Botanica e libri antichi

catalogo-librerie-antiquarie-Thomas-Scheler-e-Alain-BrieuxIeri è arrivato con la posta il nuovo catalogo di libri antichi pubblicato congiuntamente dalle librerie antiquarie parigine Thomas-Scheler e Alain Brieux. Come sempre è una festa, questa volta più del solito per le dimensioni e l’accuratezza del catalogo, di ben 288 pagine, dedicato a precursori e innovatori nella medicina durante il Rinascimento. Ne avrò da leggere per qualche giorno. E se qualcuno mi viene incontro con un contributo, diciamo 200.000 euro, potrei fare spese. Per invogliare un possibile finanziatore, ecco alcuni titoli.

Cristovao de Acosta “Trattato delle Droghe Medicinali & altri Semplici rarissimi, che vengono portati dalle Indie Orientali in Europa, con le Figure delle piante ritratte & disegnate dal vivo poste a’ luoghi proprij. Traduzione italiana, stampata a Venezia nel 1585, dell’opera di un medico e botanico nato in Mozambico attorno al 1515 e vissuto a Burgos, dove morì nel 1580. E’ stato tra i primi a descrivere cannella, tamarindo, cocco, sandalo, aloe, rabarbaro, mango, cardamono ecc. Nel costo del libro, 7.500 euro, è compreso il fatto che l’oggetto appartenne a Samuel Pozzi, un famoso ginecologo parigino, protagonista della vita mondana della sua epoca e medico personale di Marcel Proust.

– “Vecchi vini, vecchi libri, vecchi amici”. Ben detto, è un motto che mi piace. Sta scritto sull’ex libris di un medico bibliofilo ottocentesco di Montpellier che in questo modo aveva segnato una copia di Historia plantarum et vires ex Dioscoride…. del naturalista svizzero Conrad Gesner (1516-1565) quello che ha dato il nome alla famiglia delle Gesneriacee (violetta africana, gloxinia…). Stampato a Parigi nel 1541, prima edizione francese, precede di 10 anni la sua monumentale “Opera botanica” in due volumi. Costo di questo libro di 271 pagine: 3.500 euro.

illustrazione-dal-libro-Hortus-medicus-et-philosophicus-di-Camerarius– Ci vuole una cifra dieci volte maggiore per  “Hortus medicus et philosophicus…” di Joachim Camerarius il giovane (1534-1598), pubblicato a Francoforte nel 1588. E’ la prima descrizione di un orto botanico che sia stata pubblicata in Germania mentre la seconda parte del volume, con la descrizione delle piante del Massiccio di Harz, è considerata la prima flora regionale tedesca. Camerarius, figlio di un famoso filosofo, fece studi nella stessa direzione, ma prevalse la passione per la botanica. Studiò in Germania, Ungheria e Italia e a Nuremberg realizzò un giardino botanico con piante rare di tutto il mondo. Viene ricordato anche perché editò in tedesco le opere di Mattioli.

– “De plantis Aegypti liber…”. Prima opera dedicato alla flora egiziana e prima descrizione scritta della pianta del caffé, del banano e del baobab. L’autore, Prospero Alpino (1553-1616), docente all’università di Padova e direttore di quell’orto botanico, fu nominato nel 1580 medico del console di Venezia al Cairo, lo seguì in Egitto dove per tre anni poté studiare le piante del luogo. Ci vogliono 5.000 euro per acquistare il libro, stampato a Venezia nel 1592.

opera-plagiata-dello-stampatore-Christian-Egenolff-(1562)una-tavola-di-Plantarum arborum fruticum...stampato a Francoforte nel 1562– Mi ha colpito moltissimo anche “Plantarum, arborum, fructicum et herbarum effigies…” stampato a Francoforte nel 1562. Lo stampatore Christian Egenolff venne condannato per plagio, avendo copiato un’opera altrui, senza per altro il testo. Ma le illustrazioni, le didascalie con il nome in sei lingue della pianta rappresentata in ogni tavola e l’impaginazione sono di una modernità tale, che vorrei poter sfogliare ogni giorno un’opera così. Costo: 12.000 euro.

Ci vogliono invece 120.000 euro per un capolavoro (mi chiedo come possa esserci in giro ancora una copia dell’edizione originale) del botanico bavarese che è ricordato nel nome delle fucsie, Leonhard Fuchs (1501-1566). Il suo “De Historia Stirpium Commentarii Insignes…” del 1542 è considerato un capolavoro su due fronti: nella descrizione delle piante (400 tedesche e quasi 100 americane e esotiche descritte per la prima volta, la-pastinaca-rappresentata-in-Historia-Stirpium-Commentarii-di-Fuchs come il mais e la zucca) e nella qualità delle illustrazioni. “Qui per la prima volta si stabiliscono i requisiti delle illustrazioni botaniche – verosimiglianza di forma e portamento, accuratezza dei dettagli significativi”.Il risultato ottenuto è tale che i tre autori delle 510 incisioni su legno hanno avuto il diritto di “firmare” l’opera e di essere rappresentati con un’incisione al pari di Fuchs. Spero che tante qualità di questo libro inducano un mecenate a sborsare, per me che soffro poco di consumismo ma sono ingorda di libri e dei loro significati, 120.000 euro.

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Il mio nome è Mimma Pallavicini, sono una giornalista specializzata, una cosiddetta “giornalista del verde”, da oltre 25 anni e ancora non so dove stiano i confini tra la professione e la passione per le piante, i fiori, i giardini, interpreti e partecipi della mia visione della vita. Così non mi pare vero creare una nicchia per dire ciò che altrimenti non avrebbe modo di essere detto: ogni giorno vivo esperienze, pensieri e percorsi professionali che con le piante e i giardini hanno a che fare e che sarebbe un peccato non fissare e non condividere. Benvenuti da queste parti, e grazie se vorrete sostare in nome dell’informazione e partecipare in nome di un’emozione che ci accomuna.

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