Nasturzi milanesi

Orticola 2010: crepi il maltempo, la gente c’è stata. Credo che al momento questa manifestazione possa vantare i visitatori più civili d’Italia, se non i più curiosi e anche quelli meglio forniti economicamente, requisito indispensabile per il pieno successo delle mostre di giardinaggio.
Mi sono seduta nello stand di Dino Pellizzaro e ho inaugurato la mia visita assegnando a me stessa il tema “Il mondo visto dallo stand n. 68 di Orticola 2010”.
“Ah, finalmente ho trovato un nasturzio già grosso e fiorito, in giro ci sono dei vasetti piccini così e chissà quando fioriranno!” dice una signora. E Pellizzaro: “No, questo non glielo posso dare, è un esemplare che ho portato solo per far capire quanto verrà grande dopo un anno o due”.
“Ma guarda un po’ – stupisce la signora – in autunno i nasturzi non muoiono?” Torna alla carica il vivaista: “No, signora, non muoiono e in più non vogliono il pieno sole come le hanno sempre detto, se fa la spesa adesso e ci mette un po’ di pollice verde il prossimo anno avrà ancora la pianta, sarà più bella e non sarà costata niente”. Poi la lezione supplementare (e intanto gli scolari attorno alla scena diventano una decina): “Ha mai avuto delle piante bulbose? I nasturzi hanno la stessa memoria: si fermano d’estate se fa molto caldo e riprendono a vegetare nel primo autunno”. La signora fa cenno di comprendere: “Va bene, mi dia la pianta piccola, che ci provo: mi piace troppo”. E l’altro: “Faccia la fatica anche di ricordare come si chiama. Glielo scrivo su un cartellino, ma è facile:  Tropaeolum ‘Empress of India’. Non bagni troppo, mi raccomando, ma non me lo faccia morire di sete”. Qualche vivaista è più bravo di altri nella didattica, ma aggirandomi tra i banchi ho ragionato che tutti gli espositori con il pubblico di Milano hanno il loro bel daffare: “Dove va messo d’inverno?”, “Come si chiama?”, “Quanta acqua vuole?, “Posso lasciarla nello stesso vaso?” e soprattutto:“Mi fa lo sconto?”.  Nel cuore di Milano, come quasi ovunque, la competenza orticola è ancora un sogno, ma almeno in questa manifestazione la gente ha voglia di informarsi e si interroga se ce la può fare a coltivare le piante che vorrebbe acquistare. Chissà mai che in altri 15 anni (tanti sono quelli passati dalla prima edizione) qualcosa evolva…  Nella folla ho riconosciuto un collezionista di Como che ho visto sin dalla prima edizione. Mi sono avvicinata per salutarlo perché, immemore dei suoi ottantotto anni (me lo ha confessato lui), si era esibito in uno scatto sportivo verso una pianta che da lontano lo aveva folgorato. Qualche folgorazione l’ho avuta anch’io, le foto qui di seguito sono appunti in merito. Una nota. Nonostante la mia scarsa propensione per i bonsai, non ho potuto fare a meno di chiedere notizie di un magnifico Crataegus nello stand Crespi Bonsai. Un biancospino rosso (chi sia non si sa: Crataegus laevigata ‘Rubra Plena’? Il più comune C. oxyacantha ‘Paul’s Scarlet’?) di circa 80 anni. Costo 7.800 euro. Ma non costerebbe nulla se la signora del centro di Milano invece del suv si facesse comperare dal marito un’auto meno costosa e investisse la differenza in un capolavoro.

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Il mio nome è Mimma Pallavicini, sono una giornalista specializzata, una cosiddetta “giornalista del verde”, da oltre 25 anni e ancora non so dove stiano i confini tra la professione e la passione per le piante, i fiori, i giardini, interpreti e partecipi della mia visione della vita. Così non mi pare vero creare una nicchia per dire ciò che altrimenti non avrebbe modo di essere detto: ogni giorno vivo esperienze, pensieri e percorsi professionali che con le piante e i giardini hanno a che fare e che sarebbe un peccato non fissare e non condividere. Benvenuti da queste parti, e grazie se vorrete sostare in nome dell’informazione e partecipare in nome di un’emozione che ci accomuna.

One thought on “Nasturzi milanesi

  1. Mimma è sempre un grande piacere leggerti!
    (ed una frustrazione sempre maggiore dover concentrare le piante in due piccoli balconi cittadini!)
    🙂
    Ciao da una Bologna grigia e piovosa
    Roberta

    Mi piace

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