Le vignette salveranno il mondo (se vi pare)

bocca-e-travaglio

Il tempo passa, gli amici che contano restano. Nel 1980 la mia amica disegnatrice Rita Ammassari viveva a Porto Cervo a fianco del marito manager e allevando due deliziose bambine. Figlia di una illustratrice, nipote e sorella di illustratrici, Rita aveva un po’ accantonato il pensiero della carriera nonostante il talento, a favore del suo ruolo familiare. E quando d’estate ci incontrammo su una spiaggia, con tutto il tempo di raccontarci sogni e desideri, nacque Pollicino Verde. Per qualche anno abbiamo lavorato a distanza, tavole su tavole di botanica e giardinaggio raccontati ai bambini, lei con vista mare in un paradiso azzurro come i suoi occhi, io con vista palazzi in una nebbiosa città lombarda ma con la via di fuga di una terrazza tra i tetti rimpinzata di piante. Quando Rita è rientrata “sul continente”, per sette anni abbiamo condiviso lo studio e parte dei progetti professionali, poi io non ho potuto fare a meno di trasferirmi a vivere in montagna e il dialogo quotidiano si è un po’ perso.
Ci riproviamo ora, “da vecchie carampane” come dice lei, da inguaribili sognatrici e assertrici dell’ergoterapia per non soccombere ai tempi ed esorcizzare il tempo che passa, come preferisco dire io. Mi ha disegnata con i capelli grigi ma con la faccia da bambina, ha fatto calzare ad entrambe babbucce da Peter Pan e ha snobbato il pollice verde, che pure abbiamo, per sostituirlo  sarcasticamente con “Alluce Verde”. Così si chiamerà la categoria in cui troveranno posto le vignette che di tanto in tanto Rita lancerà in questo blog, non ospite soltanto, ma compagna di avventura. Dice maliziosa: “ Stiamo a vedere che cosa succede quando le zie di Pollicino Verde si raccontano”. Stiamo a vedere.

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Il mio nome è Mimma Pallavicini, sono una giornalista specializzata, una cosiddetta “giornalista del verde”, da oltre 25 anni e ancora non so dove stiano i confini tra la professione e la passione per le piante, i fiori, i giardini, interpreti e partecipi della mia visione della vita. Così non mi pare vero creare una nicchia per dire ciò che altrimenti non avrebbe modo di essere detto: ogni giorno vivo esperienze, pensieri e percorsi professionali che con le piante e i giardini hanno a che fare e che sarebbe un peccato non fissare e non condividere. Benvenuti da queste parti, e grazie se vorrete sostare in nome dell’informazione e partecipare in nome di un’emozione che ci accomuna.

6 thoughts on “Le vignette salveranno il mondo (se vi pare)

  1. siete due splendide “carampane” Ma come ha fatto Rita ad illustrare in modo così veritiero la Mimma alla sua scrivania?
    rendete veramente l’idea
    Complimenti, continuate l’avventura e….in alto l’alluce verde!
    lella

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    1. e tu come fai a sapere che in questi giorni ho davvero la scrivania come l’ha disegnata Rita? Zucche, la salvia all’ananas piena di fiori rossi, la mia collezione di sansevierie… Sopra il computer c’è persino un piccolo tubero giallognolo e levigato che mi è stato spacciato come patata, parcheggiato lì in attesa della primavera per la piantagione. Sarà l’umidità di questi giorni, chissà; in ogni caso sono spuntati due germogli con l’abbozzo di foglioline che sicuramente non sono di patata. Tu continua a leggerci, prima o poi scopriremo di che cosa si tratta!

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  2. l’unione fa la forza, e voi davvero lo siete…
    per il colore, per il tocco gentile e di penna e di pennello, per il messaggio positivo che sapete trasmettere.
    ci voleva anche la vignetta: splendide come al solito le foto, intense le parole, ma ci voleva anche quel tratto un po’ ingenuo, ma professionale, con quella ironia molto pacata, non maliziosa.
    come al solito, viva le donne, anzi le ragazze di cuore, di mente, di penna e di pennello!
    gli auguri più affettuosi di buon divertimento ad “alluce verde” da “alluce valgo”

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    1. Non è un caso se attorno al post di Rita si è sollevato un coro di feste tutto femminile. Tutte donne come te che ce la mettono tutta tutti i giorni dell’anno, donne che sanno che aveva ragione Winston Churchill (a volte capita anche agli uomini, no?) quando diceva: “Le donne devono fare qualunque cosa due volte meglio degli uomini per essere giudicate brave la metà.” E poi aggiungeva: “Per fortuna non è difficile” . Per questo ci facciamo le feste, perché ci accorgiamo che non è difficile e possiamo farcela come e meglio di loro.
      In ogni caso sappi che da queste parti ci sono disponibilità e spazio sufficienti anche per i tuoi alluci. Non quello di funzionario, no, quello non mi interessa, ma l’alluce d’oro di mamma, e poi l’alluce di sarta, l’alluce di cuoca. Trovati qualcosa che riguardi il mondo delle piante, ti aspettiamo!

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