Una foto una storia (dall’11 luglio 2014)

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La foto della testa del blog dall’11 luglio
Chi spenna le piante?
Da qualche giorno ogni momento libero se ne va a riportare ordine nel caos lasciato dalla grandine. Non è finita: se le susine sono state date per perse subito, tanti erano i segni che avevano sulla buccia, meno chiaro è se le mie belle insalate quasi pronte da raccogliere se la caveranno: il cuore non sembra sia stato colpito, dunque si può sperare che le foglie giovani riprendano a fare la fotosintesi con qualche giorno di luce e di tepore (non ho detto caldo: quello chissà quando e se arriverà). E insomma, andando qui a tagliare quasi a zero una erbacea perenne maciullata, là raddrizzando un ramo spezzato di ortensia, e via lavorando, mi sono ricordata di un cartello fotografato a Tindari, sul lato tirrenico della Sicilia, due o tre anni fa. Avevo riso del divieto appeso ad una finestra: “Vietato spennare le piante”. Stasera, con il cielo che ancora medita temporale, uso quel cartello come amuleto. Sperando di poter integrare la dotazione di piante del mio giardino “spennando” qualche arbusto tra unvietato-spennare-le-piante paio di settimane, ammesso che, con questo clima, i rami lignifichino. In ogni caso mi piace il cartello più grande che sovrasta quello del divieto. Mi piace perché, invece di bacchettare la gente con i “Vietato questo” e “Vietato quello” (che poi è quasi tutto, quasi sempre, quasi in ogni ambito della nostra vita di cittadini), quel cartello ha un significato didattico e di orgoglio di appartenenza: “se tu ci aiuti, con il contributo di tutti noi, il luogo in cui viviamo sarà più pulito e fiorito”.

 

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Il mio nome è Mimma Pallavicini, sono una giornalista specializzata, una cosiddetta “giornalista del verde”, da oltre 25 anni e ancora non so dove stiano i confini tra la professione e la passione per le piante, i fiori, i giardini, interpreti e partecipi della mia visione della vita. Così non mi pare vero creare una nicchia per dire ciò che altrimenti non avrebbe modo di essere detto: ogni giorno vivo esperienze, pensieri e percorsi professionali che con le piante e i giardini hanno a che fare e che sarebbe un peccato non fissare e non condividere. Benvenuti da queste parti, e grazie se vorrete sostare in nome dell’informazione e partecipare in nome di un’emozione che ci accomuna.

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