Dai nostri inviati a Chicago

Veramente una bella sorpresa: cartoline americane arrivate ieri con la posta elettronica, scatti di un giorno al Millennium Park di Chicago, a quel capolavoro che è il Lurie Garden di Kathryn Gustafson, Piet Oudolf, e Robert Israele. Grazie a Italo e Leo che, lasciati i loro consueti abiti di vivaisti di hemerocallis in Sardegna, si sono trasformati in inviati speciali nella loro seconda patria, Chicago. Qui di seguito una manciata delle loro foto per condividere un autunno americano di graminacee strepitose. Lezione da imparare. Solo una nota: senza pretendere che un giorno o l’altro anche in Italia si facciano giardini di graminacee di altrettanta forza, sarei già contenta che qualche giardino e qualche parco urbano di casa nostra segnalasse le fioriture di stagione con cartelli puntuali come quelli del Lurie Garden. E per informarsi sul Millennium Park, qualcosa da leggere nel web a questo indirizzo e a quest’altro.

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Il mio nome è Mimma Pallavicini, sono una giornalista specializzata, una cosiddetta “giornalista del verde”, da oltre 25 anni e ancora non so dove stiano i confini tra la professione e la passione per le piante, i fiori, i giardini, interpreti e partecipi della mia visione della vita. Così non mi pare vero creare una nicchia per dire ciò che altrimenti non avrebbe modo di essere detto: ogni giorno vivo esperienze, pensieri e percorsi professionali che con le piante e i giardini hanno a che fare e che sarebbe un peccato non fissare e non condividere. Benvenuti da queste parti, e grazie se vorrete sostare in nome dell’informazione e partecipare in nome di un’emozione che ci accomuna.

4 thoughts on “Dai nostri inviati a Chicago

  1. ma sai che proprio stamani, aggiornandomi sui progressi dell’High Line di New York sul blog (http://blog.thehighline.org/), ho notato le utilissime e semplicissime schede in pdf sia delle fioriture mensili (http://www.thehighline.org/pdf/bloom_list_dec_subdivided.pdf, qui c’è dicembre, ma si trovano anche ottobre e novembre) che di tutte (http://www.thehighline.org/pdf/plant_list_full.pdf) le piante messe a dimora. impariamo – io per prima!

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    1. @valeria
      A volte ci vorrebbe pochissimo per fare progressi nella divulgazione del nostro lavoro e della nostra passione. Oppure, noi che sappiamo dovremmo sollecitare chi dovrebbe e non fa. Quella delle schede è veramente una soluzione facile: si pianta una cornice in una zona bene in vista, si sostituisce la scheda una volta al mese. Non vuoi che, passandoci davanti, il visitatore guardi e alla fine impari a riconoscere le piante?

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  2. ma infatti! ti dico, qualche anno fa comprai una macchinetta per plastificare (costo 28 euro) e relativi fogli A4 (10 euro). penso agli orti botanici, per esempio, ma anche a qualsiasi parco: si porta a pascolare il cane o il figliolo e si impara. si stempera anche la noia, fra l’altro. bisognerà proporlo.

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