Cetrioli dall’Himalaya

Cetriolo-del-Sikkim“Mio papà è molto arrabbiato: in primavera ha acquistato tre piantine di cetriolo e sono venuti fuori cetrioli strani e insipidi”. Dico a mio marito di portarmi a casa uno dei cetrioli incriminati, pensando che siano del tipo che quest’anno coltiviamo qui in paese: abbiamo distribuito i semi  insieme a quelli di zucca in nome dell’appartenenza alla stessa famiglia delle cocurbitacee. M’immaginavo chissà che, e invece è uno di quei comunissimi cetrioli inglesi, lunghi lunghi e con la punta ricurva, che qualche anno fa la Comunità Europea voleva far raddrizzare agli abitanti di Albione per ottimizzare il trasporto. Fu uno scandalo: in Europa gli inglesi sono gli unici forti consumatori di cetrioli, che coltivano in serra quasi tutto l’anno; fu interpretato come un attentato alla loro nomea di abitudinari contenti. In effetti la varietà che sta coltivando mio suocero è di sapore troppo gentile per chi ama le nostre varietà tipo ‘Marketmore’. Io, che invece li ritengo pressoché indigeribili, sto cercando alternative. L’altro giorno, spiando tra le foglie di zucca sperando di trovarne altre appena formate, sono sobbalzata: c’era uno strano frutto allungato, bruno e con il craquelé su tutta la superficie. Solo tornando in casa ho ricordato di aver seminato un cetriolo del Sikkim (Cucumis sativus var. sikkimensis) che poi è finito tra le semine di zucche. Così chiamato perché è una varietà selvatica proveniente dalle sir-Joseph-Hooker-nel-1896regioni dell’Himalaya, in particolare Sikkim e Nepal. Fu scoperto nel 1848 da sir Joseph Hooker (botanico, espoloratore, amico di Darwin, direttore dei Kew Gardens dal 1865 al 1885), che raccontò di aver visto cetrioli ovunque in quella regione e moltitudini di locali trascorrere la giornata a divorarli.
Lungo 10-15 cm, di forma oblunga non stabile, talvolta quasi tondo, il cetriolo del Sikkim è rampicante, ha foglie grandi quasi quanto quelle delle zucche e matura i frutti in 55 giorni. Ha polpa bianca succosa e delicata che si conserva parecchi mesi senza alterarsi. Esiste una varietà orticola chiamata ‘Apple Sikkim’, che ha dimensioni inferiori. Un sito interessante per inquadrare i cetrioli è questo, per i nomi delle specie e varietà invece io ho trovato questo

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Il mio nome è Mimma Pallavicini, sono una giornalista specializzata, una cosiddetta “giornalista del verde”, da oltre 25 anni e ancora non so dove stiano i confini tra la professione e la passione per le piante, i fiori, i giardini, interpreti e partecipi della mia visione della vita. Così non mi pare vero creare una nicchia per dire ciò che altrimenti non avrebbe modo di essere detto: ogni giorno vivo esperienze, pensieri e percorsi professionali che con le piante e i giardini hanno a che fare e che sarebbe un peccato non fissare e non condividere. Benvenuti da queste parti, e grazie se vorrete sostare in nome dell’informazione e partecipare in nome di un’emozione che ci accomuna.

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