Una foto una storia (dal 21 settembre 2010)

La foto della testa del blog dal 21 settembre 2010
Un piccolo raggio indimenticabile
Qualcuno stamattina al telefono, anticipando la manifestazione che si terrà il 25 e 26 settembre, mi ha detto che ormai alla mostra di Guastalla “Piante e animali perduti” non si riesce più a vedere niente, tanta è la gente che riempie le strade della cittadina reggiana. “Quest’anno sarà anche peggio – dico io divertita e non allarmata, visto che è uno dei pochi luoghi in cui la ressa è piacevole, non sottrae nulla al proprio spazio vitale e sa di festa ben vissuta – sarà peggio perché sono aumentati gli espositori, e dalla piazza principale è previsto un varco attraverso Palazzo Gonzaga per raggiungere la nuova piazza sul retro, per la prima volta destinata all’esposizione degli animali rurali, sino allo scorso anno padroni del luogo più importante della città, sotto gli occhi di Ferrante Gonzaga sul suo basamento di pietra”. E alle rimostranze insistenti, lancio lì per lì un consiglio: “Fa’ come me, vai in giro alla mattina presto: alle sei di mattina della domenica c’è già la gara di canto dei galli, fai in tempo a prendere un caffé in santa pace e poi hai tutte le strade a tua disposizione, con 400 vivaisti, gastronomi, contadini e artigiani che ti danno retta mentre preparano il banco per gli assalti”. Ed è stato a questo punto della conversazione che ho ricordato un dettaglio minuto ma indimenticabile per me che amo la luce e la magia dei suoi giochi. Lo scorso anno alle otto di mattina le strade acciottolate del centro di Guastalla si stavano svegliando, i primi visitatori buttavano uno sguardo in via Garibaldi (teatro di alcune scene del film Novecento di Bertolucci) tutta dedicata alle piante e ai fiori dei migliori vivai italiani di qualità. La strada era in ombra, ma un piccolo raggio mattutino si infilava in una via laterale e andava a illuminare solo il primo espositore al lavoro. Dalla forma del banco riconosco che la beneficiaria era Valeria Parea del vivaio Il posto delle margherite. Chissà se quest’anno riuscirò a rivedere la stessa scena, con quella luce così speciale in un posto che, di suo, già lo è parecchio. Info sulla manifestazione e sull’intero, nutritissimo programma a questo indirizzo.

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Il mio nome è Mimma Pallavicini, sono una giornalista specializzata, una cosiddetta “giornalista del verde”, da oltre 25 anni e ancora non so dove stiano i confini tra la professione e la passione per le piante, i fiori, i giardini, interpreti e partecipi della mia visione della vita. Così non mi pare vero creare una nicchia per dire ciò che altrimenti non avrebbe modo di essere detto: ogni giorno vivo esperienze, pensieri e percorsi professionali che con le piante e i giardini hanno a che fare e che sarebbe un peccato non fissare e non condividere. Benvenuti da queste parti, e grazie se vorrete sostare in nome dell’informazione e partecipare in nome di un’emozione che ci accomuna.

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