Un disegno di legge per i giardini

scorcio-giardinoDomani mattina, 1 luglio, alle ore 11,30 sarò a Roma alla Sala Nassirya del Senato della nostra repubblica per un evento a mio parere molto importante per il mondo dei giardini. Verrà infatti presentato un disegno di legge, il DDL 1896 sulla defiscalizzazione degli investimenti sulle aree verdi private.  Il progetto, d’iniziativa dei senatore Gianluca Susta, mira a “promuovere e rafforzare nel nostro Paese una sana e diffusa cultura del verde” attraverso incentivi fiscali per interventi di riqualificazione e recupero dei terreni pertinenti alle abitazioni che potrebbero essere adibiti a giardino, a favore di chi abita le case e i territori degradati dal cemento, delle prestazioni energetiche delle abitazioni (per esempio i tetti verdi) e – beneaugurale sentirne parlare in parlamento – della ricerca della bellezza. Il DDL di cui si parlerà domani prevede l’agevolazione fiscale del 36% detraibile in 5 anni per spese tra 2.000 e 30.000 euro (da 5.000  50.000 euro per i condomini) per le spese di progettazione, piantagione, manutenzione e opere connesse alla realizzazione dei giardini. L’art. 2 prevede che anche i Comuni possano incentivare i giardini con specifiche misure di fiscalità locale, per esempio con riduzioni tariffarie dei tributi locali. Tra le cose interessanti, possono avvalersi delle detrazioni fiscali anche i locatari, cioè coloro che vivono in affitto e desiderano circondarsi di piante e fiori. Domani mattina, dopo l’esposizione dell’estensore del DDL, ascolterò i punti di vista di diversi rappresentanti della società civile e delle associazioni di categoria. Siccome avrò possibilità di parola, sarò lieta di farmi portavoce di chi volesse offrire il proprio contributo, attraverso il mio blog e facebook. Io credo che, oltre che porre l’attenzione per il ruolo dei giardini privati nel paesaggio italiano, questo DDL sia importante perché può mettere in moto una piccola economia, che riguarda molta gente del settore oggi in difficoltà: paesaggisti, costruttori, vivaisti, artigiani, produttori di terricci, concimi, sementi, attrezzature e arredi. Credo anche che le cose succedono davvero se molti lo sperano fortemente e appoggiano le buone iniziative. Chiunque abbia a cuore i giardini e la loro crescita sul territorio italiano ne parli e ne discuta. In autunno potrebbe succedere quello che nel nostro Paese è da considerare un piccolo miracolo.

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Il mio nome è Mimma Pallavicini, sono una giornalista specializzata, una cosiddetta “giornalista del verde”, da oltre 25 anni e ancora non so dove stiano i confini tra la professione e la passione per le piante, i fiori, i giardini, interpreti e partecipi della mia visione della vita. Così non mi pare vero creare una nicchia per dire ciò che altrimenti non avrebbe modo di essere detto: ogni giorno vivo esperienze, pensieri e percorsi professionali che con le piante e i giardini hanno a che fare e che sarebbe un peccato non fissare e non condividere. Benvenuti da queste parti, e grazie se vorrete sostare in nome dell’informazione e partecipare in nome di un’emozione che ci accomuna.

11 thoughts on “Un disegno di legge per i giardini

  1. nulla per terrazzi e tetti verdi in città? Io nel mio terrazzo investo parecchio ogni anno, come me tanti altri vicini di casa; abbiamo creato così un microcosmo verde proprio in centro a Genova, tra il grigiume dei palazzi (storici, ma pur sempre palazzi) e il porto ….

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  2. Cara Mimma, sono interessata alla discussione del DDL che riguarda le aree verdi private e alla possibilità di avere qualche agevolazione per il mantenimento di un parco naturale privato di rara bellezza. Nel parco vegetano piante secolari che provengono da varie parti del mondo secondo la moda del giardino inglese ottocentesco e per la mia famiglia è molto importante conservare questo giardino che desta stupore e meraviglia in tutti. Seguo con interesse i tuoi articoli, grazie. Cordiali saluti, Prof.ssa Antonella Porco

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  3. Ho partecipato alla silenziosa attenta occupazione di un giardino nel centro di un piccolo paese del Friuli, avvilito dall’incuria della pubblica amministrazione, grazie all’iniziativa dell’ insegnante di lettere di un istituto tecnico. Per mezz’ora abbiam parlato di poesia, letto, guardato in giro. Un giro di mail sull’accaduto alla giunta ha fatto sì che venisse degnato di un po’ di cura e attenzione. La poesia è un’arma potentissima se usata a fin di bene. Confido in un seguito. Di sicuro le piante presenti avran trovato giovamento della nostra discreta presenza. Grazie delle belle notizie da Roma. Maddalena Cantoni

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  4. una situazione da risolvere è quella che vede l’imposizione del 22% di IVA su lavori di manutenzione del verde (verde che fornisce benefici pubblici anche nel caso in cui sia di proprietà privata); ciò scoraggia gli interventi, incentiva lavoro nero, evasione fiscale e, di conseguenza, concorrenza sleale a svantaggio di chi opera con professionalità. Tra le conseguenze rientrano: la riduzione del livello qualitativo e della sicurezza per i lavoratori, il danneggiamento del verde urbano (si pensi alle potature male eseguite)…

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  5. Questa è una buona notizia, che non compensa l’istituzione dell’IMU sui terreni agricoli, che, qui da noi, producono praticamente zero, fra la mosca olearia e le varie avversità, e richiedono fatica e/o soldi per essere conservati almeno in ordine. Da una parte si da e dall’altra si toglie.

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  6. Bella cosa. Ma finché ci sarà concorrenza fiscale legalizzata (artigiani da un lato e coop e aziende agricole dall’altro) non sarà fattibile. Se un artigiano facendo fattura costerà 100, l’azienda agricola senza costerà 50 rendendo inutile e persino oneroso la detrazione fiscale.

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  7. io starei in guardia che questo non finisca in mano ai soliti ignoti e non faccia tanti danni al paesaggio, come l’epidemia degli arredi urbani, un po’ di anni fa, se ne vedono ancora le tracce che deturpano piccoli borghi con monumenti alla stupdità, purtroppo anche nostra. all’erta dunque!

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  8. grazie Mimma per la notizia, incrociamo le dita e spero, da grande ottimista quale sono, che la legge venga approvata e che si possa vedere presto trasformate in zone fiorite le tante brutture che mi circondano, anche se ho notato che il buon esempio funziona; curo il mio giardino di casa da 30 anni e le tante talee regalate ad amici e vicini sono servite a sensibilizzare ed invogliare le persone a circondarsi di cose belle,
    Ci tenga informati e ci dica se possiamo fare qualcosa

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