Devo della riconoscenza a Steve Jobs, uno che non conosco, ma ritengo mio fratello grande nello spirito e nelle intenzioni dal giorno in cui ho visto in azione il primo computer Macintosh, all’inizio degli anni Novanta. Il bidone della spazzatura nell’angolo in basso a destra si apriva e si gonfiava quando si trascinavano sopra i files da distruggere e un minuscolo guerriero armato procedeva a passi pesanti e sonanti dal margine del monitor per arrivare presso il punto problematico di un documento, prendeva la mira e andava tutto in palla: il computer aveva avvertito. Da quasi vent’anni il mac è mio compagno di lavoro quotidiano: quanto io lo usi, lo dicono i tasti dell’ultimo portatile. Da quasi vent’anni in cuor mio di tanto in tanto ringrazio chi ha creduto nella divulgazione democratica della tecnologia, nel diritto alla bellezza, nella semplificazione dei gesti, nell’afflato al futuro. Steve Jobs il visionario è entrato nella vita di centinaia di milioni di persone, la mia compresa, proprio perché un visionario non conosce i limiti della realtà e, quando li conosce, desidera solo superarli. Anche nei giardini succede così, chissà se Steve Jobs lo sapeva.
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Una mela per Steve
Postato in Pensieri verdi, Persone, tagged Apple, macintosh, mela Abbondanza, Steve Jobs il giorno venerdì 7 ottobre 2011 | 1 Commento »



