Euphorbia tirucalli, albero delle matite

Euphorbia-tirucalliSalgo per la centesima volta le scale di casa sbuffando e pensando ai fatti miei e alla centounesima all’ultimo scalino alzo gli occhi e mi accorgo di ciò che già c’era e non vedevo: Euphorbia tirucalli è fiorita in punta ai suoi rami stecchini così curiosi. E per festeggiare l’evento (è in casa da tre anni e non è mai successo niente, mai che abbia protestato per il caldo, il freddo, le correnti d’aria, la mancanza di acqua e di concime…) ho deciso di dedicarle una piccola ricerca su internet, che qui in breve riassumo.
I nomi popolari dicono molto: euforbia arborea indiana (può diventare un albero e non è affatto indiana, bensì dell’Africa Orientale e Meridionale, ma è stata piantata in tutte le zone del mondo con clima subtropicale arido), signora nuda (mai che si veda una foglia che sia tale, qualche volta tira fuori delle specie di stipole che presto cadono), albero delle matite (basta guardarla per capire) o arbusto del latte, questo perché come tutte le euforbie contiene del latice. Che in questo caso è abbondante e seriamente corrosivo e velenoso ma, ha scoperto l’americano Melvin Calvin (premio Nobel per la chimica nel 1961 per i suoi studi sulla fotosintesi), potrebbe essere usato come alternativa al petrolio, con una resa di oltre 100 barili per ettaro. L’idea era supportata da alcune virtù di questa euforbia: cresce abbastanza rapidamente e, se sfalciata, ricaccia dalla base sino a 50 cm di vegetazione in una stagione, non è soggetta ad alcun parassita e, soprattutto, è tanto frugale da poter essere coltivata nei terreni marginali e semidesertici, non vocati all’agricoltura. L’idea della coltivazione per ottenere carburante è stata sperimentata dalla compagnia petrolifera nazionale brasiliana, che però ha abbandonato il progetto per una questione di sicurezza dei lavoratori: sfalciando la vegetazione e compiendo le operazioni di estrazione del latice possono avvenire incidenti per contatto, senza contare che l’esposizione a questa euforbia può essere la causa scatenante del linfoma di Burkitts, del carcinoma della faringe, della riattivazione del virus di Epstein-Barr e di altri gravi problemi di salute, in quanto agisce come immunosoppressore. Nonostante queste credenziali sinistre, nella medicina popolare di Brasile, India, Indonesia, Malabar Euphorbia tirucalli è considerata un rimedio contro tumori, verruche, asma, tosse, mal d’orecchi, nevralgie, reumatismi, mal di denti e persino la lebbra.
Chi vuole coltivare Euphorbia tirucalli per la forma davvero curiosa nonostante queste credenziali non proprio confortanti, ha gioco facile: terriccio sabbioso e povero, qualsiasi temperatura sopra allo zero di qualche grado, pieno sole (ma non gliene importa nulla di stare in mezz’ombra, e infatti il mio esemplare vive nel vano scale, con il sole che entra tutto il giorno in inverno, solo al tramonto nelle altre stagioni), pochissime annaffiature. Euphorbia-tirucalli-fioriIo la lascio praticamente all’asciutto da novembre ad aprile, poi gradualmente aumento le annaffiature per arrivare in estate ad una parca somministrazione ogni 7-10 giorni e non l’ho mai concimata neppure con un concime liquido per succulente, come adesso sarei tentata di fare. Unico accorgimento: tenere la pianta lontano da luoghi di passaggio o frequentati da bambini per evitare che le sue “matite” si spezzino liberando il latice pericoloso. Infine, la segnalazione di una varietà che si chiama ‘Firesticks’ (=‘Rosea’) ed è facile indovinare perché: invece che verde, se esposta al sole,  all’apice delle “matite” assume una vistosa colorazione rosa corallo e rossa.

Annunci

Pubblicato da

Il mio nome è Mimma Pallavicini, sono una giornalista specializzata, una cosiddetta “giornalista del verde”, da oltre 25 anni e ancora non so dove stiano i confini tra la professione e la passione per le piante, i fiori, i giardini, interpreti e partecipi della mia visione della vita. Così non mi pare vero creare una nicchia per dire ciò che altrimenti non avrebbe modo di essere detto: ogni giorno vivo esperienze, pensieri e percorsi professionali che con le piante e i giardini hanno a che fare e che sarebbe un peccato non fissare e non condividere. Benvenuti da queste parti, e grazie se vorrete sostare in nome dell’informazione e partecipare in nome di un’emozione che ci accomuna.

2 thoughts on “Euphorbia tirucalli, albero delle matite

  1. Ciao!Mi puoi aiutare?Il mio albero delle matite è in vaso dentro casa,davanti ad una finestra.L’ho lasciato solo una settimana,mio suocero ha chiuso la serranda e quindi non ha preso luce per 7 giorni,poverino! Aveva delle deliziose fogliette verdi alle sue estremità che si son piano piano seccate divenendo marroni ed ora anche i rami vanno rinseccolendosi,diminuendo di volume,come asciugandosi e divenendo marroni. Son tornata da 10 giorni e l’ho annaffiata una sola volta,devo dire che in questi giorni fa molto caldo.Come devo fare per aiutarla a star bene?Grazie,Pulce

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...