Giardini da ascoltare

Cento occhi non vedranno mai tutta la vita senza almeno un orecchio proteso (Pablo Neruda)

Domani mattina, sabato 23 maggio, alle ore 10,50 su RADIO3 succede un piccolo miracolo: comincia un ciclo di trasmissioni radiofoniche sul tema giardini e giardinieri. Andrà avanti così tutti i sabati e le domeniche mattina sino al 13 giugno, un evento da ricordare e poi da risentire in internet. Evento anche perché a raccontare i loro giardini, o i giardini che sono stati a loro affidati, saranno personaggi che in qualche modo passeranno alla storia del giardino contemporaneo italiano: Maresa del Bufalo e Valleranello (23 maggio); Lauro Marchetti e Ninfa (24 maggio); Isabella della Ragione e il suo frutteto umbro (30 maggio); Libereso Guglielmi e la sua amatissima giungla privata (31 maggio); Miki Borghese e le case del Biviere a Lentini, in Sicilia (6 giugno); Franco Intini e l’orto botanico messo insieme dalla famiglia Capitanio a Lama degli Ulivi, presso Bari (7 giugno); Alessandra Vinciguerra e La Mortella di Lady Walton a Forio d’Ischia (13 giugno). Autore e conduttore della trasmissione sarà Maury Dattilo. Cliccando qui potete leggere

Nella foto Maury Dattilo. Mi sono piacevolmente stupita che un giovane regista, sceneggiatore, autore radiofonico, produttore nonché insegnante di cinematografia abbia scelto un argomento come i giardini e i giardinieri che li governano. Voglio interpretarlo come un importante segno di attenzione verso il mondo di bellezza che in Italia è considerato marginale.
Nella foto Maury Dattilo. Mi sono piacevolmente stupita che un giovane regista, sceneggiatore, autore radiofonico, produttore nonché insegnante di cinematografia abbia scelto un argomento come i giardini e i giardinieri che li governano. Voglio interpretarlo come un importante segno di attenzione verso il mondo di bellezza che in Italia è considerato marginale.

la sua biografia e il senso del programma, che si annuncia molto interessante. Si potranno scaricare le puntate e magari riascoltarle sull’ipod comodamente rilassati in giardino. Cosa che farò io, visto che essere a casa o in auto con la radio accesa di sabato e domenica in questo periodo mi è proprio impossibile. Ah, dimenticavo di dire che il ciclo si intitola “Paradisi in terra”. E’ facile capire perché, ma allo stesso indirizzo internet si può approfondire leggendo un bel testo di inquadramento.

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Il mio nome è Mimma Pallavicini, sono una giornalista specializzata, una cosiddetta “giornalista del verde”, da oltre 25 anni e ancora non so dove stiano i confini tra la professione e la passione per le piante, i fiori, i giardini, interpreti e partecipi della mia visione della vita. Così non mi pare vero creare una nicchia per dire ciò che altrimenti non avrebbe modo di essere detto: ogni giorno vivo esperienze, pensieri e percorsi professionali che con le piante e i giardini hanno a che fare e che sarebbe un peccato non fissare e non condividere. Benvenuti da queste parti, e grazie se vorrete sostare in nome dell’informazione e partecipare in nome di un’emozione che ci accomuna.

4 thoughts on “Giardini da ascoltare

  1. per caso viaggiando mi sono sintonizzato su Rai 3 : è stato un viaggio perfetto grazie alla musica ed alla passione della signora Del Bufalo e del conduttore; non sono conoscitore di rose e di giardini ma il frutto della mia immaginazione mi ha fatto bene allo spirito, figuriamoci un giorno di maggio a Valleranello. Complimenti ,cercherò di ascoltare (vedere) gli altri giardini.
    P.S. Una domanda Ma questi alberi su cui si appoggiano i rosai non soffrono, non soffocano? Si possono vedere in rete?

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    1. @Franco Rossi
      Casualmente per mezz’ora sono riuscita a sintonizzarmi anch’io ma, giunta a destinazione nel cuore di Novara, a malincuore ho dovuto spegnere. Questi sono documenti importanti e va dato atto a Maury Dattilo di aver offerto una bella opportunità, a chi ama i giardini, di comprendere il processo di creazione, i percorsi mentali utilizzati da persone talentuose per costruire spazi e passioni botaniche. La Del Bufalo è stata proprio brava, almeno per la parte che ho avuto modo di ascoltare.
      In quanto agli alberi, no, non soffrono, più degli esseri umani conoscono il piacere della convivenza. Certo che non si può pretendere di far appoggiare una Rosa banksiae su un melo su portinnesto nanizzante: crollerebbe tutto. Ma una volta il giardiniere Mario di Treviso mi ha mostrato con orgoglio una foto in cui si vedeva tutta in fiore proprio una Rosa banksiae Lutea alta dodici metri: aveva dato la scalata ad un pioppo cipressino di una via trevigiana. Ho qualcosa del genere anch’io, ho visto rose rambler molto sviluppate in Toscana tra gli olivi, ma mi riservo di parlarne nel blog dopo aver fatto una rapida ricerca in rete. Risintonizziamoci, dunque; alla radio e sulle pagine del blog.

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  2. E’ stata una trasmissione davvero affascinante.
    La sig.ra Maresa mi ha suscitato con i suoi racconti un immaginario fiabesco ,denso di atmosfere romantiche…
    Mi ha fatto venir voglia di conoscere il suo mondo…

    Teresa firenze

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