Niente funghi miracolosi

Poco fa ho visitato il backstage del blog e ho trovato un’infinità di spam. Una di queste ha l’apparenza di un commento gentile: “Mi fa piacere vedere questo amore che nutri per le piante,  e la tua riconoscenza è ripagata con la loro bellezza, sono esseri viventi che hanno bisogno di molta cura”. Allora sono andata a vedere  il sito dal quale il commento proveniva, scoprendo che è di promozione di uno degli infiniti intrugli di piante che dovrebbero abbassare il colesterolo, rimettere in moto circolazioni sanguigne fiacche, togliere la patina di grigio e le rughe dalla pelle per renderla radiosa e giovane, garantire di non ammalarsi mai di cancro, abbassare il livello della glicemia nonostante abbuffate di dolci, espandere la prestanza sessuale e rassodare pance atoniche. L’invito era a scoprire i benefici di Ganoderma lucidum con la domanda: “Quanto ti piacerebbe Ganoderma_lucidumessere immortale?”. Moltissimo, soprattutto, come ora, in prossimità del compleanno e al rientro dal funerale di una donna quasi novantenne molto maltrattata dalla vita, eppure conservatasi bella e pulita d’animo. Mi piacerebbe essere immortale, perché negarlo. Ma la mia formazione scientifica, seguita a quella umanistica e un lungo, faticoso training con me stessa per cercare di non perdere mai la lucidità e il senso critico davanti alle cose, mi impediscono di cedere alle credulonerie e ai rimedi fai da te, anche quando rappresentano una giustificabile speranza di miglioramento della vita. Non prendo quasi mai neppure un’aspirina, i cui effetti nel bene e nel male per altro sono scientificamente documentati, figurarsi se credo che le spore di un fungo a mensola parassita o saprofita delle querce e del castagno possano essere una panacea di tutti i mali. L’uso fa parte della medicina tradizionale cinese e giapponese, e ne prendo atto con il rispetto che ho per le tradizioni altrui. Ma voglio che qualcuno ci faccia su tanti studi quanti ne servono per provare quali sono i principi attivi e quali i meccanismi che potrebbero rendere un fungo dei boschi un lasciapassare per l’eternità. Dopo, solo dopo, forse potrei provare a diventare eterna grazie al Fungo Miracoloso (come lo chiamano, scrivendolo in maiuscolo, quelli che ci credono, ma io preferisco  sedile di scimmia come lo chiamano i più prosaici giapponesi). In ogni caso dare un’occhiata ogni tanto al blog Meristemi farebbe bene a molti, in particolare la lettura della pagina About, che trovate qui. Qualche notizia sul fungo in questione si trova invece su wikipedia (it.wikipedia.org/wiki/Ganoderma_lucidum), come la foto, scattata a Paussac, in Francia, da Eric Steinert, che qui ringrazio.

Annunci

Pubblicato da

Il mio nome è Mimma Pallavicini, sono una giornalista specializzata, una cosiddetta “giornalista del verde”, da oltre 25 anni e ancora non so dove stiano i confini tra la professione e la passione per le piante, i fiori, i giardini, interpreti e partecipi della mia visione della vita. Così non mi pare vero creare una nicchia per dire ciò che altrimenti non avrebbe modo di essere detto: ogni giorno vivo esperienze, pensieri e percorsi professionali che con le piante e i giardini hanno a che fare e che sarebbe un peccato non fissare e non condividere. Benvenuti da queste parti, e grazie se vorrete sostare in nome dell’informazione e partecipare in nome di un’emozione che ci accomuna.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...