Mele… scolastiche

Domani sera, giovedì 4 novembre, alle ore 18 in una delle scuole italiane che la riforma Gelmini non è ancora riuscita ad appiattire verrà inaugurata una mostra che a mio parere dice molto di quanto si può fare (professori e burocrazie permettendo) per attualizzare la scuola e coinvolgere i ragazzi. L’istituto in questione si chiama Liceo Artistico Boccioni di Milano (piazzale Arduino 4, tel  02-48019249), la mostra ha per titolo “MelaMostro. Il frutto proibito in natura e nell’arte”  e rimarrà aperta sino al 13 novembre prossimo. Se ne parlo è perché lo scorso anno a “Frutti antichi” di Paderna ho avuto modo di apprezzare un assaggio in anteprima: erano presentate alcune delle 90 “mele di Frankestein” realizzate dagli studenti con stupenda verve creativa. E d’altra parte conosco il professore che cura questa manifestazione, Mimmo Cecere, docente di Discipline Pittoriche, ricercatore e antropologo e il suo fattivo entusiasmo nel promuovere la cultura e l’arte anche in mezzo ad infinite difficoltà. Io andrò a vedere l’esposizione attratta innanzi tutto dall’interdisciplinarietà (mostra pomologica, mostra di illustrazioni e quadri antichi, la mela nella pubblicità, nei loghi, sulla copertina dei libri, istallazioni site specific ispirate dalle mele o con esse realizzate).
Dice l’invito che ho ricevuto: “MelaMostro è un’esposizione a tema dedicata al frutto più comune e, al tempo stesso, più ricco di simbologia. Come si può dedurre, è incentrata sul binomio Arte-Natura, Mito e Storia, Realtà e Fantasia, Biodiversità e Creatività. La maggior parte dei frutti esposti provengono da piccolissimi frutteti e da alcuni centri di sviluppo della frutticoltura; rappresentano una piccola campionatura di antiche varietà (circa 2000) un tempo presenti nel nostro Paese e oggi del tutto scomparse dai banchi della frutta dei mercati e dei supermercati… Ad esse si contrappongono le “mele di Frankenstein”. Piccole opere generate dalla biodiversità creativa degli studenti, mimando la biodiversità della natura; manufatti artistici realizzati con materiali di recupero; oggetti ludici e ibridazioni; forme fantastiche e, al tempo stesso, metafore inquietanti di un tempo che sta modificando la nostra percezione della natura.”  Magari queste mele…scolastiche dilagassero fuori dalle scuole per aiutarci a riflettere.
Potete contattare il professor Cecere a questa mail; il fotografo Dario Fumagalli che mi ha amichevolmente concesso di usare le sue foto per illustrare il post è invece contattabile a questa mail.

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Il mio nome è Mimma Pallavicini, sono una giornalista specializzata, una cosiddetta “giornalista del verde”, da oltre 25 anni e ancora non so dove stiano i confini tra la professione e la passione per le piante, i fiori, i giardini, interpreti e partecipi della mia visione della vita. Così non mi pare vero creare una nicchia per dire ciò che altrimenti non avrebbe modo di essere detto: ogni giorno vivo esperienze, pensieri e percorsi professionali che con le piante e i giardini hanno a che fare e che sarebbe un peccato non fissare e non condividere. Benvenuti da queste parti, e grazie se vorrete sostare in nome dell’informazione e partecipare in nome di un’emozione che ci accomuna.

2 thoughts on “Mele… scolastiche

  1. desideravo girarti l’invito di Mimmo, ma faccio ammenda: la sua scrupolosità mi ha preceduta! comunque la mostra sarà a Paderna per la prossima edizione di “F.A.” ed io andrò sicuramente ad ammirarla, e tu? ciao giovanna

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