Mi hanno telefonato per raccontarmi ridendo che un noto vivaio toscano di frutti antichi, sussiegoso nel dichiarare la propria superiorità professionale sul mercato, in realtà a Murabilia vendeva piante coltivate da Montivivai di Tempagnano (Lu), www.montivivai.com. Ci avrei giurato: più sbraitano “tu non sai chi sono io” e più dovrebbero stare zitti. Per me questa è l’occasione di ricordare che Dino Monti è stato, se non il primo, uno dei primi in Italia a parlare di vecchie varietà di frutta e a coltivarle. Io ho ancora due suoi meli, ormai quasi vecchi, che mi diede per amicizia la volta in cui andai da lui a fare il mio primo servizio sul tema. Era, credo, il 1987.
Mi ha appena mandato una mail l’amico Nando Musso, zuccologo di Piozzo (Cn). “Questo week-end un gruppo di noi, sottoscritto compreso, andrà in Belgio per un gemellaggio con la città di Antoing e la sua festa della zucca. Abbiamo già ospitato una loro delegazione nel mese di luglio e li accoglieremo ancora ad ottobre durante la sagra.” Potere delle zucche e di chi lavora bene anche quando si tratta di far festa. Quest’anno ci riprovano per la diciassettesima volta. Notizie sul sito www.prolocopiozzo.it
Non ho neppure dovuto cercare tra le mie scartoffie l’appunto sul creatore di Ortobaleno, sistema brevettato di vaschetta e vasi di coltura quasi idroponica per ortisti da davanzale e balcone. La figlia del creatore mi contatta per dirmi che si chiama Ezio Brea e che Ortobaleno è commercializzato dall’azienda ortovivaistica Pacini di Rigoli (Pi), www.agricolapacini.com. Mentre ci siete, andate a dare un’occhiata al sito di Brea: è una bella storia di ibridatori del Ponente ligure da qualche generazione e racconta anche la trasformazione del gusto dei consumatori per i fiori. Una storia ben raccontata che trovate qui.
Alla presentazione dei libri con gli autori a Murabilia ho fatto un piccolo esperimento a fini statistici. L’ultima domanda ai dodici autori, accompagnata da una prova solida di quanto proponevo, è stata: “Ecco qui un dolcetto, un fiore e un libro. Se puoi scegliere solo uno di questi, quale scegli?” Ebbene, senza ombra di dubbio gli scrittori di giardinaggio, piante et similia scelgono di accontentare la gola nella stragrande maggioranza. Le percentuali: 70% il dolcetto, 20% il libro, 10% il fiore. Adesso pensate ciò che volete.
Il 23 settembre prossimo Sotheby’s batterà un’asta strana a Manhattan: ortaggi e frutti biologici rari. Una cassetta di zucca ‘Lady Godiva’ (quella di cui si consumano solo i semi, privi di tegumento esterno e ricchi di olii benefici) costerà 1.000 euro. Unica giustificazione a questa americanata (non è un ortaggio raro e una cassetta costa se va male non più di 50 euro) è che i proventi saranno destinati a GrowNYC, un progetto di inserimento lavorativo degli immigrati come contadini e al Sylvia Center, che insegna ai bambini le regole dell’alimentazione sana.
Brad Pitt e Angelina Jolie hanno messo su casa in Valpolicella, con parco secolare e vigneto annesso. Pare che altri attori americani stiano cercando una villa nel Nord Italia. Piccolo pensiero a margine: tornerà mai la generazione dei sir Hanbury, dei capitani Mc Eacharn?


