Ancora arte e orto

zucca-Galeux-d'EysinesA proposito di arte e orto, ecco l’ultima. Questa mattina viene inaugurata a Torino nella Sala Mostre del Palazzo della Giunta regionale piemontese (piazza Castello 165) la mostra “Sculture della terra”: 50 ceramiche a forma di zucca dovute ad altrettanti artisti contemporanei. Il progetto è nato per indagare i rapporti che legano i valori della natura alla cultura contemporanea e vuole essere un piccolo contributo al tema dell’Expo 2015. Con uno scenario composto da 2 mila esemplari di zucche vere, di 450 varietà provenienti da  tutto il mondo e coltivate a Piozzo (Cn). In mostra anche una scultura gigante in ferro battuto di circa tre metri, realizzata da Giuseppe esposizione-zucche-a-Piozzo-2012Lorenzi, che raffigura la carrozza di Cenerentola. La mostra sarà visitabile da mercoledì 25 settembre a domenica 13 ottobre (tutti i giorni, ore 10-19). E se non è l’arte che vi interessa, potete sempre lustrarvi gli occhi con quell’altra arte che suggerisce alla natura centinaia di forme e colori diversi per un ortaggio semplice e allegro qual è la zucca. Conoscendo il rigore orticolo della Pro Loco di Piozzo che ha imprestato le sue zucche, avrete molto da imparare dalle schede tecniche. Intanto appuntatevi anche il consueto appuntamento annuale della festa che a Piozzo si svolge il primo fine settimana di ottobre.

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Il mio nome è Mimma Pallavicini, sono una giornalista specializzata, una cosiddetta “giornalista del verde”, da oltre 25 anni e ancora non so dove stiano i confini tra la professione e la passione per le piante, i fiori, i giardini, interpreti e partecipi della mia visione della vita. Così non mi pare vero creare una nicchia per dire ciò che altrimenti non avrebbe modo di essere detto: ogni giorno vivo esperienze, pensieri e percorsi professionali che con le piante e i giardini hanno a che fare e che sarebbe un peccato non fissare e non condividere. Benvenuti da queste parti, e grazie se vorrete sostare in nome dell’informazione e partecipare in nome di un’emozione che ci accomuna.

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