
Per la serie non si vive di sole piante. L’ufficio a cui ho chiesto notizie sulla navigazione del Po così mi risponde: “La motonave Stradivari rimarrà ancorata a Guastalla per i due giorni della manifestazione, è previsto il pranzo a bordo per la giornata di sabato e di domenica. Verrà effettuata anche un'ora (costo a persona 10,00 euro, bambini gratis sino a 10 anni) di navigazione nel pomeriggio di sabato e di domenica alle ore 16.00 circa. Al raggiungimento di almeno 35-40 partecipanti, è prevista la crociera con cena a bordo per la serata di sabato 24, al costo di 40,00 euro a persona con navigazione compresa. A me sembra una favola in più. Altre informazioni: so.va.promozione@gmail.com e 347.3608399 – 348.4628444
Verso sera mi metterò per strada verso Guastalla per esserci in tempo a vedere come cresce l’aria di festa nella città dei Gonzaga che è così salotto pacioso e ironico poco borghese, molto profumato all’aroma di campagna e di acqua del grande Po (quello vero, che ha plasmato la gente e creato paesaggi, mestieri e tradizioni, mica quello delle ampolle delle boutades politiche). “Animali e piante perduti “ è una manifestazione che avrà pure i suoi 100 vivai in rappresentanza del mondo delle piante, ma ne ha altri 350 di animali, abiti vintage, gastronomie, un format di lucidissima unità stilistica nella diversità, tra vie dedicate ai giochi antichi per bambini, una intera collezione di colombi (vivi e veri) con conversatorio annesso, scialli veneziani ricamati a mano, banchi di bottoni artigianali di creatività superba, corner di strade con asini in attesa di far fare una passeggiata ai più piccoli, rezdore emiliane che tagliano a striscioline con l’apposito coltello il parmigiano reggiano fatto da poco (ah, dopo tredici anni che ci vado non ho ancora imparato come si chiamano, coltello e formaggio), mostre di zucche, funghi, frutti, gare di canto dei galli all’alba e quest’anno pure di ragli asinini. Caro Vitaliano Biondi, che hai creato questa manifestazione e la fai lievitare con tanta saggia levità, avrai pure la mia età e competenze da architetto, ma hai ancora il cuore ludico dei bambini e, se qualcosa ti distingue da loro, è la coscienza che tanto bendidio di cose vere esiste ancora, va preservato e sulla tradizione di campagna si possano innestare le sperimentazioni di chi crede che il futuro abbia bisogno del passato. Per dire, leggo sul programma che nel convegno sui nuovi impieghi per la valorizzazione delle razze animali autoctone ci sarà una comunicazione dal titolo “Esperienze di allevamento di razze avicole nel contesto urbano” (chissà che sarà: pollai didattici in corso Buenos Aires a Milano?), l’affitto di un gregge per tagliare l’erba e di qualche gallina in adozione sino a quando si decide se il rapporto può funzionare. C’è qualcosa per ognuno, mica tutti andiamo in giro perché ci sono le piante che fanno da richiamo, sicché a qualcuno andrà pure bene il sesto raduno internazionale del tabarro, il primo raduno dei nomi e cognomi di fiori e animali, il laboratori di riciclo, di tessitura, di intreccio del salice… Domani mattina avrò persino modo di fare una piccola crociera sul Po e come collegamento dal centro città al porto turistico di Guastalla ci sarà un carro trainato da cavalli. Sul programma si dice che a bordo della motonave Stradivari si può persino pranzare. È per questo spirito da bons viveurs brillanti e mai immemori o irrispettosi che mi piace la terra in cui andrò stasera. Se dovete scegliere che cosa vedere e a che cosa partecipare, oltre a visitare i 450 stand nelle strade (nessun biglietto di ingresso) consiglio di orientarvi con il programma pubblicato sul sito a questo indirizzo. Intanto domani pomeriggio alle 17, nel chiostro di Palazzo ducale presenterò con Carlo Pagani il libro del maestro giardiniere. Se venite, faremo festa anche così.















