Cronache da Marte

Piccole storie quotidiane che rendono più travagliata la digestione a chi abita in questo Paese e lo fanno apparire uno strano, lontano pianeta sconnesso rispetto al resto dell’Occidente. Ecco la mia razione di oggi.

logo_Salone internazionale dell'agricoltura ParigiEconomisti in fattoria. L’economia spopola, tutti provano a dire la loro ricetta per venire fuori dalla crisi. Un incubo nell’incubo, visto che la maggior parte di noi non è economista e rischia di mettere insieme un sacco di inutili luoghi comuni. Consultando il programma del Salone Internazionale dell’Agricoltura di Parigi, inaugurato sabato scorso e aperto sino a domenica, vedo che oggi c’è un convegno su “Agricoltura famigliare: un’opportunità per il Mediterraneo”. Moderatore sarà un economista, Lucien Bourgeois che, udite udite, è membro dell’Accademia dell’agricoltura di Francia. Ma noi abbiamo qualcuno che sia altrettanto e non, per dire a caso ma non troppo, un commercialista come ministro dell’Ambiente?

Il carabiniere saccente. Una quindicina di anni fa sono andata a far denuncia per il furto del portafogli in una caserma dei carabienieri. A ricevermi c’era un non più giovane signore corpulento in divisa che, costretto a stilare il verbale di denuncia al computer, aveva armeggiato dieci minuti senza capire da che parte cominciare, sino a quando ho fatto il giro della scrivania e me lo sono scritto (armeggiando un po’ a mia volta perché era un PC e io lavoravo con il mac). Me lo ricordo benissimo, prima dei saluti, mentre si giustificava: “Che cosa vuole mai, sto per andare in pensione, non farò in tempo a imparare queste diavolerie moderne”. Adesso ogni tanto lo incrocio su facebook che pontifica di giardinaggio, qualche volta persino di quelle che, quando doveva lavorare, erano incomprensibili diavolerie.

Biglietti al costo di briciole. A mano a mano che si allungano le giornate, sale la temperatura e si avvicina la fine di febbraio, io penso che tra pochissimo sarà ora di prendere il traghetto per Milis, Sardegna. Come se fosse la mostra di giardinaggio che qui si svolge a metà marzo (www.primaveraingiardino.it) il segnale di primavera, e finalmente addio inverno. Quest’anno, mi raccontano Italo e Leo del vivaio i Campi che sono anima della manifestazione per la quattordicesima volta, l’ingresso sarà a pagamento per garantire la copertura delle spese. Costo del biglietto: 2 euro. Ma qualcuno gliel’ha detto quanto costano i biglietti “sul continente” (sino a 7 volte tanto), più si sale a nord e più sono cari?

alberi capitozzatiCerte multe non sono abbastanza. Conosco l’attenzione del Comune di Padova per il verde pubblico e le apprensioni e la sensibilità didattica del direttore del Settore Verde, Parchi, Giardini e Arredo Urbano, l’agronomo Gianpaolo Barbariol. Tant’è vero che nel regolamento comunale ha voluto che fosse scritto per esteso: “Un albero correttamente piantato e coltivato, in assenza di patologie specifiche, non necessita di potature, che avvengono solo in casi straordinari. Gli interventi di “capitozzatura”, cioè i tagli che interrompono la gemma apicale dell’albero, e quelli praticati sulle branche superiori a 60 cm di circonferenza, sono vietati. Tali interventi sono considerati abbattimenti, e sono pertanto sanzionati”. Ma siamo su Marte, perciò non c’è da stupire che nel quartiere Isola di Terranegra qualcuno non abbia imparato tanto bene la lezione e la scorsa settimana abbia segato raso tronco la chioma di 25 pioppi lungo un fosso. Rischia da 1.250 a 12.500 euro di multa, ma il danno è fatto, anche quello che i pioppi erano chiamati ad ovviare: filtrare i fumi dell’inceneritore lì nei pressi.

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Il mio nome è Mimma Pallavicini, sono una giornalista specializzata, una cosiddetta “giornalista del verde”, da oltre 25 anni e ancora non so dove stiano i confini tra la professione e la passione per le piante, i fiori, i giardini, interpreti e partecipi della mia visione della vita. Così non mi pare vero creare una nicchia per dire ciò che altrimenti non avrebbe modo di essere detto: ogni giorno vivo esperienze, pensieri e percorsi professionali che con le piante e i giardini hanno a che fare e che sarebbe un peccato non fissare e non condividere. Benvenuti da queste parti, e grazie se vorrete sostare in nome dell’informazione e partecipare in nome di un’emozione che ci accomuna.

2 thoughts on “Cronache da Marte

  1. A Vigevano non c’è bisogno del regolamento comunale per le potature, da un po’ di tempo a questa parte quando un pianta raggiunge l’autorevole eta’ di 50 e 60 anni, comincia a preoccupare le “autorita’” . Malgrado lo scalpore creato su giornali locali per il taglio di un’allea di Platani in pierno centro e di un’allea di tigli secolari alla Sforzesca, ci hanno riprovato tagliando un pioppo cipressino nel Parco Parri. I Vigevanesi amano il Parco Parri perche’, oltre ad essere un polmone verde in centro citta’, e’ il frutto di un bel progetto di quel “Seme del lontano Oriente volato in terra Italica , che ha messo radici e che divenuto un albero ha dato i suoi frutti” , l’Arch. Haruki Miyajima (come si è definito lui stesso).
    Ogni pianta ha il suo significato all’interno del Parco che è stato progettato per sembrare una “lanca “del Ticino in citta’… Chi fa battute dice che il partito al
    potere ha perso la L ed ha preso la S diventando il partito della Sega.
    Ma vedeste invece che bello che è il nostro Parco anche con la neve.!..e mia figlia che è cresciuta correndoci dentro e amandolo in tutte le stagioni, studiando nella scuola vicina, ha scelto il perscorso contrario del nostro caro architetto ed ora vive nel Sol Levante…I semi volano lontano si incrociano e danno frutto…

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