Orti in corso

Ecco qua. Si arriva di pomeriggio che non ci sono che alcuni segnali “verdi”, poi la gente fa capannello attorno agli orti allestiti in piazza e arrivano i primi espositori nelle vie della città. I commercianti in fondo alla via principale chiedono subito al comune di Camaiore di “adottare” quell’orto che era solo effimero e di farlo crescere davanti ai loro negozi. Arriva un vivaista di alberi da frutto e non fa in tempo a scaricare le piante in vaso che già c’è un nugolo di camaioresi attorno, a discutere che cosa sia meglio piantare in questa terra di Toscana. Girato l’angolo un uomo annaffia le prime semine dentro un cortile trasformato in orto. In piazza San Bernardino, al piano terreno di un antico palazzo, le foto di Daniele Cavadini con gli ortaggi e la faccia del maestro giardiniere Carlo Pagani non sono ancora montate, ma già si vede il manifesto che annuncia la mostra. Signori, è nata “E’ la via dell’orto”. Oggi cresce in sordina, domani sarà festa con la prima edizione. Il sindaco, in un’intervista, ha raccontato che documenti del 1390 chiedevano ai camaioresi che avevano terra di non lasciarla incolta, ma di coltivarne almeno una parte ad ortaggi. Era la saggezza per scongiurare carestie. Il sindaco domani inaugurerà il suo orto sul balcone del palazzo comunale, seguendo un filo lungo oltre seicento anni. Noi avremo la festa.

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Il mio nome è Mimma Pallavicini, sono una giornalista specializzata, una cosiddetta “giornalista del verde”, da oltre 25 anni e ancora non so dove stiano i confini tra la professione e la passione per le piante, i fiori, i giardini, interpreti e partecipi della mia visione della vita. Così non mi pare vero creare una nicchia per dire ciò che altrimenti non avrebbe modo di essere detto: ogni giorno vivo esperienze, pensieri e percorsi professionali che con le piante e i giardini hanno a che fare e che sarebbe un peccato non fissare e non condividere. Benvenuti da queste parti, e grazie se vorrete sostare in nome dell’informazione e partecipare in nome di un’emozione che ci accomuna.

One thought on “Orti in corso

  1. A Bologna ogni quartiere ha destinato agli anziani un terreno coltivato ad orti. Non so quando abbia avuto origine questa iniziativa, ma quel che penso è che sia straordinaria.
    Risolve una serie di esigenze : socialità, sentimento di utilità, piacere di stare all’aria aperta, lavoro fisico, quotidianità scandita da tenere scoperte ed evoluzioni, economia domestica aiutata dai cesti di verdure ed ortaggi ( e anche fiori, perchè no!) da riportare a casa.
    Ad una amica , fresca pensionata, è stato dunque affidato un orto, 60 mq2 di terra con cui prendere confidenza, su cui fare progetti e lavoro. Mi ha chiesto di aiutarla, di condividere oneri ed onori dell’orto.
    Io , nata e cresciuta in città, che mi ritrovo dentro da qualche tempo una forte spinta a mettere le mani in qualcosa di vivido , mi trovo ora , con molta emozione, di fronte ad un progetto creativo che si può realizzare.
    Ho solo una scatolina di semi “Il giardino degli insetti utili” di Eugea in casa, ed una piccola pila di libri sull’orto presi in biblioteca.
    Non so nulla di concimi, di specie di pomodori, di melanzane e fiori.
    Ma mi sento felice, e con una gran voglia di scappare da questa scrivania e mettermi all’opera.
    Baci da Bologna
    🙂 Roberta

    P.S. Il prossimo anno ti verrò a trovare a Camaiore!

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