Tre libri al giorno – seconda puntata

Oggi propongo tre libri che ho letto recentemente, più legati all’agricoltura che ai giardini. E d’altra parte non capisco come si possa coltivare orti e amare giardini senza sapere che cosa sono l’agricoltura, il suo ruolo nel territorio, il significato sociale che ha avuto.

Fabrizio Bottari  Contadini sulla strada. Alle radici del declino dell’agricoltura familiare. Pentàgora, settembre 2013, pag 176, € 12,00.

CONTADINI-SULLA-STRADASi basa su una serie di articoli-inchiesta (inediti in Italia) scritti tra il 1936 e il 1938 da John Steinbeck per due giornali americani. Il tema, caro a tutta la produzione dell’autore di Uomini e topi, riguarda le migrazioni verso la California di contadini rimasti senza terra e lavoro ai tempi della grande depressione. A corredo del testo, se mai ci fosse bisogno di prove documentarie di quanto raccontato dalla penna di Steinbeck, il libro propone numerose, splendide fotografie (tra cui la migrant mother che compare in copertina)  scattate dalla famosa fotografa Dorothea Lange per conto della Farm Security Administration, un ente governativo  che in quegli anni commissionava reportages sui problemi dell’umanità nelle campagne americane. Bello il libro (distante secoli luce dal libro fotografico, mantiene il suo aspetto di tascabile di qualità) e acuto l’intervento di Fabrizio Bottari con la tesi che proprio in quegli anni l’agricoltura cambiò volto in tutto il mondo. Con la domanda: ci può essere ancora un futuro per l’agricoltura familiare? Mi viene da pensare che l’attuale crisi internazionale potrebbe farla riscoprire… Questo è il secondo libro dell’editore Pentàgora che leggo (l’altro, Minima Ruralia, l’ho segnalato a inizio settembre parlando di Murabilia) e già ho voglia di acquistarne altri (Solanina. Mangiare patate senza mal di pancia, Rosso cadmio 524 e, in uscita, I frutti della memoria e Parole di terra di Pierre Rabhi). Lo so come va con collane simili: ti affezioni perché sono frutto di scelte oneste, i libri sono ben impaginati, pieni di intelligenza, trattano temi che ti coinvolgono, usano carta bella e font sobri e leggibili, poi finisce che uno dietro l’altro li vuoi tutti…

Il mio voto: 9/10. Al di là dell’interesse che ho per l’argomento e per la scrittura di Steinbeck,  il voto è nel complesso un  premio alla trasversalità di approccio, alla riscoperta di questi testi e al contatto congruente con le foto della Lange, all’ottimo rapporto tra qualità e prezzo di copertina.

 

Arpa Emilia Romagna I frutteti della biodiversità in Emilia Romagna, I quaderni di Arpa 2013, pag 144, senza prezzo

Frutteti-della-biodiversita-in-Emilia-RomagnaNon so se sia importante per la mappatura dei cosiddetti “frutti antichi” italiani, ma certo è interessante per chi, come me, quando può raccoglie i volumi pubblicati sull’argomento: ne ho di piemontesi, siciliani, trentini, veneti, francesi ecc., e adesso questo emiliano. Il sottotitolo spiega il senso di una pubblicazione simile: “Indagini agronomiche ed etnobotaniche sulle varietà dell’agricoltura tradizionale”. Nell’ambito dell’Emilia Romagna, naturalmente, e nei frutteti della regione dedicati a questo tema. Ben fatto, facile da leggere e da consultare,  ha principalmente un difetto: non è in libreria. Chi vuole tentare (per esperienza so che metà delle volte è impresa disperata) provi a richiederlo all’Arpa Emilia Romagna,  arpared@arpa.emr.it

Il mio voto: 7/10. Anche per il fatto che è meritorio l’intento divulgativo di questa pubblicazione.

 

Accademia dei Georgofili La frutta negli studi dei georgofili (sec. XVIII-XIX), con 4 tavole a colori che riproducono altrettanti frutti, Edizioni Polistampa marzo 2012, pag 144, € 15,00.

La-frutta-negli-studi-dei-GeorgofiliHo acquistato questo volume nello stand della Libreria della Natura (che lo vende anche su internet) in una delle mostre di giardinaggio autunnali, per una sorta di raptus che mi coglie, ogni autunno, sul tema della frutta (vedi libro dell’Arpa Emilia Romagna appena segnalato). Si tratta del catalogo di una mostra dei documenti di frutticoltura toscana racchiusi nella sede dei Georgofili. Ho apprezzato  in particolare la lunga e circostanziata nota storica, la ricca bibliografia (mi sembra che possa tornarmi utile per qualche approfondimento) e il capitolo finale con 100 gustosi proverbi dal medioevo ai giorni nostri. Le 4 stampe allegate, per quanto non preziose come stampa, possono essere inquadrate.

Il mio voto: 8/10.

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Il mio nome è Mimma Pallavicini, sono una giornalista specializzata, una cosiddetta “giornalista del verde”, da oltre 25 anni e ancora non so dove stiano i confini tra la professione e la passione per le piante, i fiori, i giardini, interpreti e partecipi della mia visione della vita. Così non mi pare vero creare una nicchia per dire ciò che altrimenti non avrebbe modo di essere detto: ogni giorno vivo esperienze, pensieri e percorsi professionali che con le piante e i giardini hanno a che fare e che sarebbe un peccato non fissare e non condividere. Benvenuti da queste parti, e grazie se vorrete sostare in nome dell’informazione e partecipare in nome di un’emozione che ci accomuna.

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