Amare storie attorno alla dolce stevia

stevia-rebaudiana-con-fioriStevia rebaudiana è una pianta a dir poco anonima. Mi correggo: nessuna pianta lo è; alcune però, come la stevia, quanto meno non si fanno ricordare per originalità, come se la natura nel crearle si fosse trovata a corto di fantasia. Ebbene, questa specie originaria del Paraguay, dove viene chiamata yerba dulce, ha attirato l’attenzione perché le sue foglie hanno potere dolcificante. C’è un vivaista bresciano che, più delle regole dell’ortofloricoltura e dell’etica, conosce bene quelle del marketing e, con una supponenza a mio parere fastidiosissima, brevetta piante che la natura assai più generosamente aveva regalato a tutti. Lanciata la stevia qualche anno fa come dolcificante naturale alternativo allo zucchero, ha fatto parlare i giornali e le televisioni, sino a quando qualcuno ha puntualizzato che la Comunità Europea, non essendo chiari i meccanismi di certi possibili effetti collaterali se si consumano foglie di stevia, ne vieta la commercializzazione come dolcificante. Tutto questo dura da anni eppure qui e là questa piantina erbacea di scarso impatto visivo continua a comparire con la specifica “dolcificante naturale” , talvolta con l’aggiunta “addolcisce cento volte più dello zucchero bianco” e sul sito del vivaio in questione continua ad essere definita “una delle piante più meravigliose del mondo”, foglia-di-stevia-rebaudianae già la terminologia dice molto dell’onestà di chi la propone.
Post scriptum: se vi imbattete in un albero brevettato chiamato catambra presentato come eccezionale antizanzare e a voi sembra solo una comune catalpa; se, prendendo visione dei prezzi sul sito che lo illustra, vi sembra che un alberetto di “catambra” di 2,5 m in vaso a 450 euro sia una esagerazione, sappiate che il “vivaio”  scopritore di quest’altra pianta più meravigliosa, nonché detentore dei diritti di riproduzione, manco a dirlo è lo stesso della stevia. Qualcuno dovrebbe avvertire la giornalista del Venerdì di Repubblica che, buona ultima, dopo due o tre anni che nell’ambiente se ne parla e se ne ride, l’altro giorno ha annunciato ai suoi lettori che la catambra è la soluzione vegetale contro le zanzare!

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Il mio nome è Mimma Pallavicini, sono una giornalista specializzata, una cosiddetta “giornalista del verde”, da oltre 25 anni e ancora non so dove stiano i confini tra la professione e la passione per le piante, i fiori, i giardini, interpreti e partecipi della mia visione della vita. Così non mi pare vero creare una nicchia per dire ciò che altrimenti non avrebbe modo di essere detto: ogni giorno vivo esperienze, pensieri e percorsi professionali che con le piante e i giardini hanno a che fare e che sarebbe un peccato non fissare e non condividere. Benvenuti da queste parti, e grazie se vorrete sostare in nome dell’informazione e partecipare in nome di un’emozione che ci accomuna.

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