Fiori per i morti e per i soldati

foto elaborata da MisterblickNon so se è un caso, ma mi sono capitate sott’occhio proprio oggi le immagini elaborate di un artista-filmaker-fumettista-pubblicitario parigino che si fa chiamare Mr. Blick. Nonostante sia nato ben dopo di me, nel 1971 (la scheda professionale qui), mi sembra abbia il taglio, la sfrontatezza e la concezione di quelli della mia generazione e me ne sono innamorata, confermando pertanto che uno, per quanta strada faccia, rimane sempre appiccicato ai modelli della propria giovinezza e gode delle conferme che altri, più freschi e resi scafati dai nuovi tempi, vadano tuttavia nella propria stessa direzione. Sicché per tornare ai miei soliti fiori, m’è piaciuto che tulipani e amarillis belladonna finissero in pasto a Mr Blick per elaborazioni su immagini di guerra (nello specifico, a Iwo Jima, isola del Pacifico dove si combattè una delle ultime battaglie della Seconda Guerra Mondiale tra americani e giapponesi il 26 marzo 1945). Fiori colorati e leggeri in scene dure e monocolori a cui in questi giorni dò un significato di omaggio per i morti più di tanti crisantemi nei cimiteri e di ringraziamento, in vista  della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate il 4 novembre, alle moltitudini di soldati italiani che hanno perso la vita in guerre mai giuste.

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Il mio nome è Mimma Pallavicini, sono una giornalista specializzata, una cosiddetta “giornalista del verde”, da oltre 25 anni e ancora non so dove stiano i confini tra la professione e la passione per le piante, i fiori, i giardini, interpreti e partecipi della mia visione della vita. Così non mi pare vero creare una nicchia per dire ciò che altrimenti non avrebbe modo di essere detto: ogni giorno vivo esperienze, pensieri e percorsi professionali che con le piante e i giardini hanno a che fare e che sarebbe un peccato non fissare e non condividere. Benvenuti da queste parti, e grazie se vorrete sostare in nome dell’informazione e partecipare in nome di un’emozione che ci accomuna.

3 thoughts on “Fiori per i morti e per i soldati

  1. La foto che riporti è stata scattata a Iwo Jima, isola del Pacifico dove si combattè una delle ultime battaglie della Seconda Guerra Mondiale tra americani e giapponesi (26 marzo 1945). Ti consiglio due film di Clint Eastwood che vedono l’accaduto da due punti di vista diversi: Flags of our fathers e Letters from Iwo Jima.

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    1. Grazie mille della specifica e del riferimento ai due film. Non so perché mi è famigliare quella foto, mi pareva fosse di Bob Capa e legata allo sbarco in Normandia (dove per altro Capa fece foto sfuocate, a suo parere volutamente). Ma quando ho cercato i credit della foto non li ho trovati. Il bello della rete è anche questo modo di aiutarsi a vicenda.in questo senso ognuno di noi collabora a fare cultura (e ce n’è tanto bisogno).

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  2. vero, anche io non conoscevo l’origine della foto prima di aver visto i due film di Eastwood. per quanto riguarda il povero Robert Capa ho sempre tentato di immaginare cosa gli passò per la mente quando lo informarono che le sue foto dello sbarco, tranne la decina che conosciamo, erano andate perdute per un errore in fase di sviluppo… altri tempi altre tecniche

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