Parlo di piante per non dire il resto

Oggi pomeriggio, 27 novembre 2013, io e molti italiani abbiamo celebrato il thanksgiving con un giorno di anticipo sugli americani. Niente tacchino, né salsa di cranberry, né patate dolci né torta di zucca. Lavoravo guardando alla televisione il voto in diretta nel senato della nostra repubblica. Finita un’epoca, finito di fare come suggeriva Snoopy in una sua battuta: se ti tirano una pietra, tu rispondi con un fiore, ma ricordati di togliere il vaso. Mille volte abbiamo avuto il desiderio di non togliere il vaso, ma per non assomigliare a quella gente, alle sue ipocrisie, al suo credere che sia vita vivere da faccendieri, puttanieri e puttane, abbiamo ricacciato indietro la tentazione.  Per uno che non ha avuto la grazia in cui sperava per cavarsela ancora una volta, ci sono tanti che oggi l’hanno avuta. A volte rispondere alle pietre con i fiori funziona, ha ragione Snoopy.

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Il mio nome è Mimma Pallavicini, sono una giornalista specializzata, una cosiddetta “giornalista del verde”, da oltre 25 anni e ancora non so dove stiano i confini tra la professione e la passione per le piante, i fiori, i giardini, interpreti e partecipi della mia visione della vita. Così non mi pare vero creare una nicchia per dire ciò che altrimenti non avrebbe modo di essere detto: ogni giorno vivo esperienze, pensieri e percorsi professionali che con le piante e i giardini hanno a che fare e che sarebbe un peccato non fissare e non condividere. Benvenuti da queste parti, e grazie se vorrete sostare in nome dell’informazione e partecipare in nome di un’emozione che ci accomuna.

3 thoughts on “Parlo di piante per non dire il resto

    1. @vitamina
      No, non penso sia finita ma la mediocrità arraffona e scomposta di quelli di cui si è circondato e il loro portafogli non altrettanto gonfio mi fanno pensare che sia un giro di boa della storia. Ci vorrà tempo, ma dimenticheremo o, meglio, dimenticheranno l’incresciosa lezione quelli che lo hanno fatto assurgere a modello esemplare. Torneranno ad esserci una destra e un centro destra con la dignità delle idee, e più o meno liberale. Idee diverse dalle mie, ma sempre idee. Spero che la mia non sia solo una crisi di ottimismo dettato dal fatto che da oggi non dobbiamo più mantenere come nostro rappresentante un figuro simile. Per continuare a ragionare con le piante invece che con gli uomini, mi auguro sia come con il susino che qualche anno fa ho tolto dal mio giardino: per un po’ ha ricacciato polloni qui e là scompostamente ma, non avendo mai abbassato la guardia, li ho sistematicamente tolti e a un certo punto le radici indebolite non ne hanno più emessi.

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  1. Ho apprezzato molto ” i fiori nei cannoni” e “parlar di fiori per non parlare d’altro”. Anche per coltivar fiori ci vuole ottimismo e certe notizie supportano chi al freddo con la punta del naso rossa pianta le bulbose per questa primavera. Quando saro’ all’estero a visitare orti e giardini non dovro’ vergognarmi di essere italiana.
    Grazie signora Mimma.
    Milena

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