Una foto una storia (dal 30 maggio 2012)

La foto della testata del blog dal 30 maggio 2012
In coda per un fiore

Le cose succedono con una velocità tale, che restano quasi tutte dentro, senza il tempo di tirarle fuori e dipanare la matassa di cui i fatti sono intessuti. Due settimane fa Francicorta in fiore in un’edizione un po’ dimessa, o forse è stato il clima inclemente a farmela apparire tale. Ma ci sono sempre aspetti speciali, come l’accoglienza franciacortina, le loro deliziose bollicine, la mostra “Trasparenza: suggestioni di fiori e vetro” di un’artista dei fiori come Giusi Ferrari Cielo. Di lei non so se mi piace di più la creatività solare o il rigore delle scelte stilistiche in nome di un gusto contemporaneo pieno di riferimenti colti, ma mai incombenti e pedanti. Lo stesso fine settimana a Costozza di Longare, provincia di Vicenza, la diciassettesima edizione della mostra di giardinaggio nel giardino storico di Villa da Schio, e il maestro giardiniere Pagani che interloquisce con un nutrito crocchio di visitatori invece di pontificare come si usava sino a ieri. Cambiano le cose, signori. E non mi dispiace affatto. A Flor 12 a Torino lo scorso fine settimana code pazienti per avere diritto ad un mazzolino da passeggio con i fiori del mercato dei fiori di Torino. Dove ho scoperto che ci vanno a vendere un cinquantina di produttori locali e donne che non coltivano, ma raccolgono erbe e fiori nei boschi e fanno tesoro della capsella borsa di pastore ai bordi di strada. Che è piaciuta al presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta, sicché l’operosa maestra di fiori Betti Calani si è ingegnata a regalargli un bouquet pieno di understatement: rose drammatiche e sbuffante borsa di pastore. Restano negli occhi cose così: un amministratore che se ne va per una elegante via centrale di Torino portando in mano con piacere un bouquet, quattro gallinelle in libera uscita a becchettare sotto l’insegna del jazz club subalpino, i bambini del laboratorio che imparano a mangiare pane e marmellata e a contare quante piante stanno mangiando (mio dio: sono dodici, ma loro non sanno che cosa sono le arachidi, non credono che lo zucchero è fatto di piante, se una marmellata è arancione anche assaggiandola non riescono ad andare oltre al fatto che deve essere per forza di albicocca o arancia).  La mia primavera assomma novità, nuovi scorci e nuove piante nei fine settimana, e gli altri giorni il solito monitor di computer e la solita tastiera maledettamente consumt con le a che sono diventate un optional. Non ho tempo per fare il cambio di computer, ci vuole ancora qualche settimana. Quassù il terremoto dell’Emilia è solo un impercettibile tremolio, sembra impossibile che due regioni più in là siano 17 i morti e infiniti i danni. Incurante di tutto, una sassifraga che un amico sventato tre anni fa ha rubato per me su una roccia prealpina ieri ha deciso di illuminarmi la giornata emettendo un abbozzo di scapo fiorale. Sta facendo a gara con Saxifraga vayredana in quanto a velocità di formazione dei fiori. Di tutto, è questo che m’importa e mi fa capire perché la gente se ne stia buona buona in coda per due rose e uno statice da portare a casa. Le mie sassifraghe stasera sono per loro, per quelli che dormiranno nelle tende di una terra che trema.

Annunci

Pubblicato da

Il mio nome è Mimma Pallavicini, sono una giornalista specializzata, una cosiddetta “giornalista del verde”, da oltre 25 anni e ancora non so dove stiano i confini tra la professione e la passione per le piante, i fiori, i giardini, interpreti e partecipi della mia visione della vita. Così non mi pare vero creare una nicchia per dire ciò che altrimenti non avrebbe modo di essere detto: ogni giorno vivo esperienze, pensieri e percorsi professionali che con le piante e i giardini hanno a che fare e che sarebbe un peccato non fissare e non condividere. Benvenuti da queste parti, e grazie se vorrete sostare in nome dell’informazione e partecipare in nome di un’emozione che ci accomuna.

3 thoughts on “Una foto una storia (dal 30 maggio 2012)

  1. ha detto veramente bene Valeria….questa stupenda “composizione di parole e cuore”, come sempre si percepisce dai tuoi scritti. niente da aggiungere, se non la speranza che siano ancora in tanti ad avere questi sentimenti.
    l

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...