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Posts contrassegnato dai tag ‘Libereso Guglielmi’

Nonostante sia marzo e la mia voglia di primavera sia a mille, stasera nevica di nuovo. Mi sono seduta davanti al camino con l’intenzione di riguardare un moleskine ormai tutto scritto e pronto per l’archivio. Tutte le volte che ne ripongo uno nel cassetto ci trovo dentro appunti di ogni tipo che poi non ho usato, così questa volta voglio condividerne qualcuno. Piedi nel camino e mac sulle ginocchia, e pazienza se torna l’incubo dell’inverno.

Il prossimo fine settimana torna l’appuntamento annuale di Primavera in giardino a Milis, provincia di Oristano. Potete andare a leggere il programma sul sito. Dai miei appunti invece tiro fuori una bella storia sul luogo che ospita la mostra, Villa Pernis. I Pernis erano una famiglia anglo-sardo-svizzera che commerciava in vini. Mentre erano per mare dovettero attraccare a Cagliari a causa di un fortunale e, visitando le zone interne e il Campidano,  rimasero favorevolmente impressionati dal paese di Milis. Con spirito imprenditoriale avevano anche capito che la zona era favorevole all’allevamento dei cavalli. Si fecero costruire la villa (fine Ottocento), fecero arrivare l’acqua corrente da una risorgiva, in Francia acquistarono un distillatore per ottenere essenza di arancio. I Pernis gestirono l’appalto di cavalli all’esercito italiano sino agli anni Trenta, quando Benvenuto Pernis morì. Sede di un commando tedesco durante la guerra, la villa divenne poi di proprietà regionale, passando in seguito al comune di Milis per essere trasforrmata in centro turistico-alberghiero. Il giardino intanto è diventato un agrumeto sperimentale forse unico in Europa, un campo catalogo delle varietà locali di agrumi gestito dall’Ersat (Ente Regionale di Sviluppo e Assistenza Tecnica in agricoltura). Ed è in questo agrumeto che si svolge la mostra di giardinaggio.

Un appunto preso a Orticola lo scorso anno, ahimé da cattiva giornalista non ho segnato la fonte, ma dovrebbe essere Dino Pellizzaro. Dice l’appunto: Trichoderma harzianum è un fungo antagonista delle crittogame, soprattutto di quella responsabile dell’oidio. Usato preventivo in primavera, le piante non si ammalano più. Quando avrò finito di scrivere, andrò a leggermi ciò che ho trovato ora su questo sito, mi farebbe bene imparare qualcosa.

Sul moleskine ho segnato un trattamento antilimacce ecologico e garantito: l’anitra corritrice indiana. Pare sia una divoratrice di limacce e lumache, persino con il guscio. Una coppia tiene in ordine un giardino, salvo cibarsi  di sedum quando non trova più altro (molto frugale, si accontenta di un po’ di mais). Esiste con piumaggio di diversi colori; se bianco, garantito che la femmina deponga sino a 200 grosse uova all’anno; se nero, dalle anitre corritrici ci si potrà aspettare un perfetto servizio sterminio lumache.  Notizie qui.

Franciacorta in Fiore, i bambini fanno domande a Libereso Guglielmi. “Perché volete aiutare la natura? chiede uno. E Libereso, dondolando la criniera bianca: “Perché lei aiuta te, non mangeresti, non ti vestiresti. Perciò ascoltami bene non fare del male nemmeno ad un filo di erba”. Ho segnato che un bambino in fondo con la faccia triste ha fatto segno di sì con la testa. Chissà mai a che cosa pensava.

Ho segnato anche che in un zona del Parco del Ticino presso Novara ogni anno vola un incredibile campionario di libellule: 42 specie. Il corso di riconoscimento che è stato fatto ha esaurito i posti disponibili. Una funzionaria della Provincia mi ha detto: “E poi dicono che la gente non ha sensibilità. Dagli l’opportunità di sapere, e anche il più insensibile stupisce e impara”.  Così hanno stampato un bel libro “Atlante delle libellule della provincia di Novara”.

A Paratico, provincia di Brescia, le nuove rotonde e le aiuole spartitraffico del paese sono uno spettacolo da fine primavera a inizio autunno. Quando passo di lì mi fermo sempre. E un giorno ho segnato che cosa ci hanno messo: stipa, Verbena bonariensis, Echinacea, Erigeron karvinskianus, Euphorbia characias. A nessun altro viene voglia di fare altrettanto?

Fuori continua a nevicare, le pagine da sfogliare sono ancora tante. Lascio qui ancora un appunto, poi me ne vado a dormire. Un vivaista mi ha raccontato di un cliente appassionatissimo di erbacee perenni, ma incapace di chiamare le piante con il loro nome corretto. “Si vede che non legge – ha commentato il vivista – perchè eviterebbe di dire cose terribili come copula squallida invece di Cotula squalida. Ho segnato l’episodio per poter ancora ridere, più che per la copula squallida, per la faccia orribilmente provata del vivaista. Rido ancora adesso.

E per finire questa puntata una frase che non c’entra niente con le piante e la natura, ma mi piace (e infatti è scritta nel moleskine tutta in maiuscolo): “Ogni stop è solo un altro start”. Viene da un canzone dei Casino Royal, chissà quale. Comunque proprio stasera funziona bene per dire che sono tornata. Spero. Grazie a tutti coloro che con i loro messaggi hanno contribuito a fare dello stop uno start. Buona notte.

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Giardini in Calabria. All’ora dell’aperitivo serale, sabato 30 maggio si inaugura a Cittanova, in provincia di Reggio Calabria, la prima mostra di giardinaggio calabrese. Teatro dell’evento i giardini ottocenteschi della villa comunale “C. Ruggiero”. Previsti due convegni con la collaborazione delle università locali, visite guidate agli ambienti naturali e alla città. Altre info cliccando qui.

Giardini a Perugia. Mostra mercato ai giardini del Frontone e al complesso monumentale di S. Pietro. Sarà qui l’ultima uscita primaverile di molti dei vivai nazionali che rappresentano la “carovana” del giardinaggio di qualità. Portateci i bambini (previste attività solo per loro), ma voi fate attenzione alle catambre (ancora in giro queste bufale, non se ne può più!). Info qui.

Giardini mediterranei all’Elba. Nel centro storico di Portoferraio una mostra mercato organizzata con il Parco Nazionale Arcipelago Toscano. Interessanti pacchetti soggiorno per tre o più giorni su www.giardini.conftirreno.it

Giardini di aromatiche in Romagna. A Casola Valsenio, nel faentino, si fa festa con 400 tra erbe medicinali e aromatiche nel periodo di massimo sviluppo. Visite guidate, estrazione dell’olio essenziale, mercato delle erbe, tisane e menu a tema in tutti i ristoranti locali. Tutto sul sito del giardino.

Giardini di rose, ortensie e fucsie in Lombardia. Succede a Villa Della Porta Bozzolo a Casalzuigno (Va), interessante bene del Fondo Ambiente Italiano. Notizie dettagliate cliccando qui.

Giardini acquatici in Piemonte. Incontro per gli appassionati di laghetti a casa di un evolutissimo  collezionista di acquatiche a Feletto (To). Ritrovo il sabato pomeriggio, domenica scambio di piante e idee. Tutte le indicazioni sul sito www.laghetto.it

Giardini alla radio. Proseguono su Radio3, sabato e domenica alle ore 10,50, per un’ora, le interviste di Maury Dattilo a grandi giardinieri italiani contemporanei. Sabato ci sarà l’incontro con il vulcanico Libereso Guglielmi che racconta il proprio giardino dove, dice lui, “la natura deve fare il suo lavoro senza interferenze”. Domenica sarà la volta di Lauro Marchetti del giardino di Ninfa, giardiniere di sensibilità speciale e memoria della famiglia Caetani. Non molto distante dalla logica di Libereso di lasciar fare alla natura (parte della proprietà è infatti destinata a oasi del WWF), Lauro usa però la propria formazione inglese per mediare tra il sogno di bellezza e il bisogno di preservare il luogo così com’è, con le sue vestigia medioevali, la sua vegetazione, le sue acque.

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Cento occhi non vedranno mai tutta la vita senza almeno un orecchio proteso (Pablo Neruda)

Domani mattina, sabato 23 maggio, alle ore 10,50 su RADIO3 succede un piccolo miracolo: comincia un ciclo di trasmissioni radiofoniche sul tema giardini e giardinieri. Andrà avanti così tutti i sabati e le domeniche mattina sino al 13 giugno, un evento da ricordare e poi da risentire in internet. Evento anche perché a raccontare i loro giardini, o i giardini che sono stati a loro affidati, saranno personaggi che in qualche modo passeranno alla storia del giardino contemporaneo italiano: Maresa del Bufalo e Valleranello (23 maggio); Lauro Marchetti e Ninfa (24 maggio); Isabella della Ragione e il suo frutteto umbro (30 maggio); Libereso Guglielmi e la sua amatissima giungla privata (31 maggio); Miki Borghese e le case del Biviere a Lentini, in Sicilia (6 giugno); Franco Intini e l’orto botanico messo insieme dalla famiglia Capitanio a Lama degli Ulivi, presso Bari (7 giugno); Alessandra Vinciguerra e La Mortella di Lady Walton a Forio d’Ischia (13 giugno). Autore e conduttore della trasmissione sarà Maury Dattilo. Cliccando qui potete leggere

Nella foto Maury Dattilo. Mi sono piacevolmente stupita che un giovane regista, sceneggiatore, autore radiofonico, produttore nonché insegnante di cinematografia abbia scelto un argomento come i giardini e i giardinieri che li governano. Voglio interpretarlo come un importante segno di attenzione verso il mondo di bellezza che in Italia è considerato marginale.

Nella foto Maury Dattilo. Mi sono piacevolmente stupita che un giovane regista, sceneggiatore, autore radiofonico, produttore nonché insegnante di cinematografia abbia scelto un argomento come i giardini e i giardinieri che li governano. Voglio interpretarlo come un importante segno di attenzione verso il mondo di bellezza che in Italia è considerato marginale.

la sua biografia e il senso del programma, che si annuncia molto interessante. Si potranno scaricare le puntate e magari riascoltarle sull’ipod comodamente rilassati in giardino. Cosa che farò io, visto che essere a casa o in auto con la radio accesa di sabato e domenica in questo periodo mi è proprio impossibile. Ah, dimenticavo di dire che il ciclo si intitola “Paradisi in terra”. E’ facile capire perché, ma allo stesso indirizzo internet si può approfondire leggendo un bel testo di inquadramento.

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Appunti dallo scorso fine settimana a Cazzago San Martino, provincia di Brescia. La pioggia impietosa e il bagno di fango collettivo del venerdì e Libereso Guglielmi tutto bagnato ma imperterrito in giro con le giurie: 84 anni di divertimento e curiosità. Libereso, ancora lui, ad aprire un sabato mattina di magnifico sole raccontando scorci della propria storia e il suo libriccino di ricette in una bellissima cornice di Hosta, Haconecloa e polli da collezione. Se è un fenomeno, lo sono altrettanto gli intervenuti che hanno riempito la deliziosa piazzetta antica e i bambini che alla fine hanno posto domande. “Perché hai fatto il giardiniere invece del pittore? “ gli chiede uno. Risposta: “Se posso faccio tutti e due perché quando stavo in Inghilterra ho capito che i grandi botanici sono stati anche disegnatori”.

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Suggestive composizioni floreali-scultura di Giusi Ferrari Cielo ispirate dalle opere di grandi pittori e i suoi laboratori sempre pieni; anche di distinti signori che, bontà divina, hanno smesso di fregiarsi del titolo assurdo di sesso forte per occuparsi con piacere di queste cose. I duecento banchi di fiori, piante, artigianato, promozione dei territori, alimentazione dislocati in aree tematiche lungo un ben articolato percorso urbano da giardino a giardino. Dal cancello di Palazzo Bettoni per terminare a Palazzo Guarneri pestando uno spesso tappeto di paglia, visto che quello erboso era stato inghiottito dal fango.
La luminosa e profumata rosa ‘Claire Renaissance’  introdotta da Pulsen nel 1995, proposta dal vivaio Mondo Rose per abbellire i vigneti di Franciacorta e vincitrice del concorso riservato ai vivai di rose. “Non c’è più bisogno di segnalare con un cespuglio di rose l’arrivo di un attacco di oidio alla vigna – dice Arnaud Duquennoy – ma è bello ricordare che si faceva così.” La scheda nel sito del vivaio. Insieme a questa varietà ha proposto  la sorella ‘Isabel Renaissance’, rosso vellutato: in effetti potrebbe essere utile, in quanto leggermente sensibile all’oidio.

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I fiumi di persone che si mescolano ai figuranti del “Palio della Rosa di Franciacorta” vestiti in abito rinascimentale, i ragazzi delle scuole che fanno una gara di falconeria senza falconi, ma di cultura naturalistica, i sette paesaggisti invitati che espongono altrettante idee di orto-giardino. Ha vinto  l’allestimento dei paesaggisti Francesco Sodo, Ombretta Fortuna, Andrea Faccio di Milano.
Una biblioteca comunale sempre aperta e ben frequentata che fa molto onore a questi bresciani franciacortini: libri in prestito, in esposizione e in vendita (anche quelli usati dei cittadini), animazione per i bambini, dipendenti comunali  molto motivate che portano da casa cestini di ciliegie da offrire, allestiscono nel giardino antistante lo spazio per la presentazione di libri e per il pranzo etnico della domenica, ospite una delegazione del Senegal. Che, all’ora dell’aperitivo, attenta e interessata può ascoltare la relazione di Alberto Marvelli e Andrea Cattabriga su conservazione della natura e collezionismo di cactacee (presentavano il libro “Melocactus” edito dall’associazione Cactus & Co), perché i relatori decidono di loro iniziativa di tradurre anche in francese. Il sabato sul far libro-alchimie-segreti-e-meraviglie-di-Vitaliano-BiondiAndrea-Cattabriga-e-Alberto-Marvellidella sera, invece, Vitaliano Biondi ha presentato il libro “Alchimie, misteri e meraviglie. Viaggio curioso per città, campagne, paesi e acetaie del reggiano”. Una conversazione dottissima su Reggio Emilia, la sua storia, i suoi personaggi notturni e stregoneschi è terminata a sorpresa con una torta al cioccolato: decisione presa al momento dall’assessore Barbara Sechi, regista accorta di tutta la manifestazione, per poterla proporre condita con una goccia di aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia, come aveva suggerito il relatore.
Questa è l’Italia in cui è un piacere riconoscersi: attiva, produttiva, responsabile, colta, solidale, che si incontra nel fine settimana per fare festa senza dimenticare nulla, ma con in più le piante.

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