Una mela gioiello dell’Etna

mela-Gelato-ColaPiccole magie che a me piacciono un sacco, create dalla bacchetta magica delle persone con cui si è in sintonia. Il corriere mi ha portato una piccola scatola inattesa e dentro, dalla Sicilia, mi è arrivato un dono prezioso: 13 piccole mele avvolte ad una ad una nel film trasparente e immerse nel polistirolo perché nei 1200 chilometri di viaggio non si ammaccassero. Mele ‘Gelato Cola’ , inviate come sorpresa dall’amica agronoma Marcella Scrimali (certe persone se non ci fossero bisognerebbe inventarle; non abbiamo mai avuto occasione di frequentarci con assiduità, ma ci conosciamo e ci stimiamo a vicenda da oltre 25 anni). Queste mele piccine dell’Etna dal profumo straordinario, che io non conoscevo, andranno a fare le star nella mostra pomologica che il prossimo fine settimana riempirà la loggia di Villa Cernigliaro a Sordevolo, nel Biellese, nell’ambito della manifestazione “Racconti di novembre. I frutti della terra”. Avevo deciso di intitolare la mostra “Frutti tra Alpi e Mediterraneo” perché, insieme alle mele di tre territori prealpini confinanti (Valsesia, Biellese e Canavese) e a 15 varietà di castagne di mezzo mondo sono riuscita ad avere una collezione di un centinaio di agrumi coltivati in Toscana da Agrumi Lenzi (www.agrumilenzi.it). E adesso c’è questa piccola mela che arriva ben più da lontano, da quella che i Siciliani chiamano a Muntagna, l’Etna. La piccola, vitrescente, profumatissima ‘Gelato Cola’ tende un filo ideale tra i monti italiani e le varietà di mele che appartengono ognuna a una storia diversa, ad un monte e alla sua cultura.
Qui di seguito la scheda di questa mela dal libro “Antichi frutti dell’Etna” di Carmela Bonfanti, Alberto Continella, Alessandra Gentile e Stefano La Malfa (edizioni LetteraVentidue, in vendita su internet qui) . Grazie  oltre che a Marcella Scrimali anche agli autori del libro per il magnifico lavoro di catalogazione e il prestito della scheda pomologica.
mela-Gelato-Cola-aTra le cultivar autoctone dell’Etna la Gelato Cola è quella più diffusa e apprezzata, esistono ancora dei meleti specializzati o promiscui nei comuni di Zafferana Etnea, Biancavilla, Ragalna, Adrano, Santa Maria di Licodia, Pedara, Nicolosi, Trecastagni. Sembra che derivi da un incrocio spontaneo tra Cola e Gelato e che sia stata individuata in contrada Giarrita-Petralia, comune di Sant’Alfio; da qui si è diffusa per le sue interessanti caratteristiche: sapore, precocità, produttività, maggiore pezzatura rispetto a Cola e intenso profumo. L’albero è molto vigoroso e presenta portamento aperto; le foglie sono ellittiche, di medie dimensione, con margine biserrato e picciolo di media lunghezza; i fiori hanno petali di forma ovata, bianchi, con lievi sfumature rosa; la fioritura avviene nella III decade di aprile. Il frutto è piccolo, conico, con peduncolo corto e di medio spessore, la buccia è di colore giallo verde punteggiata, raramente con sovraccolore rosa alla raccolta e diventa giallo crema alla maturazione di consumo; la polpa è bianca, farinosa, succosa, dolce e intensamente profumata. I frutti si raccolgono nella III decade di ottobre e entro novembre sono pronti per il consumo, con la frigoconservazione si può allungare il calendario di commercializzazione fino alla primavera. Si utilizza prevalentemente per il consumo fresco.

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Il mio nome è Mimma Pallavicini, sono una giornalista specializzata, una cosiddetta “giornalista del verde”, da oltre 25 anni e ancora non so dove stiano i confini tra la professione e la passione per le piante, i fiori, i giardini, interpreti e partecipi della mia visione della vita. Così non mi pare vero creare una nicchia per dire ciò che altrimenti non avrebbe modo di essere detto: ogni giorno vivo esperienze, pensieri e percorsi professionali che con le piante e i giardini hanno a che fare e che sarebbe un peccato non fissare e non condividere. Benvenuti da queste parti, e grazie se vorrete sostare in nome dell’informazione e partecipare in nome di un’emozione che ci accomuna.

3 thoughts on “Una mela gioiello dell’Etna

    1. Io ho messo un albero di mele limoncelle a Ciampino adesso è il secondo anno che fruttifica credevo che quella macchia in basso e nell’interno fosse una malattia invece leggendo ho scoperto che è una varietà detta mela gelata ,sempre tipo limoncella.

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