Una foto una storia (dal 13 novembre 2013)

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La foto della testata del blog dal 13 novembre 2013

Rosso ritmico

Cercavo in archivio una bacca, rossa per caricare me stessa e il blog di un’energia che qui a casa mia l’autunno quest’anno non ha concesso. Le piante caducifoglie a causa della temperatura ancora relativamente mite si sono conservate verdi, al massimo hanno spento un po’ la brillantezza della clorofilla, poi due sere fa si è alzato un vento feroce e, senza esibire cromatismi accesi, le foglie se ne sono andate lasciando i rami nudi all’improvviso. Addio al bello dell’autunno. Resistono non so perché e non so come le foglie degli aceri giapponesi, ancora completamente verdi, e buona parte delle foglie (purpuree di loro, non grazie all’autunno) del melo da fiore ‘Lizet’ con tutte le sue meline violacee simili in tutto e per tutto a ciliegine, che agli uccelli non piacciono per niente. Sicché cercando un po’ di colore per fare ancora stagione allegra, ho ritrovato questa foto, scattata all’edizione autunnale della mostra di Masino qualche anno fa. Nello stand di Cappellini c’era una panchina rossa (l’ha disegnata nel 2007 il paesaggista Marco Bay e si chiama settàa-giò, siediti in lombardo) circondata da alcuni esemplari di Viburnum plicatum tomentosum carichi di bacche rosse. E io, guardando a mio modo, ho visto le doghe di legno scarlatto Viburnum-plicatum-tomentosum-bacche-e-panca-Marco-Baydella panchina come righi di un pentagramma autunnale, con le note rappresentate dalle bacche che, cadendo dalla pianta che le aveva prodotte, si erano infilate qui e là, di misura, nell’intervallo tra una doga e l’altra. Mi fanno impazzire questi grafismi non ricercati e la ricercatezza casuale per cui il rosso della vernice è identico a quello che la natura ha destinato alle bacche del bel viburno. Che l’autunno riservi a tutti ancora qualche settimana di colore e la voglia di lavorare in giardino per preparare le stagioni future.

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Pubblicato da

Il mio nome è Mimma Pallavicini, sono una giornalista specializzata, una cosiddetta “giornalista del verde”, da oltre 25 anni e ancora non so dove stiano i confini tra la professione e la passione per le piante, i fiori, i giardini, interpreti e partecipi della mia visione della vita. Così non mi pare vero creare una nicchia per dire ciò che altrimenti non avrebbe modo di essere detto: ogni giorno vivo esperienze, pensieri e percorsi professionali che con le piante e i giardini hanno a che fare e che sarebbe un peccato non fissare e non condividere. Benvenuti da queste parti, e grazie se vorrete sostare in nome dell’informazione e partecipare in nome di un’emozione che ci accomuna.

3 thoughts on “Una foto una storia (dal 13 novembre 2013)

  1. E’ bello cercare il colore, anche se si va verso il freddo inverno. Quest’anno a differenza degli anni passati, l’autunno è stato piuttosto mite, finora, ed effettivamente, fino a qualche giorno fa, anche gli alberi del mio giardino avevano ancora le foglie verdi. Mi piace però vedere in Autunno le tonalità delle foglie, che si mescolano, creando quasi un quadro dai colori gialli, rossi, marrone, forse quest’anno questo spettacolo, viste le temperature non ci sarà…o forse si..
    Post molto gradevole.

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