Una foto una storia (dal 3 giugno 2014)

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La foto della testata del blog dal 3 giugno 2014

Con i papaveri verso l’estate

Passano le stagioni e quasi è passato il tempo dei papaveri: quest’anno tutte le piante sono in anticipo con le fioriture. Ma prima che sia estate voglio dedicare la testata del blog al fiore più rappresentativo di questa stagione. Per quanto rosso, il colore che in giardino amo meno di tutti, sa di estate in arrivo, di bordi di strada vestiti di fiori, di messi e di leggerezza.

Papaver rhoeas
Papaver rhoeas
Papaver nudicaule
Papaver nudicaule
Papaver somniferum
P. somniferum

 

 

 

 

 

 

 

 

Ho scelto per la testata un papavero caucasico in versione modaiola, Papaver commutatum ‘Ladybird’, riconoscibilissimo per la vistosa macchia nera alla base dei petali scarlatti. E’ una specie annuale da seminare a febbraio e, a detta degli appassionati di papaveri, facile da avere in fiore da giugno a settembre seminandone una piccola quantità ogni due o tre settimane sino a giugno. Per iPapaver-commutatum-Lady-Bird ritardatari insomma c’è ancora qualche giorno di tempo. Semplice da coltivare in terra asciutta ma fertile, in pieno sole. E se si lascia andare a seme, l’anno dopo si ripresenta da solo, mantenendo i caratteri varietali e quella assurda lucentezza dei petali, che lo rende quasi infotografabile.

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Pubblicato da

Il mio nome è Mimma Pallavicini, sono una giornalista specializzata, una cosiddetta “giornalista del verde”, da oltre 25 anni e ancora non so dove stiano i confini tra la professione e la passione per le piante, i fiori, i giardini, interpreti e partecipi della mia visione della vita. Così non mi pare vero creare una nicchia per dire ciò che altrimenti non avrebbe modo di essere detto: ogni giorno vivo esperienze, pensieri e percorsi professionali che con le piante e i giardini hanno a che fare e che sarebbe un peccato non fissare e non condividere. Benvenuti da queste parti, e grazie se vorrete sostare in nome dell’informazione e partecipare in nome di un’emozione che ci accomuna.

3 thoughts on “Una foto una storia (dal 3 giugno 2014)

  1. Oltre agli adorabili rosolacci, è tutta la flora che anticipa. Gli organizzatori di una fiera dedicata ai narcisi, che si teneva tradizionalmente in aprile a Thriplow in Inghilterra, hanno dovuto anticipare l’evento di tre settimane perché le fioriture si stanno adattando agli effetti del cambio climatico. Durante i 46 anni di vita dell’iniziativa, la data di fioritura si è progressivamente spostata indietro di 26 giorni.

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    1. @Meristemi
      Grazie della precisazione e del dato inglese, che fa riflettere. L’anticipo della vegetazione, in particolare delle fioriture, quest’anno è peggio del solito perché, almeno dalle mie parti, non c’è stato l’inverno e in marzo si sono verificate temperature da maggio inoltrato (salvo a giugno, stasera, essere tornati a 13 gradi…). Certo è che questa instabilità climatica non giova alla vegetazione. Se per questo, neppure alle persone metereopatiche come me e neppure alle rondini: le ho attese invano ad aprile, le prime quattro nel cielo sopra la mia testa le ho viste stasera, 5 giugno.

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