Piccoli assassini quotidiani

capitozzatura-tiglioEsco di casa in una domenica di gennaio straordinariamente tiepida (14 gradi sulle Alpi) e trovo il tiglio ottuagenario, ora dei miei nuovi vicini, pressoché assassinato. Dico: ma che avete fatto, perché lo avete conciato così? Risposta: io ho guardato come si fa su internet, dice di fare così.  Disperante, si prega di notare nella foto i monconi che spuntano qui e là, la cui conservazione è dovuta a chissà quale fantasia perversa. La scorsa settimana il potatore Andrea è venuto ad aggiustare la chioma dei miei due faggi e ha lavorato un giorno per ognuno. Si è arrampicato sul primo ed è rimasto in cima dalle 10 di mattina sin quasi alle 16, diradando qualche ramo principale che si intersecava con gli altri o appesantiva la chioma e accorciando con potature di ritorno i rametti nuovi dell’anno. Sono state tolte montagne di ramaglie (8 grosse fascine) ma il risultato è che i miei faggi hanno una chioma appena più stretta e leggera, tanto è vero che il rozzo potatore del tiglio non si è neppure accorto che sono stati potati. Sono fiera di essere un’idealista e di pagare per questo. Ma non capisco perché devono pagare anche i miei occhi incrociando un povero tiglio-monstre tutte le volte che esco di casa. Per quanto gli alberi ci appartengano perché li abbiamo piantati noi e mettano radici a casa nostra, sono creature grandi e potenti con dei diritti sacrosanti e il loro aspetto appartiene a tutti coloro che hanno occhi per vedere. Andrea il potatore in tree climbing che si realizza quando è in cima ad un albero a fargli barba e capelli e non a decapitarlo lavora tra Piemonte, Liguria, Lombardia occidentale e per chi vuole avvalersi dei suoi servizi ha questa mail: lalberodijodie1971@libero.it
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Il mio nome è Mimma Pallavicini, sono una giornalista specializzata, una cosiddetta “giornalista del verde”, da oltre 25 anni e ancora non so dove stiano i confini tra la professione e la passione per le piante, i fiori, i giardini, interpreti e partecipi della mia visione della vita. Così non mi pare vero creare una nicchia per dire ciò che altrimenti non avrebbe modo di essere detto: ogni giorno vivo esperienze, pensieri e percorsi professionali che con le piante e i giardini hanno a che fare e che sarebbe un peccato non fissare e non condividere. Benvenuti da queste parti, e grazie se vorrete sostare in nome dell’informazione e partecipare in nome di un’emozione che ci accomuna.

3 thoughts on “Piccoli assassini quotidiani

  1. Ho la fortuna di abitare a 100 m. dalla Fito Consult di Daniele Zanzi a Varese, e non lo sapevo. Qualche mese fa ho assistito alla presentazione del nuovo libro di Tiziano Fratus, e in libreria c’era anche un gruppo di tree climbers che presentavano il loro volume, celebrativo di una vera arte. Il mattino dopo, sotto le vive piante dei giardini Estensi, Daniele ha tenuto una lezione su come cresce un albero (con vari esempi di potature che uccidono lentamente) e su quali scempi possono perpetrare alcuni assessori cementificatori…una lezione che mi ha aperto occhi e orecchie!

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  2. la stessa “potatura” è stata fatta ad un bellissimo giovane gingko che si trova in una striscia di giardino in città. Un mese fa era una specie di lussureggiante verga d’oro alto già più della casa e armonioso e ora è un palo. Ma certo vengono uccise delle persone tutti i giorni e forse non dovrei neanche vedere il gingko, invece mi fa male al cuore.

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