Cinque temi a fine settimana

– Nostalgia del bel tempo che fu. Sto leggendo la guida dell’orto botanico di Lucca (Maria Pacini Fazzi Editore) e ho trovato che nel 1820 la sovrana Maria Luisa di Borbone assegnò un terreno per l’orto botanico perché l’insegnamento della botanica “è dell’indole di quelle che non può esercitarsi col solo raziocinio ma abbisogna degli oggetti fisici, ed ostensibili che la natura presenta per esserne istruiti”. In un’epoca tutta virtuale come la nostra, magari anche con le lauree conseguite a distanza, mi piace sapere che ci fu un’epoca e più di un luogo, compresa Lucca, in cui si fecero orti botanici per imparare a conoscere le piante toccandole con mano. Ah, caro Linneo e cari tutti voi vecchi botanici e vecchi sovrani, come mi mancate.

pera-Williams-rosso– Un anno di pere e calabroni. Il 2009 si consacra come anno di raccolti eccezionali di pere. Le previsioni ufficiali (fonte Prognosfruit Conference 2009) dicono che in Europa se ne raccoglieranno entro questo mese 2,52 milioni di tonnellate, con un aumento del sedici per cento rispetto lo scorso anno. In quanto a me, tenevo d’occhio le tre pere Williams rosso di un albero piantato due anni fa, ma è bastato non esserci nei giorni in cui maturavano per consegnarle ai calabroni. Sono riuscita ad assaggiarne una sola: buonissima, chissà come hanno banchettato di gusto quegli orribili mostri che in questi giorni si sono trasferiti sul fico del Portogallo del cortile. Dove ad attenderli hanno trovato sei trappole Trip Trap, che funzionano. Mio marito stasera ha svuotato una delle bottiglie: dentro c’era una sessantina di quelle bestiacce, morte stecchite perché, una volta entrate, non sono più riuscite a uscire.

aiuola-fiorita-al-parco-Valentino-di-Torino– Colori per settembre al Parco del Valentino. Ho messo insieme la mia passione per i coleus in questa stagione, perché annunciano il bello dell’autunno con i loro colori, e l’avvicinarsi della mostra di giardinaggio Flor 09 al Parco del Valentino di Torino. Così sono andata in archivio e ho recuperato una bella immagine di una bordura mista estivo-autunnale realizzata proprio al parco del Valentino, con i coleus a dividere la scena con cosmos, cleome, tagetes e Pennisetum glaucum ‘Purple Majesty’ (graminacea annuale stupenda: 15 semi a 6,10 euro da Baumaux). Tutto per dire che in questo periodo ci possono ancora essere tanti fiori, ad averli previsti in primavera. E che si può preparare una trasferta torinese il 9-11 ottobre prossimo per una mostra di giardinaggio che si annuncia parecchio interessante. Al punto che devo rimandare di parlarne ad un’altra volta.

– Concime per ragazze. Mi telefona il maestro giardiniere Carlo Pagani e si attarda a raccontarmi le sue avventure di giardiniere caduto – suo malgrado o quasi – nelle maglie dei media italiani contemporanei. Racconta che a Milano la scorsa settimana è stato presentato il palinsesto di Sky per la nuova stagione e lui con la sua nuova trasmissione sui giardini ha dovuto esserci. E’ ormai sera, possiamo attardarci a chiacchierare e a ridere. Commenta l’ambiente, i divi e i divetti, le trovate dell’organizzazione per fare spettacolo. “Sai – dice mentre lo sento con il fiatone nell’orto a tirar su zucche e dentro al telefono arriva l’eco della moglie Paola che lo chiama e lo rimprovera di essere ancora lì mentre fa buio – sai, c’erano delle ragazzone, diciamo delle veline, dimensioni che ti dico io. Una mi ha sorriso, aveva la faccia gentile e io non sapevo che cosa dirle, mi imbarazzano le ragazze così. E allora le ho detto, lì per lì senza uscire dal mio ruolo: <Scusa, ma con che cosa ti hanno concimata?>. Tu pensi che posso averla offesa?”

semi-di-spinaci– Seminare spinaci. Io questo fine settimana non potrò farlo perché sarò in giro per mostre e giardini, chi invece starà a casa si ricordi di seminare gli spinaci, la valerianella e le insalate invernali sotto il tunnel. E’ il momento giusto, con la luna giusta, con la temperatura giusta. Basta ricordarsi in settimana di bagnare ogni mattina perché se la terra si asciuga c’è il rischio che gli spinaci non nascano proprio. Io lo farò lunedì mattina, alzandomi un po’ prima per non perdere il momento favorevole.

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Il mio nome è Mimma Pallavicini, sono una giornalista specializzata, una cosiddetta “giornalista del verde”, da oltre 25 anni e ancora non so dove stiano i confini tra la professione e la passione per le piante, i fiori, i giardini, interpreti e partecipi della mia visione della vita. Così non mi pare vero creare una nicchia per dire ciò che altrimenti non avrebbe modo di essere detto: ogni giorno vivo esperienze, pensieri e percorsi professionali che con le piante e i giardini hanno a che fare e che sarebbe un peccato non fissare e non condividere. Benvenuti da queste parti, e grazie se vorrete sostare in nome dell’informazione e partecipare in nome di un’emozione che ci accomuna.

One thought on “Cinque temi a fine settimana

  1. Carissimo Maestro, come sempre ci allieta con le sue sagaci battute! Anche noi “agricoli” abbiamo un cuore intellettuale propenso all’autoironia ed attento quando bisogna decifrare il caotico mondo che sta fuori dal nostro semplice giardino. Quindi, se è vero che un muratore non potrà mai essere giardiniere…è vero anche che un giardiniere può essere non solo muratore, ma ciò che vuole, perchè ha imparato la lezione della vita direttamente dalla Natura, che generosa dona profumi,colori, emozioni e sorrisi, come Lei, che mi fa sempre ridere senza sapere realmente in che modo si faccia.

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