Una foto una storia (dal 6 novembre 2009)

La foto della testata del blog dal 6 novembre 2009
Autunno a Valsanzibio
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Ci sono immagini che a mio parere non danno possibilità di fare chiacchiere. Questa è una delle testate silenziose del mio blog. L’autunno cede il passo lentamente all’inverno, i cieli diventano inconsistenti, i muschi rivestono le opere dell’uomo. E Valsanzio si fa muto. Come da trecento anni. Il giardino di Villa Barbarigo Pizzoni Ardemani è uno dei luoghi – mentali ancor prima che reali – in cui mi rifugio. Vorrei essere là ora, come tre anni fa,Valsanzibio-autunno mentre le piante hanno un ultimo sussulto, i cieli scolorano, statue e fontane diventano d’un grigio triste come la stagione. E tuttavia rincuora la certezza che il giardino rinascerà a primavera, come la natura. Solo noi saremo un po’ più vecchi.Valsanzibio a questo indirizzo.

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Il mio nome è Mimma Pallavicini, sono una giornalista specializzata, una cosiddetta “giornalista del verde”, da oltre 25 anni e ancora non so dove stiano i confini tra la professione e la passione per le piante, i fiori, i giardini, interpreti e partecipi della mia visione della vita. Così non mi pare vero creare una nicchia per dire ciò che altrimenti non avrebbe modo di essere detto: ogni giorno vivo esperienze, pensieri e percorsi professionali che con le piante e i giardini hanno a che fare e che sarebbe un peccato non fissare e non condividere. Benvenuti da queste parti, e grazie se vorrete sostare in nome dell’informazione e partecipare in nome di un’emozione che ci accomuna.

One thought on “Una foto una storia (dal 6 novembre 2009)

  1. Cara Mimma, ti volevo ringraziare di cuore. Oggi, trovando il tuo post su Valsanzibio, hai fatto tornare la mia mente ai bei giorni di 4 anni fa, quando nella piena bellezza di essere studenti e squattrinati io e quella che allora era la mia fidanzata (e che ora ho sposato) abbiamo progettato le nostre ferie “mordi e fuggi” a pochi chilometri da casa, tra Stra e i Colli Euganei, visitando ogni giorno un giardino, una villa o qualche pezzo di Veneto in bilico tra storia, cultura, verde e buon cibo. Da Villa Pisani al Castello del Catajo, fino ai giardini di villa Valsanzibio… quelli che più ci rimasero nel cuore. L’isola dei conigli, la pescaia coi cigni neri, il viale principale con le siepi finemente potate, i cancelli che davano sul bosco… Trovammo anche, in quei giorni, un vecchio cancello perso nel nulla, avviluppato da una rosa rossa sarmentosa e vetusta. Fiori piccoli, nulla di eclatante… ma con una profonda ed evocativa bellezza. Ne riportammo una talea, che tutt’ora si mostra in piena bellezza.
    Ti ringrazio, perché oltre ad avermi fatto crogiolare in un’allegra nostalgia mi hai fatto venire voglia di tornare a visitare quei posti, e anche di tirar fuori le vecchie foto fatte all’epoca, per scrivere – o meglio, lasciar parlare le immagini – di questo gioiello anche nel mio blog. Grazie!

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