Appunti al volo, tra gli stimoli incalzanti della mostra di Paderna. La recinzione multicolore di matitone con su in cima la frutta. Opera di ex collaboratrici di Anna Scaravella, l’architetto Paola Lavezzi e la garden designer Simona Fascritti (www.architetturaverde.com). Il mondo campagnolo-onirico di Giuditta Jaccarino (www.giudittaiaccarino.it): i suoi cappellini all’unicinetto per bambini sono un’incredibile volo della fantasia. Giuditta, sorrentina doc, mi ha raccontato che Lucio Dalla si fa fare da lei i famosi berrettini che l’artista ha sempre indosso estate e inverno.
L’artigiano Dino Davanzo di Fossalta di Piave (Ve) che con le canne di palude fa le anitre da richiamo. Non ho chiesto quanto costino, e non lo voglio sapere perché ho visto il tempo che ci vuole per realizzarne
una. L’artigiano Giorgio Garilli di Lugagnano in Val d’Arda che sino a dieci anni fa faceva il piastrellista e non ha più potuto lavorare perché un ictus gli ha paralizzato metà corpo. Invece di perdersi d’animo ha trovato il modo di dedicare quasi tutto il suo tempo ad un vecchio hobby: intagliare bastoni da passeggio. Di infinita poesia, e per favore qualcuno noti che può usare solo la mano e il piede destri. Mi sono portata a casa un bastone con il manico-lupo: gli occhi allucinati, come se guardassero di notte dopo una sbornia pazzesca e vedessero un buon boccone a portata di denti, sono fatti con pallini di fucile. E chissà se
dietro a
questo riciclaggio c’è la lezione che è buona norma mettere dei fiori nei nostri cannoni e i pallini di fucile negli occhi dei lupi di legno.





