Tre libri al giorno

Da qualche settimana mi ripropongo di segnalare i libri che ho letto negli ultimi mesi. Siccome sono numerosi, tra quelli per lavoro,  quelli che mi arrivano per recensione o che mi regalano e quelli che scelgo per la lettura nei momenti liberi, finisce che non riesco mai a trovare il tempo per parlarne. Sicché ho deciso di dedicare, a piccole dosi di tre o quattro libri al giorno, una intera settimana del blog alla promozione delle letture verdi partendo dalla mia esperienza in prima persona. Da notare: alcuni dei titoli sono nuovissimi, altri no, ma mi sembrano comunque interessanti e da condividere. Con questa iniziativa provo a collaborare a mio modo alla promozione della lettura, ragionando che in Italia si pubblica così tanto e si parla così poco di libri. Chissà mai che qualche segnalazione non diventi un suggerimento per regali di Natale ai giardinieri, una genia che sfrutta l’inattività in giardino nei mesi invernali per dedicare tempo alle letture. E la lettura da sempre è il modo per aumentare conoscenze e competenze.

Maria Adriana Giusti Burbatti Naturalmente Giardino. Il verziere di Montalto Dora  Pendragon agosto 2013, pag 190, € 16,00.

Naturalmente-giardinoUscito a fine estate e poco promosso dall’editore (tutti, ormai, contano sul fatto che ci pensi l’autore se vuole che il libro venda), è un bel libro di lettura piacevole che racconta i percorsi mentali nella progettazione,  i referenti culturali e l’impegno materiale di un’architetta  alle prese con la realizzazione del “verde addomesticato” della sua nuova casa in un luogo piemontese un po’ magico, chiuso nell’abbraccio di boschi, acque, rocce, vigne, resti di un acquedotto romano e con un castello che domina su tutto. Il libro è la sintesi affascinante di una donna curiosa e colta, priva di spocchia e capace di analizzare e assecondare una realtà molto diversa da quella da cui proviene (è viareggina e ha lavorato a lungo in Toscana prima di trasferirsi in Piemonte come docente di Restauro al Politecnico di Torino).

Il mio voto: 8/10. Dopo aver visitato il giardino, il parco, le case ristrutturate e aver ascoltato dalla viva voce dell’autrice la storia della scommessa in totale sintonia con il dirompente genius loci, aggiungo un punto: 9/10.

 

Vernon Lee Antichi giardini italiani trad. Marco Tornar, presentazione di Elena Macellari, Ed. Tabula fati 2013, pagg 64,  € 7,00.

Vernon LeeUn piccolo libro che si legge in una sera e aggiunge qualcosa alla conoscenza di una letterata a cavallo tra due secoli (1856-1935), inglese per nazionalità, francese per nascita, fiorentina per scelta. Lucida, brillante e mai omologata nelle sue analisi, ci fa capire qualcosa in più di un patrimonio unico che ci appartiene, eppure spesso appare tanto distante da essere dimenticato. A Elena Macellari, agronoma con il gusto della ricerca storica nell’ambito della floro-orticoltura, va il merito di aver scovato il libro (alla sua prima traduzione italiana, per quanto uscito nel 1897) e di averlo dotato di una utile e documentata presentazione che funge da inquadramento e da guida critica alla lettura.

Il mio voto: 7/10

 

Fabio Gorian e fratelli I giardini di Ferrante Gorian Linea Grafica-Duck Edizioni, marzo 2013, pag. 160 € 26,00.

I-giardini-di-Ferrante-GorianStampato con il materiale raccolto dai figli, rende omaggio alla figura di un paesaggista friulano  di notevole spessore e attualità che proprio quest’anno avrebbe compiuto 100 anni. Ferrante Gorian (1913-1995) ha lasciato segni molto interessanti in Italia e in Uruguay, nazione in cui ha lavorato per vent’anni e dove ancora stanno emergendo i suoi giardini. Il volume, in gran parte fotografico, non deve mancare nella libreria di chi si occupa di paesaggismo, ma è anche un bel regalo, per esempio, a chi raccoglie dati sul mondo dei giardini nel Triveneto. Per saperne di più c’è un sito internet a questo indirizzo: ferrantegorian.com

Il mio voto: 7/10.

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Il mio nome è Mimma Pallavicini, sono una giornalista specializzata, una cosiddetta “giornalista del verde”, da oltre 25 anni e ancora non so dove stiano i confini tra la professione e la passione per le piante, i fiori, i giardini, interpreti e partecipi della mia visione della vita. Così non mi pare vero creare una nicchia per dire ciò che altrimenti non avrebbe modo di essere detto: ogni giorno vivo esperienze, pensieri e percorsi professionali che con le piante e i giardini hanno a che fare e che sarebbe un peccato non fissare e non condividere. Benvenuti da queste parti, e grazie se vorrete sostare in nome dell’informazione e partecipare in nome di un’emozione che ci accomuna.

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