Una foto una storia (dal 3 giugno 2009)

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Il giardino della Gamberaia, “una delle soste magiche nella vita”

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“In nessun altro luogo della mia memoria liquido e solido sono stati mescolati con altrettanta raffinatezza in una dimensione che è umana e tuttavia grandiosa senza pomposità…”. Così scriveva di Villa Gamberaia l’anglo-fiorentino Harold Acton nel libro “Ville toscane”. E aggiungeva: “Si resta con un’impressione duratura di serenità, dignità e beato riposo”. Il critico d’arte Bernhard Berendson qualche decennio prima nei suoi diari aveva sintetizzato invece così: “Una delle soste magiche nella vita”.
a-guardia-della-GamberaiaC’è davvero qualcosa di magico in questo giardino un po’ fuori dall’abitato di Settignano, presso Firenze. Per la sua storia, con parecchi passaggi di proprietà,  rimando al sito www.villagamberaia.com (meglio, per una volta, di wikipedia che è piuttosto approssimativo). Io, invece, mi limito all’invito a visitare questo giardino storico che dispiega con originalità, in uno scenario paesaggistico straordinario, modelli di diverse epoche: dal cabinet rustico settecentesco ad est del palazzo, ai portentosi muri di cipresso alti cinque o sei metri; il classico parterre all’italiana a sud ridisegnato nel primi Novecento con la formidabile invenzione dell’acqua – vuoto leggero e specchiante – al posto delle tradizionali aiuole di broderie; il prato del bowling green, un nastro di erba lungo 225 metri tra uno spettacolare pino laricio a sud, presso il belvedere intagliato nei cipressi e, all’estremità opposta del giardino, il ninfeo. E le infinite declinazioni dei moduli classici dei grandi giardini: la limonaia, i boschetti di lecci e olivi (i “selvatici”), le statue, i vasi, le rose, i paesaggi sulla valle dell’Arno e su Firenze…

Gamberaia-parterre-e-belvedere-di-cipressiGamberaia-stanzone-per-la-pallacordaGamberaia-viale-verso il ninfeo con-conche-di-azalee

Gamberaia-sotto-il-grande-pino laricio presso il belvedere di cipressiGamberaia-ninfeo-sul limite estremo del giardino anticoGamberaia-muri di cipresso nel viale-di-ingressoGamberaia-la-villa-dal-muro-del-giardino-antico superioreGamberaia-i-selvaticiGamberaia-giardino-dei-limoni-antistante-le-serreGamberaia-belvedere di cipressiGamberaia-la-villa-vista-dal-parterre

Gamberaia-muri-e-scalinate-del cabinet di roccagliaQui è avvenuta la prima formazione di Pietro Porcinai, figlio del capo giardiniere della villa nei primi decenni del Novecento, al tempo della principessa Ghika. E se Porcinai è stato un grande paesaggista, viene da credere che qualcosa sia dovuto alla magia della Gamberaia. Per la storia, l’attività e l’eredità preziosa di questo paesaggista si può visitare il sito www.pietroporcinai.net. Il giovanissimo Pietro ebbe la ventura di frequentare questo luogo negli anni di grande fervore dei lavori voluti dai nuovi proprietari, eppure sia nei secoli precedenti sia in seguito, al tempo della seconda guerra mondiale, la Gamberaia ha conosciuto abbandoni e scempi, una storia di profanazione che accomuna questo a tanti altri grandi giardini. Oggi pare aver ritrovato la serenità, come si può constatare con la visita. L’ingresso al giardino è previsto tutti i giorni tra le 9 e le 18, di domenica solo su appuntamento. Da segnalare che, con un piccolo supplemento sul biglietto d’ingresso, si può visitare di sera sino alle ore 22. In questa stagione certamente una possibilità molto più suggestiva che sotto il sole appiattente del giorno.

Gamberaia-scorcio-dal-belvedere di cipressi-alle-conche-di-limoni nel parterreGamberaia-scorcio-dal-belvedere di cipressiGamberaia-dettaglio-degli-specchi-di-acqua-nel-parterreGamberaia-dettaglio-murature-e-statue-del cabinet di roccagliaGamberaia-belvedere di cipressi siepi  di bosso-del parterre e-pavimentazione-in-ciottoliGamberaia-vasca a tazza nel cabinet di roccaglia

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Il mio nome è Mimma Pallavicini, sono una giornalista specializzata, una cosiddetta “giornalista del verde”, da oltre 25 anni e ancora non so dove stiano i confini tra la professione e la passione per le piante, i fiori, i giardini, interpreti e partecipi della mia visione della vita. Così non mi pare vero creare una nicchia per dire ciò che altrimenti non avrebbe modo di essere detto: ogni giorno vivo esperienze, pensieri e percorsi professionali che con le piante e i giardini hanno a che fare e che sarebbe un peccato non fissare e non condividere. Benvenuti da queste parti, e grazie se vorrete sostare in nome dell’informazione e partecipare in nome di un’emozione che ci accomuna.

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