogni argomento in media una doppia pagina di grande formato) di come prolungare i raccolti estivi, come ammendare la terra, se vale la pena installare una serra, le buone ragioni per fare un orto a quadretti, che cosa coltivare in inverno nel cassone freddo, a che cosa badare nell’acquisto di una casetta per gli attrezzi, quali errori evitare nella pulizia e ripristino degli attrezzi, e poi cavoli, porri, gli ortaggi antichi, i piccoli frutti, libri e giochi enigmistici…
Jardiner Bio magazine. E un altro trimestrale dello stesso editore della rivista precedente, e in parte ne ricalca lo stile. Questo numero suggerisce come fare i raccolti e i lavori d’autunno nel giardino ecologico e jardiner naturel sans jardinier idiot, come seminare i cinorrodi di rosa, adottare subito pratiche utili ad evitare le erbacce il prossimo anno, favorire la presenza del rospo in giardino… Costosissimo (4 euro per 32 pagine, copertina compresa) ma a me sembra una formula onesta per attirare gente nel mondo del giardinaggio e conservare il suo interesse senza spaventarla, con notizie semplici, chiare e succose.

Rustica Déco. Il noto settimanale di giardinaggio Rustica (che non ho trovato in edicola) ha di tanto in tanto uno speciale hors série; questo è dedicato a 10 temi, con i consigli su come realizzare allestimenti, che cosa scegliere, ecc. Operazione essenzialmente di appoggio al giornale, ha tuttavia una sua utilità e una sua correttezza, però niente di che. In vendita a 4,50 euro, il sito del giornale si trova all’indirizzo www.rustica.fr.
L’Ami des Jardins Hors Série “Petits aménagements de jardin”. Un altro speciale dedicato ai piccoli interventi per rinnovare il giardino, di un altro popolare mensile di giardinaggio, tra l’altro edito in partecipazione da Mondadori France. Che ci sia uno zampino italiano si indovina: buona stampa (in Italia), contenuti un po’ raffazzonati come da noi le testate che si autodefiniscono popolari. Niente da ricordare: si sfoglia con piacere facendo anticamera dal dentista, per altro l’unico che possa spendere 6,90 euro per un giornalino di 84 pagine (copertina compresa). Ma il mensile è in edicola dal 1931 e vende 150.000 copie, così almeno dice Mondadori.
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