Quest’estate niente pomodori

grandine-nell-ortograndine-sulle-patategrandine-nell'ortoVerso sera io e mio marito siamo andati a fare commissioni giù in città e là ci siamo fermati più del previsto per un terrificante temporale. “Siamo in regime monsonico – dico io osservando il cielo verso nord, verso casa insomma – e speriamo che non succeda niente di peggio che ennesima acqua”. La strada del ritorno era tappezzata di foglie triturate, susine e mele rotolate giù da chissà dove. Tornati poco prima di cena abbiamo trovato la distruzione. Grandine grossa come biglie, venuta giù con violenza, a giudicare da quel che ha lasciato e dalla compatezza dello strato accumulato negli angoli. Otto varietà di patate rimaste senza una foglia (stavano appena sfiorendo, quelle tardive erano in boccio), i pomodori per terra, le lattughe, i sedani, le bietole, le zucche spariti, frullati, il prato dietro casa ridotto a poltiglia, come le ortensie ‘Annabelle’. Miracolosamente i miei vasi di sassifraghe, hosta, primule, viole e annuali contro il muro a nord non hanno avuto neppure una fogliolina sacrificata al dio della distruzione. La grandine è venuta da sud e sin dove il corpo di fabbrica della casa ha fatto da barriera, non è successo proprio niente. Ma per un bel po’ il mio orto, mai stato così ordinato e produttivo come sino a stamattina, non darà niente, e le straordinarie aspettative di frutta, come non era grndine-del-7-lugliolecito sperare da anni, sono state azzerate in pochi minuti. Seminerò fagioli e insalate e li farò bastare. A fine mese, come tradizione, seminerò gli ortaggi per l’inverno, cercando di dimenticare gli incidenti metereologici e il loro potere di demotivare al giardinaggio. Non più tardi di ieri, ho passato l’intero pomeriggio domenicale a potare e sostenere arbusti e erbacee perenni provati da tre settimane di pioggia e cielo nero. Stasera non ho avuto il coraggio di andare a vedere. Lo farò domani, munita di pompa e poltiglia bordolese per disinfettare ovunque e impedire che il danno di oggi diventi il danno di tutto un anno.

Annunci

Pubblicato da

Il mio nome è Mimma Pallavicini, sono una giornalista specializzata, una cosiddetta “giornalista del verde”, da oltre 25 anni e ancora non so dove stiano i confini tra la professione e la passione per le piante, i fiori, i giardini, interpreti e partecipi della mia visione della vita. Così non mi pare vero creare una nicchia per dire ciò che altrimenti non avrebbe modo di essere detto: ogni giorno vivo esperienze, pensieri e percorsi professionali che con le piante e i giardini hanno a che fare e che sarebbe un peccato non fissare e non condividere. Benvenuti da queste parti, e grazie se vorrete sostare in nome dell’informazione e partecipare in nome di un’emozione che ci accomuna.

6 thoughts on “Quest’estate niente pomodori

  1. poltiglia bordolese per disinfettare ovunque, non so nulla di questo e i miei pomodori han avuto due grandinate, son defogliati alla base e un po’ ammalati più in alto, qualche varietà (dita incrociate) verde e sana. Si usa la poltiglia bordolese anche se ci son già i frutti? e se va su radicchio o fragole cetrioli.

    Mi piace

    1. @grandmadamada
      La poltiglia bordolese in questi casi è indispensabile. I rami spezzati, le foglie ferite, la vegetazione ammaccata dalla grandine con il caldo e l’umido tendono a marcire e a trasmettere malattie crittogamiche, peggiorando ulteriormente la situazione. Invece con una passata di poltiglia bordolese (quindi rame) si disinfetta e si indurisce la vegetazione, che così può sperare di riprendersi. Va data su tutto, non solo sui pomodori.

      Mi piace

  2. Ciao Mimma,
    come ti capisco!
    Più passa il tempo e più il mio entusiasmo di fare l’orto svanisce.
    Non so perché ogni anno mi ostino a farlo
    …i pomodori forse, si i pomodori.

    Se riesci ad averne qualcuno, entro la fine dell’estate speriamo, quando li assapori cancellano tutti i guai della stagione: limacce e lumache,tanto convolvolo da poter addobbare una chiesa(è bianco, no?) mancanza di sole, sostegni spezzati
    Nell’attesa… oggi ho raccolto i gambi del rabarbaro per farne marmellata.
    Ciao e in bocca al lupo.
    Ciao Betti

    Mi piace

  3. E’ successo anche qui, cioè nella Valdichiana Toscana. Eravamo a casa e sembrava che mitragliassero il tetto. Nell’orto pareva che fosse passato uno col decespugliatore. Ora però è tutto ripartito perbene, perfino gli olivi pare che abbiano tenuto diverse olive, che al momento della grandinata erano molto piccole per essere danneggiate. Mio marito è passato con l’acqua ramata, io ho pulito tutto quello che era rotto. Ora però c’è un animale che nonostante la recinzione, di notte viene a mangiare i pomodori. Non si finisce mai, ma ciò che preoccupa di più è che , ogni volta che piove, avvenga questa distruzione.

    Mi piace

    1. Come si dice: mal comune mezzo gaudio. Ma siamo un popolo mediterraneo, e con un’estate senza luce, sole e pomodori non possiamo vivere. Non so che cosa dire, se dobbiamo rassegnarci al fatto che la natura ha sempre l’ultima parola o se dobbiamo recitare il mea culpa perché continuiamo a favorire i cambiamenti climatici. Certo è che quelli che erano eventi meteo eccezionali ora sono la norma. Personalmente ciò che soffro più di tutto è la mancanza di luce: faccio fatica a ricordarmi che è luglio, qui in montagna il momento più bello, caldo e fiorito dell’anno.

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...