Indirizzi per chi ama il bosso e la topiaria

Voglio segnalare una scoperta fatta in giugno alla Buga di Gera-Ronneburg in Germania. Un angoletto nei pressi del roseto ospitava (anzi ospita, visto che la Buga dura sino al 14 ottobre: www.buga2007.de) due piccoli giardini di broderie, con tanto di sabbie e ghiaie colorate a creare un ulteriore disegno. Ogni siepina di bosso era di una varietà differente, come segnalato da una puntuale cartellinatura. Fotografando la scena e l’indirizzo della delegazione tedesca della European Boxwood and Topiary Society (EBTS: www.boxwoodandtopiary.org), ho pensato che in Italia ci sarebbe tanto bisogno di un esperto a disposizione dei grandi giardini antichi, come esistono esperti di arte per stabilire origine, autore e età di una scultura o di un manufatto. La proprietaria di Villa Arvedi, mostrandomi quel magnifico gioiello che è il parterre topiario davanti alla facciata, una volta mi ha detto che nessuno ha saputo dare un nome alla varietà di bosso con cui sono intagliati coni e riccioli che hanno un’età accertata di quasi trecento anni. Bisognerebbe formare un botanico o un vivaista nostrano alla scuola di Lynn R. Batdorf, da 30 anni curatore della Collezione nazionale di bossi nell’Arboreto Nazionale degli Stati Uniti. Batford è anche l’autorità di riferimento statunitense per la classificazione dei bossi e il riconoscimento ufficiale delle varietà esistenti, circa 300, spontanee o selezionate nei vivai. Autore di oltre 50 articoli sull’argomento, questo esperto ha scritto anchei tre libri, l’ultimo dei quali “Boxwood handbook – A practical guide to knowing and growing boxwood” è giunto alla terza edizione. Si può richiedere all’indirizzo www.boxwoodsociety.org; ha 124 pagine, 91 foto a colori e costa 25 dollari, incluse le spese di spedizione, suppongo però valide solo per gli States. Altrimenti si può scrivere e richiederlo a Treasurer, American Boxwood Society, P.O.Box 85 – Boyce, VA 22620-0085 (USA). Oppure, ed è ciò che io farei più volentieri, si può organizzare un viaggetto oltreoceano per visitare l’arboreto nazionale degli USA, Washington D.C. che ospita la più completa collezione esistente di specie e varietà del genere Buxus e lì, nel bookshop, acquistare il libro di persona.

Annunci

Pubblicato da

Il mio nome è Mimma Pallavicini, sono una giornalista specializzata, una cosiddetta “giornalista del verde”, da oltre 25 anni e ancora non so dove stiano i confini tra la professione e la passione per le piante, i fiori, i giardini, interpreti e partecipi della mia visione della vita. Così non mi pare vero creare una nicchia per dire ciò che altrimenti non avrebbe modo di essere detto: ogni giorno vivo esperienze, pensieri e percorsi professionali che con le piante e i giardini hanno a che fare e che sarebbe un peccato non fissare e non condividere. Benvenuti da queste parti, e grazie se vorrete sostare in nome dell’informazione e partecipare in nome di un’emozione che ci accomuna.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...