Buon rimedio

follette-stagionate-2015Proprio così, non si è salvato niente. Una vignetta delle follette stagionate, partita tre o quattro giorni prima di Natale, è arrivata solo ora. E non con le poste italiane (suvvia, cerchiamo di dimenticare i tempi in cui funzionavano peggio di adesso) ma nella rete superefficiente e superveloce di gmail. Tanto tutto è fermo, ma guai a chi, questa cosa che immobilizza l’universo mondo, la chiama con il suo nome: crisi.

La mia amica disegnatrice Rita Ammassari ha toccato il polso della situazione, generale e nostra di follette stagionate, come sa fare lei: disegnandola ma parlando ufficialmente d’altro. Lei arriva e stupisce di un albero di Natale malamente e profondamente rosicchiato e io, seduta a ragionare sui tempi, sugli alberi, sulle feste santificate, le rispondo a mio modo. Chi non vuole capire altro, può capire che nella vignetta di Rita sto parlando del cinipide del castagno, del punteruolo rosso delle palme, della piralide del bosso. In ogni caso a tutti l’augurio di trovare nel 2015 gli antagonisti ai tanti bruchi e parassiti che in giardino, come nella società, mettono a repentaglio la Bellezza, la crescita, la cultura, l’etica e tutto il resto, fate un po’ voi.

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Il mio nome è Mimma Pallavicini, sono una giornalista specializzata, una cosiddetta “giornalista del verde”, da oltre 25 anni e ancora non so dove stiano i confini tra la professione e la passione per le piante, i fiori, i giardini, interpreti e partecipi della mia visione della vita. Così non mi pare vero creare una nicchia per dire ciò che altrimenti non avrebbe modo di essere detto: ogni giorno vivo esperienze, pensieri e percorsi professionali che con le piante e i giardini hanno a che fare e che sarebbe un peccato non fissare e non condividere. Benvenuti da queste parti, e grazie se vorrete sostare in nome dell’informazione e partecipare in nome di un’emozione che ci accomuna.

2 thoughts on “Buon rimedio

  1. La seguo da molto ma è la prima volta che commento.
    Aggiungerei a tutte le “piaghe” da lei elencate anche la “xylella fastidiosa”
    già il nome è un programma,ma gli ulivi antichi e no del Salento sono decimati e nessuno ne parla.
    La testa sempre sotto il cuscino.
    Auguri
    Liliana

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