Il futuro delle aree protette

Ricevo tramite facebook l’invito, a Roma alla Camera dei Deputati, ad un convegno sul futuro delle aree protette.

Il 9 novembre alla Camera dei deputati, nella sala della Mercede (via della Mercede 55) si terrà alle 15 il convegno dal tema “Parchi: patrimonio e risorsa d’Italia” al quale parteciperanno il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, i rappresentanti dei gruppi parlamentari di Camera e Senato, i presidenti dei parchi nazionali e i rappresentanti delle maggiori associazioni ambientaliste. Introdurrà l’incontro il presidente di Federparchi-Europarc Italia, Giampiero Sammuri. Sarà presentato l’operato dei parchi italiani che svolgono quotidianamente un’importante ruolo di salvaguardia e tutela del territorio naturale e della biodiversità oltre che di promotori delle economie locali. Si parlerà anche del paventato taglio del 50% dei fondi destinati ai parchi approvato con la legge finanziaria.

Provo a chiamarlo spaesamento, non avendo né tempo né voglia di approfondire che cosa altro potrebbe essere il mio stupore. Mi sembrava di aver capito, dall’emergenza rifiuti campani e dalla battaglia contro la riapertura della discarica di Terzigno degli ultimi giorni, che  la politica attuale non va d’accordo con il futuro delle aree protette e non ne vuole sapere di conservare i fondi necessari per la gestione e la promozione di territori che dovrebbero rappresentare i fiori all’occhiello della natura e dei paesaggi italiani. Forse il Parco del Vesuvio fa a sé. Invece di “Rimuovi dai miei eventi”, su facebook  ho appena letto, freudianamente, “Rimuovi dai miei pensieri”.

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Il mio nome è Mimma Pallavicini, sono una giornalista specializzata, una cosiddetta “giornalista del verde”, da oltre 25 anni e ancora non so dove stiano i confini tra la professione e la passione per le piante, i fiori, i giardini, interpreti e partecipi della mia visione della vita. Così non mi pare vero creare una nicchia per dire ciò che altrimenti non avrebbe modo di essere detto: ogni giorno vivo esperienze, pensieri e percorsi professionali che con le piante e i giardini hanno a che fare e che sarebbe un peccato non fissare e non condividere. Benvenuti da queste parti, e grazie se vorrete sostare in nome dell’informazione e partecipare in nome di un’emozione che ci accomuna.

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