Semino zucche perché ci credo

Nota a margine. C’è un mondo parallelo ancora frequentabile, mi piace dirlo dopo sei mesi di bustine  di semi di zucca su e giù per le scale di casa mia e poi su e giù per l’italia, sempre come un gioco divertente. Un mondo parallelo di gente che la politica la fa nella vita quotidiana sposando cause di pulizia, semplicità, partecipazione, chiedendo per favore e dicendo grazie perché nulla è dovuto, ma parte di un piacere che accomuna chi da e chi riceve. Un mondo di piccole cose che sanno bastare e insegnano a non essere avidi, ad essere curiosi, a usare l’understatement, a fare progetti di felicità per un anno intero chiedendo un seme e sperando di poterlo accudire sinché diventi un frutto per la tavola e una miniera di altri semi da ridistribuire. In un mondo che sembra sempre più popolato di volgarità, denaro mal guadagnato e fatua apparenza, la lezione che ho ripassato è che si può stare dentro a questo mondo spargendo i semi del mondo parallelo in cui è gratificante vivere e convivere. I semi delle zucche hanno fatto germogliare ben altri semi. Da qui dico grazie a coloro che, al solo costo di un po’ di mio impegno invernale a pulire i semi, 400 bustine a misura del ruolo e qualche decina di francobolli da lettera, mi hanno offerto la possibilità di fare questo pensiero. Che nessuno si perda per strada: l’appuntamento è per l’autunno con i risultati.
Nota a margine. C’è un mondo parallelo ancora frequentabile, mi piace dirlo dopo sei mesi di bustine di semi di zucca su e giù per le scale di casa mia e poi su e giù per l’italia, sempre come un gioco divertente. Un mondo parallelo di gente che la politica la fa nella vita quotidiana sposando cause di pulizia, semplicità, partecipazione, chiedendo per favore e dicendo grazie perché nulla è dovuto, ma parte di un piacere che accomuna chi da e chi riceve. Un mondo di piccole cose che sanno bastare e insegnano a non essere avidi, ad essere curiosi, a usare l’understatement, a fare progetti di felicità per un anno intero chiedendo un seme e sperando di poterlo accudire sinché diventi un frutto per la tavola e una miniera di altri semi da ridistribuire. In un mondo che sembra sempre più popolato di volgarità, denaro mal guadagnato e fatua apparenza, la lezione che ho ripassato è che si può stare dentro a questo mondo spargendo i semi del mondo parallelo in cui è gratificante vivere e convivere. I semi delle zucche hanno fatto germogliare ben altri semi. Da qui dico grazie a coloro che, al solo costo di un po’ di mio impegno invernale a pulire i semi, 400 bustine a misura del ruolo e qualche decina di francobolli da lettera, mi hanno offerto la possibilità di fare questo pensiero. Che nessuno si perda per strada: l’appuntamento è per l’autunno con i risultati.

Oggi chiudo ufficialmente la campagna di distribuzione dei miei semi di zucca. Ho ricevuto poco fa per mail i ringraziamenti “per la rapidità” di un pacchettino spedito in provincia di Bergamo solo ieri e ho ancora spedito stamattina l’ultima fornitura: una decina di varietà ad un paesaggista piemontese che, facendo la richiesta, si è offerto di mandarmi in cambio un libro sui bambù, pubblicato dall’associazione dei bambù che egli presiede.
Le mie zucche faranno figli un po’ ovunque in Italia: le ho scambiate a Torriglia in occasione del Mandillo dei semi il gennaio scorso con amatori e piccoli contadini liguri e dell’Appennino piemontese, ligure, lombardo e emiliano. Poi ho portato un centinaio abbondante di bustine a Milis, in Sardegna, in occasione di Primavera in giardino (marzo): le bustine colorate sbucavano dal cassetto aperto di un tavolino e chiunque poteva servirsi. Una ragazza di Cagliari che aveva gioito dell’opportunità è tornata il giorno dopo con due zucche ‘Bottiglia del pellegrino’ in regalo. Ne ho aperta una per ricavare i semi, l’altra è così bella che l’ho conservata per ornamento. Poi è stata pubblicata la mia offerta su Gardenia di aprile e una quarantina di lettori interessati hanno avuto i semi, dal Veneto al Lazio, dalla Toscana all’Emilia, molti dalla Bassa Lombardia forse perché tra Cremona e Mantova si onora la zucca come non succede in nessun altra parte d’Italia. Un signore ha fatto la richiesta per conto di sua sorella che non usa internet e poi ho capito perché : non deve essere giovane e comunque più avvezza ai pizzi che ai computer. A strettissimo giro di posta mi ha infatti mandato come ringraziamento due minuscoli centrini con un bigliettino affettuoso dalla grafia incerta. Nel frattempo semi delle mie zucche sono stati seminati in quantità in un carcere dove si pratica l’orticoltura e il detenuto che se ne occupa, incontrato per caso la scorsa settimana, mi ha confessato che ha tenuto per sé due semi di ogni varietà perché sogna di far crescere zucche a casa sua. Mi sono quasi commossa di questo sogno, minimo per noi che siamo liberi, forse speciale per chi sconta gli errori con la costrizione di un carcere. Gli ho promesso altre varietà ancora. Una ragazza della Brianza che mi chiedeva se potevo spedirle qualche seme a mia scelta ha avuto tante bustine piene zeppe: insegna orticoltura in una comunità di recupero e io vorrei che ognuno degli ospiti della comunità potesse affidare alla terra i “suoi” semi, esprimersi in un gesto che è speranza di futuro e fiducia nella natura. Quando il maestro giardiniere Carlo Pagani ha saputo di questo trip dei semi di zucca ha voluto attingere a tutti i costi. Mi ha mandato in cambio la foto del suo ordinatissimo procedere di ortolano da bosco a Budrio: ogni varietà ha avuto la sua etichetta, tutte le bustine in fila facevano qualche metro della sua scrivania…

zucca-anfora-Tsurukubi-Hyotan-semizucca-Camaleonte-semizucca-Citrouille-de-Touraine-semizucca-Cush-of-Tricolor-semizucca-Tabergmoutz-semizucca-Yugoslavian-Fingers-semi
zucca-da-olio-della-Stiria-semizucca-del-Siam-da-marmellata-semi

Un giorno dal blog mi è arrivata la mail di un socio della proloco di Piozzo, provincia di Cuneo, dove ogni anno, il primo fine settimana di ottobre, si svolge una famosa sagra delle zucche con un’esposizione di ben 400 varietà. Siamo diventati amici, e adesso ho un debito di riconoscenza con Nando e con la sua proloco. Perché prima di Pasqua, quando la proloco del mio paese ha chiamato a raccolta gli abitanti per vedere se c’era una qualche idea per mantenere viva l’associazione agonizzante, per zittire le discussioni e le polemiche che stavano montando mi sono offerta lì per lì di mettere in piedi la distribuzione di semi di zucca agli abitanti perché le coltivino per poi fare festa in autunno. Ma io non avevo più la scelta di semi necessaria per stimolare la fantasia degli ortolani e fare notizia sui giornali locali, e così ho avuto manforte da Nando con 40 varietà che si sono aggiunte alle oltre 20 di cui disponevo. Nelle scorse settimane gli interessati di tutto il Biellese, qualcuno dal Canavese, hanno attinto al piccolo tesoro di semi dopo aver visionato la scheda dettagliata, con fotografia, di  tutte le varietà e aver sfogliato i libri che ho messo a disposizione. E se anche non le coltiveranno, pazienza, intanto senza pedanteria saranno passati alcuni concetti: 1) in tutte le civiltà la zucca trova impiego, ogni civiltà ha le proprie zucche e nel mondo che si è fatto piccolo noi abbiamo la fortuna di poter scegliere quali coltivare e una piccola responsabilità nel mantenere in coltura le varietà create nel tempo perché non si perdano;  2) l’alleanza tra la natura e l’uomo genera bellezza e bontà. La natura ha creato quelle quattro o cinque specie del genere Cucurbita e gli uomini hanno utilizzato la variabilità intraspecifica (biodiversità) per ottenere il meglio dal punto di vista alimentare, ornamentale ecc; 3) si può stare insieme, far circolare persone e idee anche con un argomento piccolo come questo, che però dà modo di spaziare dall’orticoltura alla cucina, dalla decorazione della casa alla geografia. Sono venuti anche i bambini delle scuole locali, hanno fatto merenda con pane e marmellata di zucca e se ne sono andati ognuno con un piccolo seme: simbolicamente il seme che chiunque si occupi di queste cose dovrebbe affidare ai piccoli sin tanto che hanno ancora il candore e l’entusiasmo per andare incontro alla natura e ai suoi fenomeni. Abbiamo distribuito come proloco centinaia di bustine. Alcuni visitatori hanno fatto scelte molto oculate: chi solo zucche da minestra, chi per Halloween, chi zucche etniche (tailandesi, marocchine, peruviane, portoghesi, egiziane…), chi ornamentali. Ci siamo dati appuntamento in autunno. Intanto abbiamo scelto la zucca del nostro paese: ‘Queensland Blue’. Il motivo principale è che potevo disporre di moltissimi semi da distribuire. Ma le ragioni sono anche altre: è squisita per tutti gli usi, ha piccole dimensioni e dunque si consuma tutta in una volta, una pianta ne produce parecchie, si conserva a lungo e infine nel nostro clima, a mia esperienza, è facile da coltivare.

zucca-di-Piozzo-o-Potiron-doux-semizucca-Fagtoong-Gold-Strike-semizucca-Mooregold-semizucca-Queensland-Blue-semizucca-Rajada-Seca-semi

zucca-Silveredged-semiAdesso comincia il ciclo nuovo.  La scorsa settimana ho seminato 40 varietà, provenienti da una ditta svizzera e da una italiana, dalla  proloco di Piozzo, dallo scambio semi a Torriglia, da Kokopelli. Una, ‘Blanche du Dauphiné’, me l’ha portata dalla Francia pochi giorni fa l’amica Cinzia Fessia: forse le avevo raccontato di voler dedicare le scelte dell’anno principalmente a varietà con scorza bianca o forse è solo un piacevole caso. In ogni caso, che bellezza, il gioco continua: spiare il momento in cui i semi germinano nei vasetti ricoverati sotto il tunnel dell’orto, bagnare, controllare, concimare e poi trapiantare in piena terra… E’ la vita che si rigenera, complici le zucche.

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Il mio nome è Mimma Pallavicini, sono una giornalista specializzata, una cosiddetta “giornalista del verde”, da oltre 25 anni e ancora non so dove stiano i confini tra la professione e la passione per le piante, i fiori, i giardini, interpreti e partecipi della mia visione della vita. Così non mi pare vero creare una nicchia per dire ciò che altrimenti non avrebbe modo di essere detto: ogni giorno vivo esperienze, pensieri e percorsi professionali che con le piante e i giardini hanno a che fare e che sarebbe un peccato non fissare e non condividere. Benvenuti da queste parti, e grazie se vorrete sostare in nome dell’informazione e partecipare in nome di un’emozione che ci accomuna.

11 thoughts on “Semino zucche perché ci credo

  1. Buongiorno, girando per il web allla ricerca della ricetta per la marmellata di cocomero o zucca del siam sono incappata nel tuo blog dove ho letto della bellissima e originale raccolta, e quindi mi devi scusare se ti chiedo un po di semi di questa qualità di zucca, se tu ne disponi ancora. Ti ringrazio anticipatamente, e ancora complimanti per la vostra iniziativa.
    Un abbraccio Maria

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    1. @Maria

      Buongiorno a te, Maria. Mi segno la tua mail e non appena ripartirò con la distribuzione dei semi ti farò avere quelli di zucca del Siam. Quest’anno avrò anche i semi di quell’altra zucca da marmellata, presoché uguale a quella del Siam, ma rotonda e con i semi rossi. Credo che non comincerò la distribuzione prima di gennaio: tanto adesso non si può coltivare zucche (purtroppo, dico io)
      Ricambio l’abbraccio.

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    1. @francesco
      Sì, certo, le zucche si possono coltivare ovunque, purché dispongano di terra sufficiente. E con questo voglio dire che i vasi devono essere voluminosi (diciamo almeno 30 cm di diametro e un po’ di più di altezza) e riempiti di terriccio fertile e grasso, che conserva un po’ l’umidità, sennò d’estate bisogna bagnare continuamente. Inoltre è meglio scegliere varietà che fanno vegetazione contenuta (più foglie hanno e maggiore è la traspirazione), nel qual caso sono ideali i patisson o zucche a disco volante, che non sono rampicanti e si consumano giovani come gli zucchini, oppure certe varietà solo ornamentali che producono zucchette piccole, cioé che necessitano di minore acqua per sviluppare e maturare i frutti.

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  2. Gentile signora,
    ho assaggiato presso un agriturismo la marmellata di zucca cedrina e mi è piaciuta molto.
    Ho cercato sui cataloghi i semi, ma non li ho trovati.
    Sono una appassionata di giardino ed orto e preparo molte conserve casalinghe.
    Chiedo a lei, che mi sembra una vera esperta, dove posso reperire i semi di questa zucca.
    Grazie e buon lavoro . PIER

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  3. io ho nel mio orto giardino alcune piante di zucche invernali di colore verde chiaro con tanti spunzoncini che bucano. All”interno è di colore verde chiaro chiaro, ha sapore delicato e non ha semi, si riproduce come la patata cioè dopo un po’ di tempo germoglia e a primavera si pianta nella terra e cresce moltissimo come la pianta della zucca gialla e forse di più. Oppure si riproduce rinascendo dal terreno dove è rimasta la radice come avviene per le patate. Quest’anno ne ho avuto una grandissima distribuzione. Non so come si chiamano, vorrei saperlo da lei ed inoltre se possibile quali ricette si possono fare.
    Io dopo averle sbucciate e aver levato la parte bianca al centro, tipo nocciolo ma non è, le cucino a fette fritte, oppure con le patate, lesse condite con olio e sale, ci faccio dei bei risotti oppure creme di verdure (mescolate con altre verdure)
    Aspetto una sua risposta, grazie

    silvia di firenze

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  4. Buongiorno è un’iniziativa bellissima anche io faccio marmellate e coltivo zucche di diverse qualità.
    Sono diversi anni che cerco i semi di cocomero bianco in internet, perchè la marmellata di cocomero la fece mia madre circa 40 anni fà ed era buonissima però da allora non abbiamo più avuto quei semi ,che nel ricordo mi sembrano neri, e non è stato possibile coltivarla ma io mi sono sempre ricordato com’era buona.
    Adesso invece ho due qualità di cocomero bianco, quello con i semi rossi che fa il frutto rotondo,e con i semi verdi che invece lo fa allungato e la buccia di un verde più chiaro.
    Questi ultimi li ho trovati alla “Festa della zucca” a Foiano della Chiana che si tiene ogni anno l’ultima domenica di Ottobre dove c’è anche il concorso per la zucca gigante e ci sono tantissime qualità di zucca.
    Ho fatto la marmellata con entrambi però quella più gustosa è sicuramente quella dai semi rossi,io per farla aggiungo sempre una mela ogni kg di frutto e un limone spremuto nel totale.
    Come avrà capito mi manca quella con i semi neri e ringrazio in anticipo se Vorrà inserirmi nella lista, io sono di Arezzo e qui proprio non si trovano.
    Grazie.

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  5. Buongiorno, vorrei rispondere alla signora Silvia di Firenze, la zucca in questione si chiama centenaria ed è originaria del Messico e America centrale che in origine è una pianta perenne però da noi teme il gelo.
    Se Vuole notizie più dettagliate può fare una ricerca digitando “zucca con spini” nel motore di ricerca preferito.
    Saluti
    Massimo

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  6. Gentilissima amica, per caso sono entrata nel tuo sito, io amo tanto piantare i semi di zucca gialla, quest’anno ho preso sei zucche di quasi 14 kg, le altre non sono riuscite a maturarsi, con mio grandissimo dispiacere. Ho letto che tu gentilmente invii i semi di diverse zucche. Posso averle anch’io:-) ? Sono una signora di 70 anni che ama stare in giardino a coltivare diversi ortaggi

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