Una foto una storia (dal 25 febbraio 2009)

La foto della testata del blog dal 25 febbraio 2009
S’è svegliata la farfalla

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Buon segno. Da due giorni dietro i vetri della veranda si agita una vanessa c bianco. Prigioniera, ma per nulla al mondo vorrei che andasse fuori ora, con la temperatura già gradevole nelle ore centrali della giornata ma sotto zero di notte, sul fare del mattino: tutto il suo impegno a sopravvivere all’inverno andrebbe perso in un volo intempestivo. Così mi è compagna: lavorando al computer la sento di là che di tanto in tanto si affanna contro i vetri della finestra.
Ogni anno in questa stagione nella mia veranda c’è una farfalla che si sveglia dal letargo, trascorso chissà in quale angolo. Se non è una vanessa io o occhio di pavone (Inachis io), è vanessa c-bianco (Polygonia c-album). Non è neppure necessario intendersene di lepidotteri per riuscire a riconoscerla. Ha le ali dai bordi irregolarmente frastagliati, come se durante l’inverno fosse stata rosicchiata da chissà quale coinquilino affamato, e la pagina inferiore delle ali di un marroncino vago e mimetico, sicché quando si posa ad ali chiuse sembra una foglia secca. Il suo nome fa riferimento ad una piccola macchia bianca a forma di “C” al centro delle ali inferiori. Si vede bene nella foto che le ho scattato:  il ritratto di una creatura che con il suo battito d’ali mi dice “l’inverno è finito”.
Polygonia c-album depone le uova a giugno e una seconda volta in luglio-agosto. Questa seconda generazione sfarfalla a fine stagione e spesso gli individui più intraprendenti trovano il modo di riparare in un ambiente accogliente, né troppo caldo né esposto ai rigori dell’inverno. Non rara, vanessa-c-biancoè comunque una farfalla che vola solo dove esistono incolti, siepi e radure boschive e sono presenti olmi, noccioli, ortiche, ribes, luppolo ed altre piante ancora, che con le loro foglie alimentano i suoi bruchi.

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Il mio nome è Mimma Pallavicini, sono una giornalista specializzata, una cosiddetta “giornalista del verde”, da oltre 25 anni e ancora non so dove stiano i confini tra la professione e la passione per le piante, i fiori, i giardini, interpreti e partecipi della mia visione della vita. Così non mi pare vero creare una nicchia per dire ciò che altrimenti non avrebbe modo di essere detto: ogni giorno vivo esperienze, pensieri e percorsi professionali che con le piante e i giardini hanno a che fare e che sarebbe un peccato non fissare e non condividere. Benvenuti da queste parti, e grazie se vorrete sostare in nome dell’informazione e partecipare in nome di un’emozione che ci accomuna.

One thought on “Una foto una storia (dal 25 febbraio 2009)

  1. Buon giorno.
    Mi scuso per il disturbo.
    Volevo informazioni riguardanti
    questo tipo di farfalla( occhio di pavone)
    Ho una casa in montagna ( 1000 m.)
    È sempre chiusa d inverno e quindi
    fredda. Ora abitandoci , ripristinando
    La temperatura 2 farfalle occhio di pavone si sono risvegliate.
    Come faccio a farle sopravvivere All
    Inverno? ( fuori arriva a – 5 gradi)
    Di cosa le posso nutrire ?
    Ringrazio per l aiuto, e chiedo scusa per il disturbo.
    Corrado.

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