Zuccologi cercansi

zucca-turbante-di-turco-miniL’elenco che segue è la mia risposta, propositiva e non polemica, nei confronti di chi taccia i giornalisti di tante parole e nessun contatto reale con le cose. Ho per le zucche una simpatia che data lontano, perciò le coltivo, le cucino in molti modi, le uso in casa come decorazione invernale e con gli altri come tramite di comunicazione. Le varietà descritte qui in basso sono quelle che ho piantato a fine maggio 2008, con raccolti tra metà settembre e fine ottobre. Non ho prodotto in proprio la ‘Berrettina Piacentina’ (l’ho avuta dal prof. Mirco Marconi di Reggio Emilia in cambio di una mia ‘Honeyboat Delicata’) e la varietà ‘Delica’, che mi hanno regalato i signori Guarienti in occasione della visita al loro giardino ottocentesco di Gualtieri (RE).

zucca-tonda-padana-interno-polpaDelle varietà descritte metto a disposizione i semi, che ho confezionato in bustine di 15 semi sufficienti a garantire almeno tre o quattro piante robuste. Con una precisazione. Al di fuori della ‘Delica’, coltivata come monocoltura in grandi campi industriali, le altre varietà sono cresciute praticamente una accanto all’altra sui ripiani terrazzati della mia terra di montagna e la vicinanza può aver provocato ibridazioni del tutto casuali, complici le mie api. Quindi non mi assumo alcuna responsabilità sulla corrispondenza tra le mie zucche e quelle che si formeranno dai loro semi. Qualsiasi cosa succeda, però, andrà nella direzione della biodiversità: potranno avverarsi nuovi ibridi vincenti, con frutti polposi, ottimi e serbevoli, in grado di stabilizzare le peculiarità varietali per diventare così nuovi “classici” per zuccologi. O, al contrario, la natura rifiuterà “matrimoni” incompatibili o poco interessanti dal punto di vista del rimescolamento genetico e dell’evoluzione delle specie, così si raccoglieranno zucche poco vigorose, di scarso interesse alimentare ed estetico ecc.

Che cosa succederà con le zucche del 2009 nate dalle mie del 2008? E’ quanto mi interessa sapere. Per questo offro i semi, attraverso il Mandillo dei semi di Torriglia (Ge, 18 gennaio 2009) e attraverso il mensile Gardenia. Se qualcuno, in cambio del piccolo regalo, mi farà avere una foto o notizie dei risultati, tante grazie in anticipo. Potremo unirci in un esperimento collettivo e chissà, magari selezionare nel tempo nostre varietà, ricominciando a comportarci come i piccoli contadini nell’agricoltura tradizionale. E’ così che, per esempio, in Italia sono state create la ‘Marina di Chioggia’ e la ‘Berrettina Piacentina’ (o ‘Berretta da prete’), considerate zucche di qualità eccellente a livello internazionale.

Note: 1) Le zucche fotografate sono proprio quelle da cui ho ricavato i semi. 2) I semi di zucca ben conservati al buio e all’asciutto durano molti anni, secondo alcuni oltre 10 anni. Perciò i semi non utilizzati possono essere riposti per gli anni seguenti. 3) Questo è il primo post, ma ho materiale per molti altri, che un poco alla volta pubblicherò sul blog.

zucca-berrettina-piacentinaZucca Berrettina Piacentina (Cucurbita maxima) varietà italiana, tradizionale nel Piacentino, nel Mantovano, nel Cremonese e nel Reggiano. Ha forma simile alle varietà ‘Marina di Chioggia’ e ‘Turbante di Turco’. Ha polpa dolce e soda, piuttosto farinosa, molto serbevole (8 mesi) e buccia dura, tipicamente grigia. I semi sono grossi e non numerosi; ottimi come bruscolini.

zucca-butternut-poncaZucca Butternut Ponca (Cucurbita moschata) varietà americana alta 25 cm che appartiene al grande gruppo delle Butternut, eccellenti per sapore della polpa arancione vivo, facilità di mondatura (la buccia è piuttosto sottile) e durata di conservazione (sino ad un anno). Ogni pianta può produrre sino a 8 frutti.

Zucca Cream of the Crop (forse un ibrido interessante). zucca-cream-of-the-crop-ibridaHo acquistato i semi con il nome di questa varietà del gruppo Acorn di Cucurbita pepo, che produce frutti bianco crema, costoluti e appuntiti a forma di cuore, di circa 15 cm di diametro e con picciolo lungo e sottile. In realtà ho raccolto frutti molto diversi, più grandi, con la scorza grigia molto dura e peduncolo grosso e tozzo, riconducibile ad un qualche ibrido del gruppo Hubbard oppure del gruppo Delicious di Cucurbita maxima. Comunque la polpa è soda, asciutta, giallo carico, ottima da friggere. Sarà interessante osservare che cosa succede coltivando i semi: sul numero di piante che nasceranno si potranno avere caratteri dominanti e altri recessivi che emergono in ossequio alle leggi di Mendel e, può darsi, si riuscirà a comprendere le parentele.

zucca-del-siamZucca del Siam o melone di Malabar (Cucurbita ficifolia) variante con scorza verde marmorizzata (un’altra è bianco sporco solcata da leggere marezzature grigie). Introdotta dalla Cina a metà Ottocento, trova impiego in genere per marmellate, anche come base per marmellate diverse da quella di zucca. I frutti sono grandi (sino a 30 cm di lunghezza), con buccia molto dura e polpa bianca che alloggia semi piccoli bruno-nerastri. Impiega 130 giorni a maturare e ha una conservazione lunghissima: una volta ho utilizzato la polpa di una zucca del Siam raccolta da più di due anni.

Zucca Delica ibrido giapponese F1 con frutti zucca-delicadi 12-15 cm di diametro, verde scuro striati di chiaro. Ottima polpa asciutta, adatta per gnocchi e ripieni. Ogni pianta produce un massimo di 6 frutti che si conservano sino a 9 mesi.

Zucca Flat White Boer Van Niekerk (Cucurbita maxima) varietà sudafricana con frutti rotondi appiattiti, zucca-flat-white-boer-van-niekerkleggermente costoluti, a buccia liscia, bianca e tenera e polpa arancio scuro di ottima qualità. Abbastanza produttiva (2-4 frutti per pianta di 30-35 cm di diametro), è anche abbastanza serbevole (sino a 8 mesi).

Zucca Honeyboat Delicata (Cucurbita pepo) zucca-honeyboat-delicatavarietà americana del 1894 a foglie piccole, con frutti allungati, lunghi circa 20 cm e con diametro di 8 cm, scorza sottile bianco crema, poi giallognola, striata di verde. Ogni pianta produce sino a 4-6 frutti. Precoce ad entrare in produzione, ha i frutti che maturano in 100 giorni e si conservano sino a 3-4 mesi (oltre diventano farinosi). La polpa, finissima e dolce, ha valso alla varietà l’appellativo “sweet potato”, patata dolce.

zucca-lakotaZucca Lakota (Cucurbita maxima) varietà selezionata dagli indiani d’America, molto vigorosa, precoce ma non molto produttiva. I frutti hanno forma un po’ allungata, buccia non molto coriacea percorsa da disegni verde scuro sul fondo arancione vivo, polpa di sapore delicato, che si può consumare anche cruda, grattugiata. Abbondante la produzione di fiori grandi, ideali da cucinare in pastella o ripieni. Conservazione 6-8 mesi o più.

zucca-marina-di-chioggiaZucca Marina di Chioggia (Cucurbita maxima) varietà tradizionale italiana, considerata tra le migliori di qualità, soprattutto per minestre. Tardiva (130 giorni) ed esigente in fatto di temperatura (ama il caldo), produce 2-4 frutti per pianta, con scorza dura e rugosa, polpa giallo carico eccellente e grossi semi utilizzabili per bruscolini. Si conservano per 6-8 mesi e anche oltre (ne ho conservata una integra per un anno e mezzo).

Zucca Mini Red Turban (Cucurbita maxima) zucca-mini-red-turbanversione ridotta della popolare zucca chiamata ‘Turbante turco’ o ‘Turbante di Aladino’ a causa della forma. La bellezza dei frutti ripaga della polpa di qualità mediocre. Ogni pianta produce sino a 6 frutti di 8-12 cm di diametro, che maturano in 100 giorni e si conservano qualche mese.

zucca-mooregoldZucca Mooregold (Cucurbita maxima) creata negli anni Quaranta del Novecento all’Università del Wisconsin, questa varietà molto produttiva ha frutti con un ciclo di sviluppo molto rapido (90 giorni), buccia non molto dura, polpa di ottima qualità, dolce. Si conserva qualche mese.

Zucca Moscata di Provenza (Cucurbita moschata con C. mixta e C. sororia) varietà del Centro e Sud America “perfezionata” in Francia, apprezzata per la magnifica forma e per le dimensioni zucca-moscata-di-provenzache raggiungono i frutti (25-50 cm di diametro). La scorza è dapprima verde cupo, talvolta con una patina farinosa che dà un’aria ‘anticata’ ai frutti appena colti, quindi progressivamente ocra. La polpa arancione è spessa e odora fortemente di zucca e resina (a me non piace). Ogni pianta produce sino a 3-4 frutti che si conservano al massimo 6 mesi.

zucca-ornamentale-flat-stripedZucchetta ornamentale Flat Striped (Cucurbita pepo) varietà che produce lunghi tralci e un gran numero di piccoli frutti precoci di 5-10 cm di diametro, tondi e appiattiti. La buccia può essere verde scuro striata di chiaro o di diverse tonalità verde chiaro.

Zucca Queensland Blue (Cucurbita maxima) varietà zucca-queensland-blueaustraliana selezionata attorno al 1930, verde scuro, costoluta, quasi quadrata. I frutti, in numero di 5-7 per pianta e con il diametro di 20 cm o meno, impiegano 4 mesi a maturare; hanno polpa gialla di ottimo sapore, molto durevole (oltre 10 mesi). Poiché i tralci si sviluppano per parecchi metri di lunghezza, è una varietà adatta a coprire pergole, tetti e rami di alberi.

zucca-tan-cheeseZucca Tan Cheese originaria del Messico e dell’America Centrale, ha forma tonda e schiacciata, scorza verdina poi ocra e diametro (20-25 cm) come una forma di formaggio (da qui, pare, l’appellativo varietale). La polpa arancione è di qualità molto buona. Ogni pianta produce 2-5 frutti. Serbevole, io ne ho conservate alcune per oltre un anno.

Zucca Tonda Padana (=’Mongogo’ o ‘Kumi Kuri’) (Cucurbita pepo) originaria del Sud America, è stata ulteriormente zucca-tonda-padana-mongogoselezionata in Italia. Riconoscibile per le costolature pronunciate e il peduncolo grosso e legnoso, è molto apprezzata nel Mantovano e nel Cremonese per i tortelli e la mostarda. Vuole molto caldo per portare a maturazione (in 120 giorni circa) i frutti, che sono anche ottimi come zucchini se raccolti teneri. La polpa, arancione, ha un sapore eccellente, come i semi che racchiude, grandi e abbondanti.

zucca-tristar1Zucca Tristar (Cucurbita maxima) varietà australiana, vigorosa, a foglie grandi e con ricchissima produzione di fiori (grandi e sodi, dunque ottimi da raccogliere per la cucina). I frutti, a tre lobi costoluti, scorza grigia e polpa giallo arancio asciutta, misurano 20-35 cm di diametro. Poco produttiva (1-2 frutti per pianta), ma i frutti si conservano anche oltre un anno.

Zucca anfora ornamentale Tsurukubi-Hyotan zucca-anfora-tsurukubi-hyotan(Lagenaria siceraria) varietà ornamentale a forma di bottiglia di dimensioni variabili tra 50 e 120 cm. Adatta alla coltivazione su pergole o altri supporti, produce sino a 5 frutti per pianta. Va raccolta a maturità, altrimenti tende a marcire presto, anziché seccare e conservarsi per molti anni.

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Pubblicato da

Il mio nome è Mimma Pallavicini, sono una giornalista specializzata, una cosiddetta “giornalista del verde”, da oltre 25 anni e ancora non so dove stiano i confini tra la professione e la passione per le piante, i fiori, i giardini, interpreti e partecipi della mia visione della vita. Così non mi pare vero creare una nicchia per dire ciò che altrimenti non avrebbe modo di essere detto: ogni giorno vivo esperienze, pensieri e percorsi professionali che con le piante e i giardini hanno a che fare e che sarebbe un peccato non fissare e non condividere. Benvenuti da queste parti, e grazie se vorrete sostare in nome dell’informazione e partecipare in nome di un’emozione che ci accomuna.

32 thoughts on “Zuccologi cercansi

  1. Ho visto le schede delle zucche che hai pubblicato, noi a Piozzo, in provinci adi Cuneo; organizziamo una grande festa della zucca il primo week end di ottobre con una mostra nella quale sono esposte più di 350 varietà che noi della pro loco coltiviamo. Magari ti potrebbe interessare. Proprio in questi giorni stavo preparando un power point di presentazione di tutte le varietà che avevamo quest’anno in mostra. A proposito, la “cream of de crop” che hai messo tu non ha niente a che fare con quella zucca perchè si tratta di un’acorn e quindi di una cucurbita pepo e non di una maxima come quella della foto che mi pare sia un ibrido derivante da una variazione di Marina di Chioggia. in questi anni abbiamo imparato a conoscere tutte le zucche e oserei dire anche ad amarle. L’anno scorso abbiamo anche pubblicato un bellissimo libro di ricette sulla zucca.
    Ciao Nando

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    1. @ Ferdinando Musso
      Conosco la vostra manifestazione, anche se non posso mai venire perché in quella data ho altri impegni. Ma non dispero di arrivarci prima o poi e in ogni caso ho parlato di voi sui giornali di giardinaggio già quindici o vent’anni fa. Non sono gli abitanti di Piozzo che vengono soprannominati “lapacusse”? Traduco dal piemontese all’italiano nel caso qualcuno ci legga: “mangiazucche”: in Piemonte, dove i piatti a base di zucca non sono tradizionali come nella Bassa lombarda e nell’Emilia, sembra quasi dispregiativo, poco virile, mangiare zucche.
      In quanto alle schede pubblicate, riguardano solo le zucche che ho coltivato nel 2008 e di cui offro i semi. Ogni anno in genere cambio varietà, quindi nel tempo conto di aggiungere sul blog scheda a scheda, almeno con l’intento di far sapere che la biodiversità ama questo umile e allegro ortaggio.
      Infine la storia della ‘Cream of the crop’. Ho acquistato la bustina di semi da un serio produttore specializzato (non italiano) con questo nome varietale, ma è chiaro che non c’entra niente. O forse, come ho detto nella scheda, ha qualche lontanissima parentela nascosta, che può emergere nelle generazioni successive.
      Per ultimo, il vostro libro. Se mi dai le indicazioni per riceverlo, mi piacerebbe aggiungerlo alla dozzina di libri che possiedo sull’argomento e che vorrei raccontare sul blog prima che arrivi il momento delle semine: chissà mai che serva a invogliare qualcuno ad appassionarsi come noi!

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  2. Mi fa molto piacere sapere che il nostro lavoro è conosciuto e apprezzato, noi siamo proprio i “lapacusse” , letteralmente bevitori di zucche, e deriva dalla vecchia abitudine di bere nelle zucche svuotate. Il nostro libro di ricette, che ho curato personalmente, non puoi trovarlo in libreria, ma se ti fa piacere te ne posso mandare una copia così mi puoi dare il tuo parere. mandami il tuo indirizzo.
    In ogni caso se hai bisogno di informazioni sono a tua disposizione.
    Ciao Nando

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  3. Ciao Mimma,
    scrivo dalla provincia di Mantova e, oltre ad essere amante dei tortelli e del risotto di zucca, mi piace dilettarmi nella coltivazione di questi ottimi frutti della terra.
    Di quanto riportato sopra, mi ha colpito soprattutto il periodo di conservazione della Zucca del Siam; due anni per una zucca sono straordinariamente lunghi. Sarebbe possibile avere dei semi di quella varietà (ovviamente pagando…).
    Riuscirei poi a riprodurle utilizzado i semi delle zucche da me prodotte o alla fine la qualità del frutto si va a perdere?
    Fammi sapere… sono molto interessato.

    Grazie. Ciao.

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    1. @Marco Raisi
      Ciao Marco, la zucca del Siam ha in effetti una durata notevole. Ne ho aperta una poco tempo fa: l’avevo raccolta nel settembre 2007 ed era sanissima, tanto è vero che l’ho utilizzata per confezionare una magnifica confettura con arance e curacao. Perciò dispongo di un bel po’ di semi appena ricavati, che volentieri condivido se mi fai avere il tuo indirizzo.
      Se poi mi dici anche di quali altre varietà vuoi i semi, se li ho ancora te li mando.

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  4. Buona giornata,
    desidero ringraziarVi per l’offerta che fate dei semi di zucca.
    ( se preferire la Chioggia e/o la Berrettina e Tristar, Lakota)
    Condivido con amici un appezzamento di terreno, coltivato a tempo perso (due-tre ore al giorno) per la maggior parte a orto
    il resto con vari fiori, che non possono mancare.
    Sarà una gara per zucche più belle e grandi che dimostreremo
    con foto che invieremo a tempo debito.
    Grazie ancora e in bocca..al..la Zucca.

    Flavio Corbetta

    PS – l’invito l’ho letto su Gardenia.

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  5. Ho il forte dubbio che le Zucche denominate “Vegetable Spaghetti” o “Spaghetti vegetariani” (o simili) siano geneticamente modificate. E’ possibile? Se no mi piacerebbe conoscere la loro storia
    Grazie

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    1. @ Danny
      Propendo a credere che le zucche siano vegetali troppo “poveri” e marginali perché al momento a qualcuno venga in mente di modificarli geneticamente. Invece, se hai mai visto come è fatta dentro una zucca, puoi dedurre facilmente che cosa è successo per la varietà “Spaghetti” (ma ormai di varietà simili ce ne sono a decine). E’ successo, per intenderci, che i filamenti che mantengono collegati i semi alla polpa (sennò come fanno a svilupparsi?) sono diventati più importanti della polpa stessa. Perciò quando apri una zucca spaghetti trovi una gran massa di filamenti e poca, o quasi nulla, polpa. Si sa anche chi ha selezionato questa varietà, un certo signor Sakata, sementiero giapponese di Yokohama, partendo da una varietà tradizionale cinese da lui scoperta in Manciuria. L’epoca in cui tentò per la prima volta di commercializzare questa zucca, il 1930, dice che gli OGM erano ancora pura fantascienza.

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  6. Ciao,
    mi sono imbattuta per caso in questo sito e devo farti i complimenti.
    a vedere queste zucche ho pensato al mio nonno che ormai non c’e più, che nella sua zucca rotonda, chiusa con un tappino di sughero, metteva il vino quando andava al lavoro in campagna e a mio padre, che nel suo orto coltiva le zucche berrettina piancentina e le anfora ornamentale, per le seconde spera sempre che vengano su con qualche particolarità.
    …..
    ps.
    come posso ricevere i semi delle zucche che lei coltiva?
    vorrei prorio regalarli a mio padre, per diversificare le coltivazioni

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  7. salve signora..le ho scritto qualche settimana fa circa la possibilità di avere dei semi di zucche ornamentali…lei mi ha risposto di farle sapere quali m i piacevano…forse è meglio che mi dica quali semi può reperire…sono tutte belle…
    così poi mi fa sapere il costo
    per il momento le porgo
    i miei saluti

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  8. Salve Mimma!

    Bellissima questa sua pagina con le singole zucche con relativa “polposità” e durata… grande!

    anche io vorrei avere dei semini se ancora li ha… specie preferite:

    *Zucca anfora ornamentale Tsurukubi-Hyotan
    *Zucca Mini Red Turban (Cucurbita maxima)
    *Zucca Marina di Chioggia
    *Zucca Lakota (Cucurbita maxima)
    *Zucca Butternut Ponca (Cucurbita moschata)
    *Zucca Berrettina Piacentina (Cucurbita maxima)

    con l’impegno che il prox anno le seminerò!

    grazie e complimenti ancora!

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  9. Spett.le Sig.ra Mimma, Le sarei grato se potesse darmi delle indicazioni circa la coltivazione della zucca lunga di Napoli. Sono due anni che cerco di coltivarla,ma invano ( abito a Follonica – GR l’alitudine è di 5 m s.l.m. del mare). I frutti deperiscono e si staccano dalla pianta non appena raggiungono la lunghezza di 20-25 cm.Durante la coltivazione, non faccio mancare l’acqua, il terreno viene concimato con compost e con pollina in pellets. Le piante NON vengono cimate. Con gli stessi semi, a Monterotondo M.mo (GR) a 500m di quota lasciando anche 3 semi per buca, senza cimature per ogni pianta un mio amico riesce a coltivare anche 4 zucche per pianta.
    Distinti saluti G. MOLINARI

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    1. @Giuseppe MOLINARI
      Gentile lettore, a mio parere le cause possibili sono due. La prima riguarda la somministrazione di acqua, che potrebbe essere eccessiva. Per quanto assetata, la zucca teme l’eccesso di umidità: vuole buone annaffiature, ma drenaggio rapido e altrettanto buono. La seconda causa potrebbe essere di origine fungina. Se lei ha accertato di non aver ecceduto con le annaffiature e che non sono passati animali o persone nella parcella di coltivazione (ai primi stadi di crescita le zucche sono rigide e si staccano facilmente dal loro picciolo), non resta che valutare la salubrità del terreno. Il prossimo anno, per esempio, potrebbe evitare l’uso di compost, spesso veicolo di funghi di ogni genere.

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  10. Vorei farle i complimenti per ciò che ho appena letto nel suo blog e la passione che lei mette anche a disposizione del pubblico!
    Mi son avvicinata perchè sto cercando informazioni, per conto di un amico appassionato ortolano, su due zucche in particolare: il Turbante turco e l’anfora ornamentale Tsurukubi-Hyotan. Lei mi sa dire dove posso procurarmi i semi per piantarle il prossimo anno?
    La ringrazio di tutto cuore e saluto cordialmente
    Marisa Facchini

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  11. Gent.ma Mimma,
    vivo a Tenerife e da alcuni mesi abbiamo affitato un orticello. E’ un appezzamento abbastanza grande, diviso in vari orti destinati a diverse persone e solitamente quando ci sono semi di vegetali che qui non si trovano, ce li scambiamo. Mi incuriosisce tentare di far crescere qui alcune delle sue zucche (per consumo personale). Il clima ovviamente qui è ottimo e solitamente riesco ad avere varietà di insalate, che qui non ci sono, tramite amici che vengono a visitarci.
    elenco zucche:
    -BERRETTINA PIACENTINA
    -BUTTERNUT CONCA
    -CREAM OF THE CUP
    -DELICA
    -HONEY BOAT DELICATA
    -LAKOTA
    -MARINA DI CHIOGGIA
    -TONDA PADANA
    -ORNAMENTALE TSURUKUBI-HYOTAN
    Ovviamente mi farà sapere il costo dei semi e della spedizione (in busta imbottita) , ammesso che sia possibile inviare semi. Le sarei grata se mi potesse confermare se è possible. Va da sé che la quantità sarà limitata perchè non devo fare una piantagione. Le invierò l’indirizzo non appena potrà confermarmi se possibile lla spedizione. Nel ringraziarla per la sua attenzione le invio i più cordiali saluti. Rosalia

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    1. @ROSALIA Cara amica di web, con piacere (e con qualche invidia per la location) invierò i semi richiesti. Non hanno alcun costo perché non sono un sementiere, ma solo una che ama le zucche ed è contenta di condividerle con i lettori del blog. Per lasciare l’indirizzo faccia clic su Contatti (se lo inserisce in un commento lo leggeranno tutti)
      Un saluto e buon inverno al caldo!

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  12. gentile mimma, ho trovato per caso il blog e mi ha fatto piacere vedere l’impegno con il quale lo hai impostato. Io rappresento la 5a generazione della mia famiglia che dal 1862 conduce una azienda ortofrutticola nella provincia di Piacenza. La “zucca” non è lunico prodotto che otteniamo ma con una quantità notevole di varietà ad uso alimentare e/o ornamentale, rappresenta in quantità il nostro primo prodotto. I quantitativi da noi prodotti si possono ritenere decisamente alti ed abbiamo clienti in ogni strato del commercio comprese alcune catene della Grande distribuzione Organizzata. A differenza di molte altre realtà aziendali, forse perchè la nostra, anche se non è più molto piccola, resta legata alla famiglia attorno alla quale ruota, alle tradizioni e agli usi tramandati tra le generazioni, conduciamo le nostre coltivazioni di zucche con la stessa passione e lo stesso entusiasmo che usano gli appassionati per il proprio orticello. Riusciamo ancora a gioire per essere riusciti a far germinare un seme vecchio e ormai dato per spacciato o di avere quella o l’altra varietà nell’assortimento. Decisamente non posso dire di conoscere tutto sul mondo del prodotto in questione anche perchè è talmente vasto e differenziato che lo credo impossibile ma sarei lieto, se lo ritieni utile e opportuno, di poter condividere quello che ho imparato con le mie esperienze anche in giro per il mondo, con qualcuno, che come te, vedo e sento appassionata almeno al mio livello.

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  13. gentile mimma, anch’io ho un piccolo orticello e mi diletto a coltivare diverse varietà di ortaggi. Volevo sapere se sarebbe possibile ricevere dei semini delle seguenti varietà: Tan cheese , Tonda Padana, Tristar Queensland Blue.
    Grazie anticipatamente

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  14. anche a me è venuta la passione per le zucche che solo da qualche tempo ho imparato a conoscere ed aprezzare. quest’anno ho avuto una produzione di 12 zucche a turbante ma di 2 colorazioni e striature diverse, una decina di zuchette bianche che sembrano margherite o ciottole, 6 (4 grandi e 2 piccole) delle classiche zucche che si svuotano ad hallowin, altre 2 (una grande ed una piccola) di quelle quasi tonde, arancioni con striature sul verde, oltre a diverse piccole ornamentali. Nessuna di queste è presente nell’elenco di cui sopra e, se sei d’accordo sarei disposta ad uno scambio di semi. fammi sapere. Pina

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  15. Buonpomeriggio
    sarei interessato a tutte le varieta’ sopra elencate perche’ la lettura di questo articolo mi ha appassionato.; oppure a quelle che Lei ritiene piu’ facili da coltivare Premetto che non ho mai piantato niente……. questo sarebbe il pimo anno, ma una prima volta ci deve sempre essere!!
    Cordiali saluti
    Paolo Biondini Arezzo

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  16. ho scoperto adesso questo tuo blog, adoro le zucche e siccome sto lavorando una berrettina stavo cercando notizie, ho scoperto varietà che non conoscevo, la berrettina mi sta dando risultati ottimi, ho già fatto due piatti, uno già postato nel mio blog e uno lo sto scrivendo adesso, verrò a visitarti spesso, cari saluti

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  17. Salve cara Mimma, qualche anno fa incominciai a seminare zucche che inizialmente regalavo agli amici, poi diventò una sorta di secondo lavoro e anche quest’anno (il quarto) il mio orto è in fase di produzione. La zucca che produco viene chiamata in dialetto Siciliano “meli” cioè miele, dalle immagini che qui pubblicate è molto somigliante alla zucca che riporta il nome tan cheese. La zucca (meli) pesa 1,8/3,5 kg ha un sapore dolciastro e si conserva bene anche oltre la primavera. Chiedevo, si tratta della stessa zucca? Saluti Enzo.

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